Vannacci, Spagnolo attacca Fedriga: «Abbassi i toni, servono fatti e non parole»

Maddalena Spagnolo difende Vannacci dopo le critiche di Fedriga e rilancia le proposte di Futuro Nazionale sui rimpatri.

16 luglio 2026 17:41
Vannacci, Spagnolo attacca Fedriga: «Abbassi i toni, servono fatti e non parole» -
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FRIULI VENEZIA GIULIA – Arriva la replica di Maddalena Spagnolo, consigliera regionale di Futuro Nazionale, dopo le parole del presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga nei confronti del generale Roberto Vannacci.

Spagnolo interviene con una nota dai toni netti, chiedendo che il confronto resti dentro il perimetro del rispetto politico e rivendicando il diritto di ogni cittadino a esprimere idee, proposte e programmi, purché nel rispetto della legalità.

La difesa di Vannacci

«Spiace leggere gli attacchi che il presidente Fedriga ha sferrato, a freddo, nei confronti del generale Roberto Vannacci», afferma Spagnolo, auspicando che il dibattito non superi i limiti del confronto politico.

Secondo la consigliera regionale, nessuno può stabilire cosa altri soggetti politici possano o non possano sostenere, se le posizioni espresse restano dentro i confini della legge.

Spagnolo aggiunge anche una stoccata al partito del presidente Fedriga, sostenendo che in passato i toni usati non sarebbero sempre stati particolarmente moderati.

Il riferimento alla legge elettorale

Nel suo intervento, Spagnolo respinge anche l’idea di un presunto “inganno” legato alle posizioni di Vannacci e di Futuro Nazionale.

A suo giudizio, se oggi si vuole parlare di inganni nella politica regionale, il riferimento dovrebbe andare piuttosto alla mancata approvazione della legge elettorale con le preferenze, che secondo la consigliera avrebbe sottratto ai cittadini la possibilità di scelta diretta.

Una responsabilità che, secondo Spagnolo, sarebbe legata anche ai franchi tiratori del centrodestra.

L’adesione a Futuro Nazionale

La consigliera rivendica poi la propria adesione a Futuro Nazionale, movimento che rappresenta in Consiglio regionale.

Spagnolo parla di valori e linee politiche chiare, fondate su determinazione, buon senso e pragmatismo. Tra i temi indicati come prioritari cita la remigrazione e il rafforzamento delle politiche di rimpatrio per chi non ha diritto a rimanere nello Stato.

Il tema dei rimpatri

Nella nota, Spagnolo richiama anche il quadro normativo italiano sull’immigrazione, facendo riferimento al D.Lgs. 286/98 e alle norme che disciplinano espulsioni, permanenza irregolare e reati gravi.

Allo stesso tempo, sottolinea che la legge prevede tutele per minori, donne incinte, persone con gravi malattie e soggetti esposti a persecuzioni o trattamenti disumani nel Paese di origine.

Per la consigliera, parlare di rimpatri non significa proporre un’illusione, ma rivendicare l’applicazione di una funzione dello Stato di diritto: distinguere tra chi vive legalmente nel Paese e chi viola le regole o rappresenta un pericolo.

Le proposte di Futuro Nazionale

Spagnolo ricorda infine alcune delle misure sostenute da Futuro Nazionale: più centri per i rimpatri, accordi bilaterali più stringenti con i Paesi di origine e piena applicazione delle nuove regole europee per i trasferimenti verso Paesi terzi sicuri.

Secondo l’esponente vannacciana, si tratta di misure concrete e verificabili, non di semplici slogan.

«Le critiche spesso sono facili, mentre le soluzioni un po’ meno», conclude Spagnolo, ribadendo che il tema dei rimpatri è complesso, ma che la complessità non può trasformarsi in una resa.

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