Droga, contanti e una fidanzata minorenne coinvolta: scattano i domiciliari

La Finanza di Pordenone ricostruisce 575 cessioni di droga: domiciliari e braccialetto elettronico per un uomo.

19 ottobre 2026 09:04
Droga, contanti e una fidanzata minorenne coinvolta: scattano i domiciliari -
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  1. PORDENONE – Un controllo durante uno scambio di droga ha portato a un’indagine che, secondo la Guardia di Finanza, ha ricostruito 575 cessioni di cocaina e hashish nel territorio pordenonese. Nei giorni scorsi, i finanzieri del Comando Provinciale hanno eseguito una misura di arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di un cittadino di origine afgana.

Tra gli elementi contestati figurano la vendita di stupefacenti a un minorenne e il coinvolgimento della fidanzata, anch’essa minorenne, nell’esecuzione di alcuni episodi di spaccio.

Il provvedimento è stato disposto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pordenone, su richiesta della Procura, dopo gli accertamenti condotti dai militari del Gruppo Pordenone.

Il controllo durante lo scambio

L’indagine è partita da un servizio sul territorio dedicato al contrasto dei traffici illeciti. In quell’occasione, i finanzieri avevano sorpreso l’uomo mentre effettuava uno scambio con un acquirente.

Il controllo aveva consentito di recuperare un involucro sul cliente, mentre l’indagato era stato trovato con 100 euro in contanti e altri cinque involucri, contenenti complessivamente 5,1 grammi di cocaina.

La successiva perquisizione nell’abitazione aveva portato al ritrovamento di ulteriori 4.110 euro, ritenuti dagli investigatori provento dell’attività di spaccio. Il bilancio iniziale era stato quindi di 6,1 grammi di cocaina e 4.210 euro sequestrati, con una denuncia a piede libero.

Il contrasto alla diffusione degli stupefacenti nel territorio è stato al centro anche dei controlli dei Carabinieri nei parchi di Pordenone e Porcia, conclusi con 34 segnalazioni.

Pedinamenti e testimonianze degli acquirenti

Gli accertamenti sono proseguiti su delega dell’Autorità giudiziaria. Attraverso servizi di osservazione, controllo e pedinamento, l’analisi dei tabulati telefonici e le dichiarazioni di numerosi acquirenti abituali, le Fiamme Gialle hanno ricostruito quella che ritengono una rete di distribuzione stabile e continuativa.

Secondo il quadro investigativo, all’uomo vengono attribuite:

  • 158 cessioni di hashish, per un quantitativo complessivo stimato di 2,108 chilogrammi;

  • 417 cessioni di cocaina, per un totale di 655 grammi.

Si tratta delle quantità ricostruite nel corso delle indagini, distinte dalla sostanza materialmente sequestrata durante il controllo iniziale.

Le contestazioni relative ai minorenni

A rendere più grave il quadro accusatorio sono gli episodi che avrebbero coinvolto persone minorenni. Secondo gli investigatori, l’indagato avrebbe ceduto parte delle dosi a un minorenne e si sarebbe avvalso della collaborazione della fidanzata minorenne per effettuare alcune consegne.

La vicenda si aggiunge alle altre attività di contrasto agli stupefacenti nel Pordenonese, tra cui il ritrovamento di una piantagione di marijuana nascosta da una barriera di rovi.

Alla luce degli elementi raccolti, il Gip ha disposto gli arresti domiciliari con controllo elettronico. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari: la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata con sentenza definitiva, nel rispetto della presunzione di innocenza.

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