Furto al giapponese: dipendente che abita al piano di sopra si affaccia alla finestra e fa arrestare il ladro
Spaccata in un ristorante sushi a Padova: dipendente filma il ladro, la Polizia lo arresta all’Arcella.
PADOVA - Ha sentito rumori nel cuore della notte, si è affacciata alla finestra e ha visto un uomo che stava forzando la vetrina del ristorante dove lavora. In pochi istanti ha iniziato a filmare la scena con il cellulare e, con un altro telefono, ha avvisato la titolare e la Polizia.
È grazie alla prontezza di una dipendente che un ladro, autore di una spaccata in un ristorante giapponese a Padova, è stato individuato e arrestato.
Il colpo nella notte
L’intervento della Polizia è scattato intorno alle 4 del mattino di domenica 27 luglio.
Il locale preso di mira è un ristorante sushi all’angolo tra via Raggio di Sole e corso Milano, a Padova. La porta d’ingresso era stata forzata e, una volta all’interno, il ladro aveva fatto razzia di costose bottiglie di champagne, un cellulare e un orologio.
Il valore complessivo della refurtiva si aggirava attorno ai 2mila euro.
La dipendente filma la fuga
La fuga dell’uomo in sella a uno scooter è stata ripresa dalla dipendente del locale, che vive sopra il ristorante.
Le immagini registrate sono state mostrate agli agenti e subito condivise tra gli equipaggi impegnati nel controllo del territorio. Proprio quel video si è rivelato fondamentale per ricostruire l’accaduto e indirizzare le ricerche.
Individuato all’Arcella
Circa un’ora dopo, nel quartiere Arcella, una volante ha notato un uomo corrispondente all’identikit nella zona del Borgomagno, mentre si allontanava dal parcheggio a piani Central Park.
I poliziotti hanno quindi controllato l’area e hanno trovato lo scooter ripreso nel video della dipendente.
Bottiglie rubate sotto la sella
Sotto la sella del motorino sono state trovate le bottiglie di vino rubate dal ristorante. Anche lo scooter è risultato rubato pochi giorni prima nella zona degli ospedali.
A quel punto per l’uomo sono scattate le manette.
Arrestato un 37enne
L’arrestato è un 37enne marocchino, già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti legati a furti e droga.
Il questore ha inoltre attivato l’ufficio immigrazione per la revoca del permesso di soggiorno.
La vicenda si chiude con il recupero della refurtiva e con un arresto arrivato grazie alla rapidità della dipendente, che ha avuto la lucidità di registrare la fuga e fornire alla Polizia elementi decisivi per bloccare il presunto responsabile.