Camper trasformato in centrale dello spaccio vicino al supermercato: scatta il blitz della Finanza
Arrestato a Castelfranco Veneto un uomo accusato di spacciare droga da un camper vicino a un supermercato.
CASTELFRANCO VENETO - Un camper utilizzato come base per preparare e vendere droga, clienti ricevuti a ogni ora del giorno e della notte e un’attività di spaccio documentata dai finanzieri fino all’arresto in flagranza. È quanto emerso dall’intervento condotto dalle Fiamme Gialle di Treviso, che hanno arrestato un uomo di nazionalità marocchina, irregolare sul territorio italiano, accusato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione è stata eseguita dalla Compagnia di Castelfranco Veneto nell’ambito delle attività di controllo economico del territorio e di contrasto alle diverse forme di illegalità.
Il camper vicino al supermercato
Secondo quanto ricostruito dai finanzieri, l’uomo viveva in un camper e sostava abusivamente in un’area dedicata nelle vicinanze di un supermercato della città.
Quel mezzo, secondo gli investigatori, non era soltanto un luogo in cui dormire, ma sarebbe stato trasformato in una vera base operativa. Lo spacciatore riceveva numerosi clienti fuori dal camper e utilizzava l’interno del veicolo per preparare la droga richiesta.
Un sistema organizzato e ripetuto, osservato dalle Fiamme Gialle nel corso dell’attività di controllo. Il continuo via vai di persone ha permesso di documentare la cessione sistematica di sostanze stupefacenti a più consumatori.
La vendita di hashish e l’intervento dei finanzieri
Nei giorni scorsi, durante un dispositivo di controllo predisposto proprio per verificare quanto stava accadendo, i finanzieri sono intervenuti nel momento della vendita di circa un grammo di hashish al prezzo di 10 euro.
Il cliente, in un primo momento, avrebbe tentato di negare l’acquisto. Successivamente, però, ha ammesso davanti agli operanti di aver comprato la sostanza.
A quel punto i militari hanno proceduto con ulteriori accertamenti, estendendo il controllo al camper utilizzato dall’uomo.
Perquisizione con l’unità cinofila
La perquisizione è stata eseguita anche con l’ausilio dell’unità cinofila. All’interno del camper i finanzieri hanno trovato e sequestrato, oltre alla sostanza appena ceduta, ulteriori quantitativi di droga e materiale ritenuto collegato all’attività di spaccio.
Il bilancio del sequestro comprende 27 grammi di cocaina, 56 grammi di hashish, un bilancino elettronico e 8.750 euro in contanti. Il denaro, secondo gli investigatori, sarebbe il provento dell’attività illecita.
Arrestato e portato in carcere a Treviso
L’uomo arrestato, già gravato da numerosi precedenti in materia di uso e spaccio di stupefacenti, è stato condotto alla Casa circondariale di Treviso.
L’acquirente della dose è stato invece sanzionato amministrativamente e segnalato alla Prefettura di Treviso, come previsto dalla normativa in materia di consumo di sostanze stupefacenti.
Sono stati inoltre avviati contatti con l’Ufficio Immigrazione della Questura di Treviso per gli aspetti legati alle successive procedure di allontanamento dal territorio nazionale.
Indagini sulla rete di approvvigionamento
Le indagini non si fermano all’arresto. Gli investigatori proseguiranno gli accertamenti per ricostruire la filiera di approvvigionamento della droga e verificare l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti.
L’obiettivo è capire da dove arrivassero cocaina e hashish, quali canali venissero utilizzati per rifornire il camper e se attorno all’attività dell’arrestato esistesse una rete più ampia.
Il ruolo della Guardia di Finanza
L’intervento conferma la presenza costante della Guardia di Finanza sul territorio, non solo sul fronte economico-finanziario, ma anche nel contrasto ai traffici illeciti, alla distribuzione di sostanze stupefacenti e ai fenomeni che incidono sulla sicurezza urbana.
Nel caso di Castelfranco Veneto, i finanzieri hanno documentato un’attività che, secondo la ricostruzione, si svolgeva con continuità in un’area frequentata della città, vicino a un supermercato e con clienti ricevuti anche in orari notturni.
Il controllo capillare del territorio resta uno degli strumenti principali per intercettare situazioni di illegalità diffuse, dalle attività di spaccio ai traffici più strutturati, fino alle irregolarità che possono emergere nei contesti economici e logistici.
La posizione dell’indagato
La diffusione delle informazioni sull’operazione è stata autorizzata dalla Procura della Repubblica di Treviso ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca.
L’uomo arrestato, trovandosi nella fase delle indagini preliminari, deve essere considerato presunto innocente fino a eventuale sentenza irrevocabile di condanna.
Il procedimento proseguirà con gli approfondimenti investigativi e con le verifiche necessarie a chiarire il quadro complessivo dell’attività contestata, mentre la droga, il denaro e il materiale rinvenuto nel camper sono stati sottoposti a sequestro.