“Superbonus casa tua Fvg”: il nuovo strumento di Friulia e Civibank per le micro imprese dell’edilizia
Udine, 4 maggio 2021 – Friulia e CiviBank continuano a sostenere il tessuto imprenditoriale regionale con misure appositamente pensate per far ripartire settori cruciali per l’economia.Lafinanziaria r...
Udine, 4 maggio 2021 – Friulia e CiviBank continuano a sostenere il tessuto imprenditoriale regionale con misure appositamente pensate per far ripartire settori cruciali per l’economia.
La
finanziaria regionale e la banca hanno sottoscritto la Convenzione
“Superbonus Casa Tua FVG”per sostenere gli
artigiani e le micro imprese regionali nel settore dell’edilizia,
che possono così offrire ai propri clienti le opportunità dello
“sconto in fattura” (e dell’acquisto dei crediti fiscali per la
realizzazione dei lavori) previste in particolare dal Superbonus
110%, ma anche da altre iniziative simili quali l’Ecobonus, il
Sismabonus, il Bonus Facciate ecc.
Lo
schema operativo si basa sulla creazionedi un prodotto finanziario
che, attraverso l’impiego di liquidità di Friulia, faciliti
CiviBank ad erogare
finanziamenti a condizioni promozionali
a favore delle imprese
regionali di minori dimensioni attive nel settore dell’edilizia.
Nel
dettaglio, la convenzione prevede l’attivazione di uno speciale
plafond di 8 milioni di euro
per l’erogazione di
finanziamenti a tasso promozionale ed èrivolta ad imprese regionali
costituite sia in forma individuale sia in forma societaria (ad
esclusione delle S.p.A.), per un
importo massimo di 300.000 euro e
una durata massima di 36 mesi.
Friulia contribuirà
con una provvista pari
al 50% dei
finanziamenti erogati, fino a un massimo di 4 milioni di euro.Le società interessate
potranno fare richiesta di finanziamento fino
al 31 dicembre 2021. CiviBank
si occuperà anche dell’acquisto
dei crediti d'imposta rinvenienti dall'applicazione
dello sconto in fattura, con una procedura snella pensata
appositamente per le piccole imprese.
Con
Superbonus Casa Tua FVG Friulia e CiviBank, oltre a fornire liquidità
alle imprese, vogliono dare il proprio contributo alla
riqualificazione e all’efficientamento energetico degli immobili
regionali, e favorire le politiche della sostenibilità ambientale.
L’accordo
segue le precedenti iniziative promosse da Friulia e CiviBank
pensate per rilanciare un’economia provata a causa delle
restrizioni imposte dalla pandemia.
Per
le piccole e micro imprese lo scorso maggio era stata aggiornata la
Convenzione in merito ai prestiti legati al “Liquidity
Facility” (strumento a
supporto dell’erogazione di finanziamenti a microimprese) con
una dote di 4 milioni di euro messa a disposizione da Friulia a
titolo gratuito. L’iniziativa
ha riscontrato un notevole successo, con CiviBank
che ha potuto sottoscrivere finanziamenti per oltre 7 milioni di euro
a 303 micro e piccole imprese regionali.
Per
il settore turistico, uno dei più colpiti fino ad oggi, Friulia e
CiviBank hanno invece ideato “Turismo
FVG Multiloan”, uno
strumento innovativo pensato per le realtà attive nel settore
turistico, alberghiero e della ristorazione, comparto che vale circa
il 12% del PIL regionale, immettendo nuova liquidità per sostenere
progetti relativi a nuovi investimenti e iniziative imprenditoriali.
Il progetto avviato a dicembre prevede finanziamenti
fino a 6 anni per importi variabili dai 100.000 ai 3 milioni di euro.
L’obiettivo è quello di fornire un valido supporto ad almeno 40
imprese.
In
linea con le finalità di rilancio e di sostegno al settore
dell’edilizia, venerdì scorso (30 aprile) il Consiglio regionale,
su proposta della Giunta regionale, ha approvato il DDLR
multisettoriale n. 130/2021, che ha al suo interno diverse misure
finalizzate alla crescita del settore e fortemente ispirate all’idea
di recupero ed efficientamento del patrimonio edilizio esistente. Il
pacchetto di norme, che incidono – modificandolo – sul Codice
regionale dell’edilizia, trae spunto dalle attuali agevolazioni
fiscali promosse dallo Stato per favorirne la fruizione nel contesto
regionale, alleggerendo e velocizzandone gli step necessari per
l’avvio delle opere: accertamento della conformità degli immobili
su cui si attua l’intervento, verifica dello stato di legittimità
e dell’agibilità degli stessi, inquadramento dell’opera dal
punto di vista edilizio (su base normativa regionale) e fiscale
(sulla base della disciplina edilizia statale).
Si
è proceduto così a coordinare la definizione regionale con quella
nazionale sulla ristrutturazione edilizia, vero motore e impulso
dell’attuale sistema edilizio che punta al recupero e al
contenimento del consumo di nuovo suolo: con l’adeguamento, sarà
molto più semplice la verifica degli interventi che potranno essere
sostenuti dalle misure di detrazione fiscale, senza gravare sui
Comuni.
Particolare
attenzione è stata inoltre rivolta alle piccole difformità edilizie
che ostano all’avvio delle operazioni edilizie di recupero, per le
quali sono stati impostati puntuali procedimenti con relative
sanzioni, calibrate in ragione della vetustà della realizzazione in
difformità (con criterio inversamente proporzionale: più è
risalente l’abuso, minore sarà la sanzione sulla scorta del lasso
temprale trascorso in cui la stessa è stata di fatto “tollerata”
e di fatto mantenuta).
A
favore della certezza del diritto e delle situazioni giuridiche
consolidate dal tempo, è stata precisata l’irretrattabilità dei
certificati di agibilità rilasciati dagli Enti locali e non
annullati entro un periodo ritenuto congruo per le verifiche ex post
(18 mesi), decorsi i quali l’agibilità non viene più messa in
discussione: in questo modo si vogliono evitare ripensamenti tardivi
che contrastano con l’esigenza di certezza delle situazioni e
possono seriamente compromettere la circolazione degli immobili,
innescando profili di responsabilità civile tra le parti che
contraggono il trasferimento.
Infine,
un’importante innovazione riguarda i procedimenti di recupero in
autotutela degli immobili, che permettono di operare interventi di
recupero degli stessi (fino all’integrale sostituzione edilizia con
demolizione e ricostruzione) anche senza il presupposto della
conformità originaria dell’immobile, purché con la
ristrutturazione attuale si raggiungano i più moderni standard di
efficienza (energetica, sismica e di sicurezza, impiantistica) ma
anche la perfetta conformità rispetto all’assetto urbanistico
vigente, adeguando la nuova realizzazione al contesto di riferimento:
questo permette un importante alleggerimento della fase
“amministrativa” antecedente all’avvio del cantiere, con
contenimento di tempo e quindi di risorse per l’interveniente.
Tutte
misure, queste, finalizzate ad agevolare gli interventi di recupero
degli immobili, sostenuti in questi anni dal grande volano garantito
dai diversi regimi di agevolazioni fiscali sull’edilizia, promossi
dallo Stato e finalizzati proprio ad incentivare gli interventi
oggetto della legge appena approvata.
“La
convenzione firmata oggi rientra in un percorso con CiviBank iniziato
ormai più di un anno fa, con il quale intendiamo offrire diverse
tipologie di soluzioni per supportare i progetti e la crescita delle
aziende del territorio – ha dichiarato la Presidente
di Friulia Federica Seganti.
“Nella crisi economica causata dal Covid, se tutte le imprese hanno
dovuto fare i conti con pesanti perdite, a pagare il prezzo più alto
sono state però le micro imprese e le PMI, che insieme costituiscono
più del 95% dell’intero tessuto imprenditoriale nazionale.
È
anche per questo motivo che, insieme a CiviBank, nell’ultimo anno
abbiamo aggiornato la Convenzione sul Liquidity Facility e creato un
nuovo strumento, Turismo FVG Multiloan. Si tratta di due soluzioni
che hanno riscontrato un forte interesse e stanno già dando i loro
frutti.
Oggi,
con la Convenzione Superbonus Casa Tua FVG, vogliamo dare un impulso
ad un settore in difficoltà che nella nostra regione, come
dimostrano gli ultimi dati dell’Osservatorio CGIL FVG, ha perso
oltre 700 occupati tra il 2019 e il 2020. Speriamo che, anche grazie
al nostro intervento, le aziende del comparto possano tornare ad
investire e ad assumere”.
“CiviBank
vuole essere la banca per il territorio, al servizio del suo sviluppo
e del suo tessuto produttivo,” è il commento di Michela
Del Piero, Presidente CiviBank,
“Per questo per noi è fondamentale collaborare sempre più
strettamente con Friulia, soggetto altrettanto interessato allo
sviluppo delle imprese del territorio. Insieme possiamo garantire
alle aziende della Regione un supporto in più, tanto necessario per
superare la crisi causata dalla pandemia. Questo è particolarmente
vero per tutto il comparto turistico, alberghiero e della
ristorazione.
Allo
stesso tempo l’impegno di CiviBank e Friulia va a sostenere
iniziative di beneficio comune e di innovazione ambientale, promosse
a livello nazionale attraverso il Superbonus e gli altri bonus
fiscali dedicati alle imprese e ai cittadini che vogliono fare delle
scelte ecosostenibili. Con Superbonus Casa Tua FVG mettiamo a
disposizione di tutta la filiera del comparto edile lo strumento
migliore per non lasciare inutilizzati tutti i vantaggi dei bonus
fiscali.”