Crisi StarTech, Serracchiani: amministrazione straordinaria per salvare l’azienda

Davanti alla Prefettura di Trieste la deputata Pd chiede una linea comune per uscire dalla crisi e tutelare i lavoratori.

10 ottobre 2026 12:47
Crisi StarTech, Serracchiani: amministrazione straordinaria per salvare l’azienda -
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TRIESTE - Sulla crisi StarTech, il punto politico emerso oggi davanti alla Prefettura è la richiesta di arrivare all’amministrazione straordinaria come passaggio necessario per salvare e rilanciare l’azienda. A sostenerlo è stata la deputata dem Debora Serracchiani, intervenuta mentre era in corso l’incontro tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e le rappresentanze sindacali.

Per Serracchiani, dall’incontro è emersa una convergenza tra i soggetti coinvolti: «tutti siamo allineati nella direzione di ottenere l’amministrazione straordinaria». Secondo la parlamentare, solo questa strada, insieme all’uscita dell’attuale proprietà dall’azienda, può aprire una prospettiva concreta per StarTech.

Il confronto di oggi si inserisce nella giornata già segnata dal tavolo istituzionale sulla crisi StarTech, convocato a Trieste per affrontare il futuro dello stabilimento e dei lavoratori.

La posizione di Serracchiani

Nel suo intervento, Serracchiani ha indicato due punti: la necessità di una decisione chiara sul futuro societario e il ruolo tenuto finora dai dipendenti. «Solo in questo modo e facendo uscire dall’azienda l’attuale proprietà, sarà possibile salvare e rilanciare la StarTech», ha affermato.

La deputata ha inoltre definito «fondamentale» l’attenzione che i lavoratori stanno mantenendo alta attorno alla vicenda dell’azienda in crisi. Un riferimento diretto al presidio e alla mobilitazione che nelle ultime settimane hanno accompagnato la vertenza.

Industria e lavoro al centro della vertenza

Serracchiani ha collegato il caso StarTech a un problema più ampio che, a suo giudizio, riguarda da anni Trieste e più in generale il sistema industriale italiano. Per questo ha parlato della necessità di assumere posizioni nette in una fase decisiva della vertenza.

Secondo la parlamentare, nel caso specifico esistono ancora margini per resistere e per tentare un rilancio industriale. Ha ricordato infatti che l’azienda dispone di lavoratori qualificati, di «un ottimo stabilimento» e di un mercato sul quale, ha sostenuto, oggi sarebbe possibile fare un grande investimento.

Da qui l’appello a non abbassare il livello della mobilitazione: «Si deve continuare a lottare per tornare ad avere in attività un’industria come StarTech e garantire lavoro alle persone che sono ora in piazza».

L’incontro davanti alla Prefettura

Le dichiarazioni sono arrivate oggi, 10 ottobre 2026, davanti alla Prefettura di Trieste, sede del confronto tra il ministro Adolfo Urso e le rappresentanze sindacali sulla crisi aziendale. Il passaggio indicato da Serracchiani è in linea con quanto emerso al tavolo istituzionale, dove Regione e Ministero hanno indicato nell’amministrazione straordinaria la strada da perseguire per dare continuità al sostegno economico ai lavoratori e chiarire il futuro dell’azienda.

Nel suo intervento conclusivo, la deputata ha insistito sul doppio obiettivo della vertenza: riattivare la produzione e garantire lavoro ai dipendenti che stanno seguendo la crisi davanti ai cancelli e nelle iniziative pubbliche di queste settimane.

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