Famiglie in Carnia tra boschi, sport e smart working: a Sutrio nasce il camp dell’estate
A Sutrio nasce “Vivere la montagna in famiglia”, il camp estivo di Visit Zoncolan per bambini e genitori.
È stato presentato questa mattina nella Sala Pasolini della sede udinese della Regione Friuli Venezia Giulia il nuovo progetto “Vivere la montagna in famiglia”, l’innovativo camp promosso da Visit Zoncolan che dal 15 giugno al 10 luglio 2026 porterà a Sutrio famiglie provenienti anche da fuori regione per vivere un’esperienza immersiva nel cuore della Carnia.
Alla conferenza stampa erano presenti l’Assessore regionale Alessia Rosolen, Enzo Marsilio, già assessore regionale all’Agricoltura e da sempre sostenitore e promotore del territorio di Sutrio e della Carnia, Monica Bertarelli ideatrice del progetto insieme allo staff di Visit Zoncolan, oltre ai numerosi partner che hanno scelto di sostenere l’iniziativa.
Presenti anche gli animatori del camp, tutti giovani del territorio tra i 22 e i 24 anni, a testimonianza di come il progetto voglia valorizzare non soltanto il territorio ma anche le competenze e le nuove generazioni della montagna friulana. A coordinare le attività sportive saranno Matteo Fumi e Marcello Zanier, laureati in Scienze Motorie, coadiuvati da Gabriel Del Negro, Alessandro De Zotti e Alessandro Marsilio, con la supervisione di Danny Cicutti. Durante il camp i ragazzi potranno sperimentare diverse attività sportive tra cui calcio, basket e giochi di società.
Il camp nasce infatti da un importante lavoro di rete coordinato da Visit Zoncolan e costruito insieme ad associazioni sportive, educatori, giovani professionisti, artigiani, malghe, fattorie, realtà agricole e operatori locali che hanno unito competenze ed energie per dare vita a un progetto dal forte valore educativo, sociale e turistico.
“Vivere la montagna in famiglia” è rivolto a bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni accompagnati dalle proprie famiglie e propone un format innovativo: mentre i più piccoli, dal lunedì al venerdì, vivono giornate immerse nella natura tra sport, attività manuali, fattorie, orti, laboratori, bosco ed esperienze autentiche di vita montana, i genitori possono soggiornare negli appartamenti dell’albergo diffuso di Sutrio e lavorare da remoto grazie a spazi di co-working attrezzati oppure semplicemente vivere una vacanza rigenerante nel contesto naturalistico della Carnia.
"Il progetto 'Vivere la montagna in famiglia' si distingue dai classici pacchetti turistici perché favorisce l'accoglienza all'interno di una comunità locale, con l'intento di far riscoprire i ritmi e le bellezze del territorio montano, e promuove percorsi di inclusione sociale. Un programma che coinvolge attivamente una rete di imprese e giovani professionisti delle scienze motorie, offrendo attività pensate sia per i minori che per i loro genitori. Grazie a questa iniziativa, la montagna viene valorizzata come risorsa strategica per il benessere sociale, capace di offrire risposte concrete ai bisogni della collettività".
È il pensiero espresso dall'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Famiglia Alessia Rosolen alla presentazione del camp estivo. L'assessore ha sottolineato il valore dello sport come strumento di inclusione e salute, cogliendo inoltre l'occasione per ringraziare l'Università di Udine per aver messo a disposizione i propri laureati in scienze motorie come istruttori nelle scuole, nell'ambito del progetto Scuola e sport.
Uno degli aspetti centrali del progetto è il recupero della manualità e delle relazioni tra coetanei in un’epoca sempre più dominata dalla tecnologia e dagli schermi. Per una settimana i bambini vivranno esperienze concrete all’aria aperta, lontani dal telefonino, riscoprendo il valore del fare, della collaborazione e del contatto con la natura.
Grande attenzione è stata dedicata anche all’inclusione sociale: grazie al sostegno dell’Azienda friulana Gesteco, infatti, un ragazzo di ProgettoAutismo FVG potrà partecipare gratuitamente al camp condividendo questa esperienza insieme agli altri bambini.
“Siamo orgogliosi di poter contribuire concretamente a un progetto che mette al centro i bambini, le famiglie e il territorio, ma soprattutto che sceglie di fare dell’inclusione un valore reale e vissuto. - ha dichiarato Adriano Luci, amministratore delegato dell’azienda presente in conferenza stampa - Come Gesteco abbiamo accolto con entusiasmo la possibilità di sostenere la partecipazione di un ragazzo di ProgettoAutismo FVG perché crediamo che esperienze come questa possano lasciare un segno profondo non solo nei ragazzi coinvolti, ma in tutta la comunità. L’inclusione vera nasce dalla condivisione della quotidianità, del gioco, delle emozioni e delle esperienze vissute insieme. Questo camp rappresenta un esempio concreto di come il territorio possa fare rete per costruire opportunità di valore sociale autentico”. Gratitudine è stata espressa da Elena Bulfone presidente di Progettoautismo Fvg in un video particolarmente toccante proiettato durante la conferenza. “L’inclusione - ha sottolineato Bulfone - è un passo importante verso una società migliore: dare la possibilità ai nostri ragazzi di giocare e divertirsi insieme agli altri ospiti del camp per noi è un regalo enorme e per questo ringraziamo sia Visit Zoncolan che ha ideato il progetto che Gesteco che ha voluto offrirci questa grande possibilità”
Alla presentazione erano presenti anche Sergio Copetti, direttore generale di PrimaCassa Credito Cooperativo FVG, che supporta la rete d’impresa Visit Zoncolan, Giuseppe Mareschi, consigliere del Consorzio Boschi Carnici, presieduto da Luigi Cacitti. “Per PrimaCassa Fvg sostenere realtà come Visit Zoncolan è molto importante perchè sono questi gli attori che fanno crescere il territorio della Carnia e ne consolidano la vocazione e i valori” ha evidenziato nel suo intervento Copetti.
Il Consorzio Boschi Carnici fornirà un importante supporto tecnico al progetto attraverso attività dedicate alla conoscenza del bosco e dell’ambiente montano: una volta alla settimana un tecnico accompagnerà infatti i bambini alla scoperta della natura e della cultura forestale della Carnia. “E’ giusto che la sensibilizzazione verso il nostro patrimonio boschivo avvenga già con i bambini: il lavoro che porteremo avanti con i piccoli ospiti del camp avrà sicuramente una connotazione ludica, ma di spessore” ha anticipato Mareschi.
La giornata tipo del camp inizierà alle 9 del mattino con attività sportive e giochi di gruppo, seguiti dal pranzo con menù preparati utilizzando prevalentemente prodotti a chilometro zero. Nel pomeriggio spazio invece a esperienze nella natura, visite in fattoria e in malga, attività con il fieno, orto didattico e semina, raccolta delle erbe, camminate lungo i sentieri della vallata, laboratori del legno e del cucito, attività dedicate alla cultura della montagna e momenti di festa finale. Le attività varieranno durante le settimane offrendo ai ragazzi esperienze sempre diverse e autenticamente legate alla vita della montagna carnica. Gli spuntini del mattino e del pomeriggio saranno a base di prodotti caseari locali e di mele e succo di mele offerti dell’azienda Pomis.
Nel weekend le famiglie potranno inoltre partecipare a escursioni ed esperienze dedicate alla scoperta del territorio. Una volta alla settimana il camp ospiterà inoltre campioni sportivi provenienti dal mondo del calcio, dello sci e del basket che condivideranno con i ragazzi la propria esperienza umana e sportiva.
La quota di partecipazione è stata pensata per essere realmente accessibile alle famiglie: 960 euro a settimana comprendono infatti il soggiorno di sette notti per tutta la famiglia presso l’albergo diffuso, il camp per un bambino dal lunedì al venerdì, pranzi e merende con prodotti del territorio, attività, trasporti e utilizzo degli spazi di co-working.
“Questo vuole essere un progetto pilota destinato a crescere nei prossimi anni – ha sottolineato il presidente di Visit Zoncolan Silvio Ortis in un messaggio trasmesso in video –. Vogliamo far conoscere la Carnia in tutta Italia non soltanto per la sua straordinaria vocazione turistica, ma anche come territorio capace di offrire qualità della vita, relazioni autentiche e nuove opportunità per le famiglie”.
L’obiettivo condiviso dai promotori è quello di costruire un modello innovativo di turismo familiare e di valorizzazione della montagna che possa diventare negli anni un punto di riferimento nazionale, raccontando la Carnia attraverso le sue persone, la sua cultura e le sue comunità.
La quota di partecipazione a "Vivere la montagna in famiglia" (960 euro a settimana) comprende il soggiorno di sette notti per tutta la famiglia presso l'albergo diffuso Borgo Soandri, il camp per un bambino dal lunedì al venerdì, pranzi e merende con prodotti del territorio, attività, trasporti e utilizzo degli spazi di co-working. Se in possesso dei requisiti, è possibile usufruire del bonus regionale Dote famiglia e del voucher TUReSTA in Fvg
Info e modulistica per l’iscrizione a www.visitzoncolan.com