Raffica di soccorsi sulle Dolomiti: sei persone salvate, un alpinista era precipitato per 25 metri
Sei persone soccorse tra Tre Cime e Tofane. Un alpinista cade per 25 metri e bivacca in parete, altri tre recuperati di notte.
BELLUNO – Un alpinista è precipitato per 25 metri durante la salita dello Spigolo Dibona, riuscendo poi a trascorrere la notte in parete insieme al compagno. È uno dei tre interventi portati a termine tra la serata di giovedì 3 e la mattinata di venerdì 4 settembre sulle Dolomiti bellunesi.
Le operazioni hanno interessato la Cima Grande delle Tre Cime di Lavaredo, la Tofana di Rozes e il sentiero che scende dal Rifugio Vandelli. Complessivamente sono state soccorse sei persone: due alpinisti polacchi, tre scalatori canadesi e un’escursionista polacca.
Gli interventi rientrano tra le emergenze seguite in diretta nel Nordest.
Bloccati sulla Cima Grande
Poco prima delle 20 di giovedì, due alpinisti polacchi hanno contattato la Centrale del 118, comunicando di trovarsi in difficoltà sulla Cima Grande delle Tre Cime di Lavaredo.
In loro aiuto è stato fatto decollare l’elicottero di Treviso Emergenza. Le forti raffiche di vento hanno però impedito al velivolo di avvicinarsi alla parete e di procedere con il recupero.
Il tecnico della Centrale è rimasto in contatto telefonico con i due scalatori, verificando che fossero in grado di trascorrere la notte in quota. È stato quindi indicato loro un punto della parete nel quale ripararsi e attendere le prime luci del giorno.
Il recupero all’alba con Falco 2
Questa mattina i soccorritori hanno nuovamente contattato i due polacchi per sapere se fossero in grado di rientrare autonomamente. Gli alpinisti hanno risposto di avere ancora bisogno di aiuto.
Alle 7.30 è decollato Falco 2, che ha individuato i due uomini sulla Cengia circolare, poco sotto la vetta. Il tecnico di elisoccorso li ha recuperati utilizzando un verricello di 40 metri.
Gli scalatori sono stati trasportati al Rifugio Lavaredo per essere sottoposti a un controllo sanitario. Qui uno dei due ha raccontato all’equipaggio di essere precipitato per circa 25 metri durante la scalata dello Spigolo Dibona.
L’uomo presentava probabili contusioni alla schiena ed è stato quindi trasferito all’ospedale di Belluno per ulteriori accertamenti. La sicurezza in montagna resta al centro dell’attenzione anche in vista degli appuntamenti sportivi sulle Dolomiti, come la Transpelmo Sprint in programma in Val di Zoldo.
Luci sulla Tofana e allarme Garmin
Mentre era in corso l’emergenza alle Tre Cime, attorno alle 21 la Centrale del 118 ha iniziato a ricevere diverse segnalazioni relative ad alcune luci provenienti dalla Tofana.
A contattare i soccorsi sono stati il gestore del Rifugio Dibona e altri testimoni, preoccupati che quei segnali potessero rappresentare una richiesta di aiuto.
Una squadra del Soccorso alpino di Cortina ha raggiunto la zona indicata senza riuscire inizialmente a individuare le luci. Verso le 21.45 è però arrivata un’ulteriore conferma: i Vigili del fuoco hanno informato il Suem della ricezione di un messaggio di emergenza inviato tramite un dispositivo Garmin, con coordinate collocate in quota.
Tre canadesi bloccati sulla Tofana di Rozes
L’eliambulanza di Treviso, che stava rientrando da Auronzo, è stata dirottata verso la cima della Tofana di Rozes. L’equipaggio ha individuato tre alpinisti canadesi rimasti bloccati sugli ultimi tiri del Primo Spigolo.
Il tecnico di elisoccorso ha raggiunto e issato a bordo i tre ragazzi utilizzando un verricello di 30 metri. Due scalatori erano illesi, mentre una ragazza aveva riportato un infortunio alla caviglia.
Poco prima delle 00.45, tutti e tre sono stati trasportati alla piazzola del Codivilla, dove era già presente una squadra del Soccorso alpino di Cortina.
La complessa mobilitazione si è svolta mentre nel Bellunese e lungo le principali vie di collegamento erano stati registrati altri interventi, tra cui l’incendio di un’auto sull’A27 con la temporanea chiusura dell’autostrada.
Escursionista ferita sotto il Rifugio Vandelli
La squadra del Soccorso alpino presente al Codivilla era intervenuta poco prima anche per aiutare un’escursionista polacca, rimasta ferita a un piede mentre scendeva dal Rifugio Vandelli insieme al compagno.
I soccorritori l’hanno raggiunta alla base delle scalette, le hanno immobilizzato l’arto e l’hanno sistemata su una barella. La donna è stata quindi trasportata a valle insieme al compagno e accompagnata in ospedale attorno alle 23.
Un altro intervento per una caduta si era verificato in Val Rosandra, dove un ventiduenne era precipitato per quattro metri finendo in un torrente. Anche in quel caso si era reso necessario il trasferimento del ferito in ospedale.
Tra Tre Cime, Tofana di Rozes e Rifugio Vandelli, le squadre di emergenza hanno lavorato per tutta la notte, affrontando vento forte, operazioni in parete e recuperi effettuati con il verricello. Un’attività proseguita fino alla mattinata con il trasferimento a Belluno dell’alpinista precipitato lungo lo Spigolo Dibona.