Stefano Pizzato eletto presidente del Consorzio Ponte Rosso-Tagliamento

Rinnovato il cda dell’ente che gestisce 8 aree industriali, 303 aziende e oltre 6.800 addetti. Via libera anche al bilancio 2025.

30 giugno 2026 20:11
Stefano Pizzato eletto presidente del Consorzio Ponte Rosso-Tagliamento -
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SAN VITO AL TAGLIAMENTO - Il Consorzio Ponte Rosso-Tagliamento cambia guida: l’assemblea dei soci ha eletto Stefano Pizzato nuovo presidente dell’ente che amministra le principali aree industriali del territorio. La nomina è arrivata nella seduta del 29 giugno 2026 al Centro servizi polifunzionale, dove è stato rinnovato anche il Consiglio di amministrazione per il mandato 2026-2030.

Pizzato, imprenditore, presidente del consorzio MECSTORE, con azienda insediata nella Zona industriale Ponte Rosso e già componente della Commissione Paritetica del Consorzio, raccoglie il testimone da Sergio Barel. Nella stessa assemblea i soci hanno approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2025 e l’operato dell’amministrazione uscente.

Otto aree industriali e una nuova zona in arrivo

Il cambio al vertice arriva al termine di un triennio in cui il Consorzio ha ampliato il proprio raggio d’azione, passando da cinque a otto aree industriali gestite, con una nona destinata ad aggiungersi a breve. La superficie complessiva sfiora i 700 ettari, con 303 aziende insediate e oltre 6.800 addetti.

Le aree oggi amministrate comprendono la ZIPR e la zona ex Eridania di San Vito al Tagliamento, la ZIN e la Zona del Cosa di Spilimbergo, la zona Tabina di Valvasone Arzene, oltre alle aree industriali di Cordovado, Sesto al Reghena e Morsano al Tagliamento. A queste si aggiungerà anche Chions, dopo l’accordo siglato poco prima dell’assemblea.

Nel territorio di San Vito il tema dello sviluppo produttivo resta centrale anche per i progetti legati agli eco distretti circolari, già al centro del dibattito sulle trasformazioni delle aree industriali del Friuli occidentale.

Bilancio, immobili recuperati e investimenti

Nel corso della relazione di fine mandato, il presidente uscente Sergio Barel e il direttore generale Daniele Gerolin hanno riepilogato i principali risultati dell’ultimo triennio. Tra i dati più rilevanti c’è il recupero del patrimonio immobiliare dismesso: il Consorzio ha investito 15,7 milioni di euro per acquisire e riqualificare immobili produttivi nelle aree industriali del territorio, puntando sul riuso degli edifici esistenti e sulla riduzione del consumo di suolo.

Sul fronte delle opere pubbliche, tra il 2022 e il 2025 sono stati completati interventi per oltre 11 milioni di euro. Tra questi figurano il nuovo Centro servizi polifunzionale della ZIPR, il potenziamento della LEF e la riqualificazione del capannone ex Albatros di Spilimbergo.

Per i prossimi anni il programma prevede investimenti per circa 26 milioni di euro, destinati alla realizzazione dell’acquedotto duale della ZIPR, all’ampliamento dell’asilo nido aziendale fino alla fascia 0-6 anni e alla costruzione di alloggi temporanei per i lavoratori.

Anche i dati economici indicano un andamento positivo: le entrate correnti risultano consolidate, mentre i ricavi da locazione degli immobili produttivi sono triplicati negli ultimi cinque anni, superando 1,5 milioni di euro l’anno. In diminuzione anche gli oneri finanziari rispetto all’esercizio precedente.

Le parole del nuovo presidente

Nel suo primo intervento dopo l’elezione, Pizzato ha indicato la linea del nuovo mandato, spiegando che l’esperienza maturata come imprenditore della ZIPR e il lavoro nella Commissione Paritetica gli hanno permesso di conoscere da vicino il ruolo del Consorzio. L’obiettivo, ha detto, sarà proseguire sul rafforzamento dei servizi, sulla competitività delle imprese e sulla qualità del lavoro, in collaborazione con i soggetti istituzionali ed economici del territorio.

Gerolin, nella relazione conclusiva, ha ringraziato soci, amministrazione regionale, Consiglio di amministrazione e personale consortile per il lavoro svolto. Anche Barel ha salutato la fine del mandato sottolineando il clima di collaborazione che ha accompagnato i progetti portati avanti negli ultimi anni.

Unica lista e parità di genere nel nuovo cda

Dopo la nomina del nuovo Consiglio, il presidente di Confindustria Alto Adriatico Michelangelo Agrusti ha parlato di un percorso condiviso tra i soci, evidenziando come si sia arrivati alla presentazione di un’unica lista di candidati. Secondo Agrusti, le scelte hanno tenuto conto sia della rappresentatività territoriale sia delle competenze dei profili individuati.

Agrusti ha inoltre sottolineato che la composizione del Consiglio rispetta il principio della parità di genere previsto dalle norme e dallo statuto. Su sua proposta, l’assemblea ha approvato anche l’indirizzo secondo cui, qualora nel mandato 2026-2030 venga nominato un vicepresidente del Consorzio, l’incarico sia riservato a una componente femminile del cda.

Il nuovo Consiglio di amministrazione si insedierà nei prossimi giorni per avviare ufficialmente il mandato.

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