Storico ristoratore si toglie la vita mezz’ora prima dello sfratto
Tragedia a San Nazario: 78enne storico ristoratore si toglie la vita prima dello sfratto, famiglia assistita dal Comune.
VALBRENTA (VI) – Dramma a San Nazario: martedì mattina Gino Secco, 78 anni, storico ristoratore della “Trattoria da Gino”, si è tolto la vita poco prima che l’ufficiale giudiziario eseguisse lo sfratto definitivo dal locale. L’allarme è stato lanciato da un ambulante presente in piazza che ha notato l’accaduto e ha soccorso la moglie e la figlia dell’uomo. Sul posto sono intervenuti i sanitari del Suem 118, i Carabinieri di Solagna e i Vigili del Fuoco, ma per Secco non c’era più nulla da fare.
La vicenda legale
L’edificio, in cui Secco viveva e lavorava da decenni, era stato venduto all’asta nel 1999 e da allora il ristoratore era coinvolto in una lunga disputa per il mancato pagamento dell’affitto. L’ingiunzione di sfratto era fissata per la mattina del 31 marzo, con ufficiale giudiziario e forze dell’ordine attesi per le 9, ma Secco ha anticipato l’esito con il gesto estremo.
L’impatto sulla famiglia
La moglie e la figlia, presenti al momento della tragedia, hanno ricevuto assistenza medica e psicologica all’ospedale di Bassano. Il Comune di Valbrenta ha annunciato l’impegno a trovare una nuova sistemazione per le due donne, rimaste senza casa e senza l’attività che da anni gestivano insieme al marito e padre.
La trattoria chiusa
La “Trattoria da Gino”, punto di riferimento storico della Valbrenta per le sue grigliate di carne, aveva cessato l’attività pochi giorni prima.