Scivola durante un fuoripista, snowboarder soccorso sul bordo di una buca profonda 5 metri

Snowboarder ceco salvato sul Canin dopo una caduta in una buca carsica profonda 5 metri.

22 febbraio 2026 16:33
Scivola durante un fuoripista, snowboarder soccorso sul bordo di una buca profonda 5 metri -
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CHIUSAFORTE – Attimi di forte tensione nel primo pomeriggio sulle montagne del gruppo del Canin, dove un giovane snowboarder è rimasto bloccato sul bordo di una buca carsica profonda cinque metri durante un fuoripista sotto il Pic Majot.

L’allarme è scattato poco prima delle 14, quando la Sores ha attivato la stazione di Cave del Predil del Soccorso alpino, la Guardia di Finanza e l’elisoccorso regionale, dopo una chiamata al Nue112 da parte di due giovani sciatori della Repubblica Ceca.

Il ragazzo, classe 1992, stava affrontando un tratto fuori dalle piste battute a circa 1500 metri di quota, quando è scivolato finendo sul margine della cavità naturale. Rimasto con lo snowboard incastrato sotto il bordo, non riusciva più a risalire e rischiava di precipitare all’interno.

Provvidenziale l’intervento del compagno, che con uno spezzone di cordino lo ha trattenuto in modo sommario, evitando che scivolasse oltre nel vuoto. Il giovane, pur non riportando traumi o problemi sanitari, si trovava in una posizione estremamente precaria.

Mentre le squadre di terra si organizzavano al campo base di Sella Nevea per tentare una risalita dal basso, l’elicottero ha raggiunto rapidamente la verticale del punto segnalato.

la mappa
la mappa

Per non creare pericolosi spostamenti d’aria sul ragazzo in bilico, il tecnico di elisoccorso è stato verricellato a distanza di sicurezza. Una volta a terra, ha predisposto un ancoraggio su un albero e si è calato in corda doppia fino al bordo della cavità.

Il giovane snowboarder era cosciente e collaborativo, ma la sua posizione richiedeva estrema cautela. Il tecnico lo ha dapprima assicurato con un cordino attorno alle braccia, collegandolo alla propria corda, quindi lo ha imbragato in sicurezza.

Con una manovra controllata e progressiva, i due sono risaliti lungo la corda fino a raggiungere un punto stabile, riportando il ragazzo fuori pericolo.

Dopo aver verificato le condizioni fisiche del 33enne e avergli proposto il rientro a valle a bordo dell’elicottero, il tecnico ha appreso che i due sciatori intendevano proseguire la discesa autonomamente.

L’operazione si è conclusa intorno alle 15. Sul posto si sono mobilitati anche la Polizia – Soccorso piste e il personale Promotur, a supporto delle operazioni di sicurezza.

Un intervento rapido e coordinato che ha evitato conseguenze ben più gravi in un’area montana caratterizzata dalla presenza di cavità carsiche nascoste sotto la neve, un rischio concreto per chi sceglie il fuoripista senza conoscere a fondo il territorio.

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