Spiraglio festeggia 30 anni al Verdi di Gorizia con il concerto delle Freevoices
Appuntamento sabato 7 novembre alle 20.30 con ingresso libero su prenotazione obbligatoria.
L’associazione Spiraglio compie trent'anni e li festeggia al Verdi con il concerto delle Freevoices Appuntamento sabato 7 novembre alle 20.30 al Teatro Verdi di Gorizia, ingresso libero su prenotazione
GORIZIA, 27 ottobre 2026 - Sarà il concerto delle Freevoices a celebrare il trentennale di Spiraglio, l'associazione di volontariato che dal 1996 accompagna i malati oncologici dell'Isontino ai centri di cura della regione. L'appuntamento è per sabato 7 novembre alle 20.30 al Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Gorizia. La serata, che ha il patrocinio e il sostegno del Comune di Gorizia, è stata presentata questa mattina nel foyer del teatro dall'assessore alla Cultura Fabrizio Oreti, dal presidente di Spiraglio Paolo Seffin, dal vicepresidente Maurizio Tantillo e dal consigliere Carlo Visintin.
Prenotazioni
L'ingresso è libero fino a esaurimento dei posti, con prenotazione obbligatoria gestita direttamente dall'associazione a partire dal giorno 20/10 – dal lunedì al venerdì - dalle ore 16,00 alle ore 19,00, chiamando il numero di cellulare 393.4660044.
Il concerto delle Freevoices
Una serata di musica per accendere una luce su un lavoro che di solito si fa senza clamore: quello di chi passa a prendere il malato sotto casa, lo accompagna alla terapia e lo riporta indietro, anche quando il viaggio dura un'intera giornata. Sul palco salirà il gruppo vocale Freevoices, diretto da Manuela Marussi, con la partecipazione dell’attrice Paola Aiello,, che ha accolto l'invito di Spiraglio per la serata dell'anniversario (titolo della spettacolo: “Mio fratello che guardi il mondo”). Spiraglio inviterà al concerto i sindaci dei Comuni dell'ex provincia di Gorizia e le autorità locali.
Le parole dell'assessore Oreti
“Trent'anni di Spiraglio raccontano un territorio che non lascia sole le persone nel momento più difficile – dichiara l'assessore alla Cultura Fabrizio Oreti –. Dietro ogni viaggio verso Trieste, Udine o Aviano c'è un volontario che dona il proprio tempo senza chiedere nulla in cambio. Il Comune ha scelto di sostenere questa serata e di aprirle le porte del Verdi perché il teatro della città è il luogo giusto per dire grazie, tutti insieme. Mi auguro che il 7 novembre la sala sia piena: è il modo più semplice per far sentire a questi volontari che la comunità è con loro”.
Le parole di Paolo Seffin
“Spiraglio è nata nel 1996 per iniziativa del dott. Fabrizio Bertini che aveva rilevato una certa carenza nel comparto- ricorda per Spiraglio Paolo Seffin – Da allora è un progetto che si rinnova ogni anno, senza scadenza, e che esiste solo grazie ai nostri volontari e alla fiducia delle famiglie. Il 7 novembre vogliamo ringraziarli e farci conoscere anche da chi non sa ancora che, in caso di bisogno, c'è qualcuno pronto ad accompagnarlo. Per andare avanti abbiamo bisogno della comunità: tenere su strada dieci mezzi, ogni giorno, ha un costo importante”.
Come opera Spiraglio
Spiraglio OdV non ha dipendenti. Tutto si regge sul tempo donato da una settantina di volontari, circa cinquanta autisti e una ventina di volontari di reparto e segreteria. Con dieci automezzi (di cui nove di proprietà ed uno in comodato gratuito con il sostegno di circa 60 realtà imprenditoriali locali) dalle sedi di Gorizia e Monfalcone, l'associazione copre l'intera ex provincia di Gorizia e parte della Bassa Friulana fino a Cervignano, collegando le case dei pazienti con gli Ospedali locali e con l'Ospedale Maggiore di Trieste, l'Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine e il CRO di Aviano. Si viaggia cinque giorni a settimana, seguendo gli orari delle terapie; quando possibile i viaggi vengono condivisi, ma spesso il trasporto è individuale e ogni uscita può impegnare un volontario dalle tre alle otto ore.
Numeri e sostegni dell'associazione
In un anno i mezzi di Spiraglio percorrono in media tra 150 e 190 mila chilometri (almeno tre volte e mezzo il giro della Terra), assistendo tra 250 e 300 persone per un totale di 2.500-3.000 prestazioni, in gran parte sedute di radioterapia con cicli che vanno dai 5 ad oltre trenta giorni consecutivi. Il servizio non prevede tariffe: si sostiene con le donazioni degli stessi pazienti, che rappresentano circa il 55% delle entrate, con il contributo della Fondazione Carigo e della Regione FVG attraverso i bandi, ed il sostegno di alcuni Comuni ed altre realtà del territorio, tra donazioni in memoria ed eventi dedicati. Non ultimo anche il contributo del 5 per mille che, grazie alla sensibilità di molti, Spiraglio riceve annualmente. La gestione del parco mezzi resta un costo crescente particolarmente oneroso.
Supporto psicologico e volontari in reparto
Accanto ai trasporti, l'associazione porta avanti altre due linee di attività. In collaborazione con la Fondazione Carigo e la Fondazione Cattolica incarica ogni anno un professionista accreditato per il supporto oncopsicologico, che forma e segue i volontari, offre colloqui individuali e di gruppo a pazienti e familiari e gestisce gruppi di elaborazione del lutto. Nel reparto oncologico di Monfalcone, infine, i volontari di reparto (una presenza storica di Spiraglio) tengono compagnia, portano una parola di conforto ed offrono un caffè ai pazienti durante i day hospital della chemioterapia.