Tarvisio capitale del turismo lento: 4 giorni di incontri sulla ciclovia Alpe Adria
A Tarvisio dal 17 al 20 marzo incontri su turismo lento, rigenerazione urbana e cittadinanza attiva dedicati alla ciclovia Alpe Adria.
UDINE – TARVISIO – Quattro giornate dedicate a turismo lento, rigenerazione urbana e cittadinanza attiva nel cuore della Val Canale. Dal 17 al 20 marzo 2026 Tarvisio ospiterà il ciclo di incontri dal titolo “La ciclovia Alpe Adria: una rigenerazione lunga 400 km”, iniziativa promossa dall’Istituto Omnicomprensivo “I. Bachmann” e dall’associazione ReGeneration Hub Friuli, promotrice del Festival internazionale NanoValbruna.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di stimolare dialogo, riflessione e divulgazione attorno alle opportunità offerte dalla mobilità sostenibile e dal cicloturismo, prendendo come punto di riferimento la celebre ciclovia Alpe Adria, uno dei percorsi cicloturistici più importanti d’Europa che collega Salisburgo a Grado attraversando per oltre 400 chilometri territori alpini e il Friuli Venezia Giulia.
L’evento porterà a Tarvisio esperti di rigenerazione urbana, amministratori locali e imprenditori, coinvolgendo studenti, cittadini e stakeholder in una riflessione condivisa sulle sfide del futuro per le aree di montagna e di confine.
Le quattro giornate saranno dedicate ai temi della rigenerazione territoriale, della cittadinanza attiva, dell’imprenditoria nelle aree montane e della valorizzazione sostenibile delle risorse locali. L’idea di fondo è trasformare i territori di confine in spazi di opportunità e innovazione, promuovendo nuove progettualità capaci di coniugare sviluppo economico e tutela ambientale.
Il dibattito sul futuro dei territori alpini e sulla mobilità dolce è sempre più centrale anche nel Friuli Venezia Giulia, dove negli ultimi anni sono stati avviati numerosi progetti legati alla sostenibilità e allo sviluppo del territorio, come dimostrano anche iniziative culturali e ambientali tra cui le Giornate FAI di Primavera con luoghi aperti in Friuli Venezia Giulia, che promuovono la valorizzazione del patrimonio locale.
La collaborazione tra Istituto Bachmann e ReGeneration Hub Friuli rappresenta un esempio concreto di lavoro di rete tra scuola e territorio per promuovere rigenerazione urbana, ambientale e turistica.
«In un momento storico in cui tutto passa velocemente e non lascia segno, in cui rischiamo di delegare alle macchine il compito di scegliere per noi, perdendo di vista lo spirito critico e abdicando alla costruzione di competenze, il nostro Istituto abbraccia un cambio di passo e promuove la lentezza, la voglia di assumersi dei rischi e di trovare il proprio posto nel mondo, cercando anche lontano soluzioni spendibili nella prossimità, perché la persona rimanga ancora misura di tutte le cose, inventando un equilibrio nuovo, che all’interesse economico affianchi il benessere della comunità e il rispetto per l’ambiente», dichiara Doris Siega, dirigente dell’Omnicomprensivo “I. Bachmann”.
Secondo gli organizzatori, il progetto vuole offrire ai giovani strumenti concreti per comprendere le trasformazioni del territorio e partecipare attivamente alla costruzione del futuro delle comunità montane.
«La collaborazione con l’Istituto Bachmann è un’occasione preziosa per presentare ai giovani i valori di ReGeneration Hub Friuli che hanno portato alla nascita del Festival NanoValbruna. Parlare di rigenerazione è fondamentale per comprendere le sfide che riguardano il presente e il domani di un territorio come il nostro che vive di turismo. Prenderemo la Ciclovia Alpe Adria, uno degli itinerari cicloturistici più importanti d’Europa, come caso studio per immaginare nuove prospettive di sviluppo per le aree di confine», spiega Stefano Cercelletta di ReGeneration Hub Friuli.
«Lo faremo coinvolgendo attivamente le nuove generazioni, in un momento di confronto e di lavoro che mette insieme scuola, territorio e visione europea, per riflettere sulle potenzialità del turismo lento, della mobilità sostenibile e della rigenerazione territoriale».
Il programma coinvolgerà studenti del liceo sportivo e dell’Istituto Tecnico Turistico, ma anche cittadini e realtà locali.
La prima giornata, martedì 17 marzo, sarà dedicata agli studenti dell’Istituto Bachmann con la presentazione del Festival NanoValbruna, forum internazionale dei giovani sulla rigenerazione che tornerà a Valbruna dal 12 al 18 luglio 2026. Durante l’incontro verranno illustrati i valori e gli obiettivi del progetto e sarà organizzato un panel sul turismo lento e sull’innovazione territoriale.
Il 18 marzo, nella sala conferenze dell’Arena Paruzzi, si terrà un incontro aperto alla cittadinanza che vedrà protagonisti imprenditori, amministratori locali ed esperti di rigenerazione urbana. Tra gli interventi in programma anche il racconto del progetto sostenibile “Dal Tibet a Studena: il Cashmere di Pais”, dedicato all’allevamento di capre tibetane e alla valorizzazione delle risorse montane.
Il 19 marzo sarà invece la giornata dell’hackathon, una gara a squadre tra studenti e cittadini che lavoreranno insieme per progettare nuove idee imprenditoriali e di rigenerazione territoriale, immaginando soluzioni innovative per siti e luoghi simbolo del territorio. Progetti simili, dedicati allo sviluppo sostenibile e al coinvolgimento dei giovani, sono sempre più diffusi nelle realtà locali del Nordest, dove iniziative di formazione e innovazione territoriale stanno assumendo un ruolo crescente.
La giornata conclusiva, 20 marzo, sarà dedicata alla presentazione dei progetti sviluppati durante l’hackathon e alla proclamazione dei vincitori.
L’iniziativa rappresenta una delle tappe di avvicinamento alla settima edizione di NanoValbruna, appuntamento internazionale che ogni anno porta nelle Alpi Giulie giovani, esperti e professionisti per discutere di innovazione, sostenibilità e futuro delle aree interne.
Tra le novità di quest’anno anche BAITE Academy, percorso formativo rivolto ai giovani tra i 18 e i 25 anni che desiderano sviluppare progetti di imprenditoria rigenerativa e sostenibile nelle aree montane. Il programma offrirà formazione, mentoring e strumenti concreti per trasformare le idee in iniziative imprenditoriali capaci di valorizzare il territorio.
La chiusura delle candidature è fissata al 30 aprile 2026.
Il festival NanoValbruna 2026 si svolgerà dal 12 al 18 luglio nel cuore delle Alpi Giulie e coinvolgerà numerose istituzioni e realtà del territorio, tra cui Regione Friuli Venezia Giulia, Università di Udine, Fondazione Friuli, Confindustria Udine e Confartigianato Udine.
Il tema della valorizzazione del territorio e della sostenibilità è oggi al centro di numerosi progetti regionali e culturali, come dimostrano anche eventi dedicati alla promozione del patrimonio locale e delle eccellenze territoriali, tra cui la mostra “Scart” al Salone degli Incanti di Trieste dedicata all’economia circolare e iniziative culturali e ambientali che puntano a rafforzare il legame tra comunità, innovazione e sostenibilità.
L’attenzione verso lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione delle comunità locali è inoltre uno dei temi chiave anche nelle politiche regionali e negli incontri istituzionali dedicati al futuro economico del territorio, come dimostrano progetti e iniziative dedicate alle imprese e alla crescita delle aree interne, tra cui le recenti attività di confronto con il mondo produttivo come nel caso della visita istituzionale raccontata nell’articolo Maniago, Fedriga alla Mould Solutions: PMI innovative pilastro dell’economia regionale.