Tagliamento, a Spilimbergo confronto tra sindaci sul futuro del fiume: oltre 200 presenti

Al Cinema Castello il 17 luglio 2026 serata pubblica con amministratori, tecnici e associazioni.

19 luglio 2026 15:26
Tagliamento, a Spilimbergo confronto tra sindaci sul futuro del fiume: oltre 200 presenti -
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SPILIMBERGO - Oltre 200 persone al Cinema Castello per una serata pubblica che ha rimesso allo stesso tavolo i sindaci dei territori attraversati dal Tagliamento, spostando il confronto dalle contrapposizioni tra alto e basso corso ai nodi concreti: sicurezza idraulica, opere previste e ruolo della Regione. L’incontro, intitolato “Il futuro del Tagliamento è a un bivio”, si è tenuto venerdì 17 luglio 2026 su iniziativa di Noi Siamo Tagliamento – Ridare spazio ai fiumi, con la collaborazione di Legambiente FVG e Associazione per la Terza Ricostruzione.

A pesare nel dibattito è stata soprattutto l’assenza degli assessori e dei vertici della Regione Friuli Venezia Giulia, mentre in sala erano presenti i consiglieri regionali Capozzi, Honsell, Moretuzzo, Carli e Conficoni. A moderare l’incontro è stato il giornalista e scrittore Umberto Sarcinelli.

Tagliamento, a Spilimbergo confronto tra sindaci sul futuro del fiume: oltre 200 presenti
Tagliamento, a Spilimbergo confronto tra sindaci sul futuro del fiume: oltre 200 presenti

Il confronto tra i sindaci

Il passaggio centrale della serata è stato il dialogo tra i primi cittadini, indicato dagli organizzatori come il segnale di un cambio di tono nel dibattito sul fiume. Il sindaco di Latisana Lanfranco Sette, intervenuto per primo, ha difeso l’iter del DOCFAP ma con un’impostazione distensiva, mostrando rispetto per le posizioni degli altri territori.

Da qui la risposta dei sindaci di Dignano e Spilimbergo, Giambattista Turridano ed Enrico Sarcinelli, che hanno chiesto soluzioni considerate serie e praticabili per mettere in sicurezza le popolazioni senza compromettere l’ambiente fluviale. Entrambi hanno insistito sulla necessità di un tavolo comune tra amministrazioni per individuare scelte condivise e coerenti con il territorio.

Le richieste di associazioni e tecnici

In apertura Fabio Masotti, per Noi Siamo Tagliamento, ha ricostruito le iniziative portate avanti dal gruppo di cittadini e ha rilanciato la richiesta ai sindaci di presentarsi con una voce comune davanti all’Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali. L’obiettivo indicato è inserire nel piano anche le NBS, le soluzioni basate sulla natura.

Sandro Cargnelutti, presidente di Legambiente FVG, ha ripercorso la campagna FreeTagliamento, dalla petizione internazionale sostenuta anche dal mondo scientifico fino alle più recenti attività di monitoraggio civico sul fiume. Nel suo intervento ha contestato il mancato recepimento, da parte delle istituzioni, di approcci diversi alla gestione del Tagliamento.

I dubbi sul DOCFAP e le opere in alveo

La parte tecnica è stata affidata all’ingegner Giorgio Damiano, che per Noi Siamo Tagliamento ha ricostruito la sequenza delle opere in alveo dalla delibera regionale 530 del 2024 fino al Documento di fattibilità delle alternative progettuali, il DOCFAP. Secondo Damiano, l’iter fin qui seguito lascia dubbi sullo spazio effettivamente concesso alle soluzioni basate sulla natura.

Nel corso dell’incontro sono stati mostrati anche i rendering della traversa prevista a Dignano. Damiano ha spiegato che quelle immagini derivano dalle misure contenute nel Documento preliminare all’avvio della progettazione allegato alla delibera regionale, presentandole quindi come traduzione tecnica del materiale già esistente.

Il passaggio sul piano alluvioni 2027-2033

Nelle conclusioni il professor Sandro Fabbro, dell’Associazione per la Terza Ricostruzione, ha invitato le amministrazioni a non puntare tutto sulla procedura del DOCFAP, ritenuta un possibile “binario morto”. La strada indicata è un rapporto diretto con l’Autorità di Bacino per chiedere fin da subito un cambio di metodo nella stesura del terzo ciclo del Piano di gestione del rischio alluvioni, il PGRA 2027-2033.

Tagliamento, a Spilimbergo confronto tra sindaci sul futuro del fiume: oltre 200 presenti
Tagliamento, a Spilimbergo confronto tra sindaci sul futuro del fiume: oltre 200 presenti

La serata di Spilimbergo ha quindi lasciato sul tavolo due elementi politici netti: da una parte la disponibilità dei sindaci a confrontarsi pubblicamente sul futuro del Tagliamento, dall’altra il vuoto lasciato dalla mancata partecipazione della Giunta regionale a un incontro che ha richiamato amministratori, tecnici, associazioni e cittadini.

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