Tari 2026 a Fiume Veneto quasi invariata: 4 famiglie su 5 pagano meno del 2024

Il piano del servizio rifiuti sale a 1,65 milioni di euro, ma la variazione media resta attorno a un euro all’anno per cittadino.

28 luglio 2026 12:07
Tari 2026 a Fiume Veneto quasi invariata: 4 famiglie su 5 pagano meno del 2024 -
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FIUME VENETO - La Tari 2026 a Fiume Veneto resta sostanzialmente in linea con il 2025 e, per molte utenze domestiche, continua a collocarsi sotto i livelli del 2024. Il dato emerso in Consiglio comunale è quello che interessa di più ai contribuenti: secondo le simulazioni illustrate dall’assessore alle politiche finanziarie Michele Cieol, quattro famiglie tipo su cinque oggi pagano meno di due anni fa.

La nuova tariffa rifiuti è stata presentata con un confronto tra le annualità 2024, 2025 e 2026. Per le attività economiche il quadro indicato dall’amministrazione è analogo: in molte categorie si registra nel biennio una riduzione compresa tra il 7% e il 13%, mentre restano invariate le tariffe per gli svuotamenti del secco e dell’umido.

Quanto costa il servizio rifiuti

Il Piano economico finanziario del servizio rifiuti per il 2026 ammonta a 1,65 milioni di euro, con una crescita di circa il 3% rispetto all’anno precedente. Si tratta del costo complessivo del servizio che, per legge, deve essere coperto attraverso le bollette Tari, ma questo non significa un aumento automatico della stessa entità su tutte le utenze.

Nella definizione della tariffa pesa infatti anche l’ampliamento della base imponibile registrato a Fiume Veneto. Da un lato incidono nuove abitazioni, nuovi nuclei familiari e nuove attività; dall’altro, il Comune segnala il lavoro dell’ufficio tributi, che attraverso verifiche e accertamenti ha fatto emergere negli ultimi anni superfici non correttamente censite o non dichiarate.

Secondo l’assessore Cieol, questo lavoro consente di rendere più equilibrata la ripartizione del tributo e di mantenere nel tempo una tariffa più stabile.

Effetto sulle bollette di famiglie e imprese

Sul fronte pratico, la variazione della bolletta rispetto al 2025 viene definita molto contenuta: la correzione media indicata dall’amministrazione è di circa un euro all’anno per cittadino. Guardando invece al confronto con il 2024, la riduzione per le famiglie si colloca tra l’1% e il 2%, a fronte di un’inflazione cumulata superiore al 2,5%.

Per le attività economiche, la relazione presentata in aula evidenzia un andamento favorevole in molte tipologie, con cali tra il 7% e il 13% nell’arco del biennio. Restano invece ferme le tariffe applicate agli svuotamenti del secco e dell’umido, uno degli elementi che contribuiscono alla tenuta complessiva delle bollette.

Più raccolta e pulizia delle strade

Accanto ai numeri della tariffa, il Comune segnala anche un rafforzamento del servizio. Sono aumentate le ore di raccolta, è stata raddoppiata la frequenza di svuotamento dei contenitori collocati sulla pubblica via e sono stati incrementati gli interventi di spazzamento stradale e di pulizia dei marciapiedi.

Si tratta di interventi che incidono direttamente sulla gestione quotidiana del paese e sulla qualità degli spazi pubblici, mentre il quadro complessivo della Tari 2026 punta a tenere insieme copertura dei costi, distribuzione più corretta del tributo e bollette contenute per residenti e attività.

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