Tarvisio, Vicino/lontano mont chiude con “Cantata per il Cid”
Sabato 24 ottobre alle 20 al Centro culturale Julius Kugy lo spettacolo dedicato a Sergio Cocetta, a ingresso libero.
Vicino/lontano mont 2026 conclude sabato 24 ottobre a Tarvisio il suo cammino con “Cantata per il Cid. Scatti di libertà per i giorni che verranno”, lo spettacolo dedicato al partigiano Sergio Cocetta che ha debuttato al festival vicino/lontano. In scena – alle 20, nell’auditorium del Centro culturale Julius Kugy - Danilo De Marco, Angelo Floramo, Massimo Somaglino, Paolo Forte alla fisarmonica e il coro di quattro voci femminili: Caterina Di Biaggio, Miriam Foresti, Clara Di Gleria e Michela Franceschina. Un evento – accompagnato dall’omonimo libro edito da Forum – che è stato pensato non tanto per ricordare il tempo passato, ma per illuminare il nostro presente.
Lo spettacolo a Tarvisio
La sesta edizione di Vicino/lontano mont, la rassegna che vicino/lontano dedica alle Terre Alte, conclude il suo cammino tra i comuni montani del Friuli sabato 24 ottobre a Tarvisio. Nell’auditorium del Centro culturale Julius Kugy, alle 20.00, torna in scena “Cantata per il Cid. Scatti di libertà per i giorni che verranno”, lo spettacolo dedicato al partigiano Sergio Cocetta, che ha debuttato al festival vicino/lontano, con Danilo De Marco, Angelo Floramo, Massimo Somaglino – che firma la regia – Paolo Forte alla fisarmonica e il coro di quattro voci femminili: Caterina Di Biaggio, Miriam Foresti, Clara Di Gleria e Michela Franceschina (composizione e arrangiamento di Nicoletta Taricani). Accompagnano lo spettacolo brevi frammenti video, di Andrea Trangoni, e le fotografie di Danilo De Marco.
La storia di Sergio Cocetta e il libro
Sergio Cocetta si arruolò nella Resistenza a 18 anni. Prese il nome da partigiano di Cid. Divenne commissario politico del Battaglione Gregoratti. A guerra finita, riparò a Praga. Per lui la lotta per gli ideali partigiani non era conclusa. Dopo durissime vicende umane e politiche, alla fine degli anni ’50 rientrò in Friuli. Fu artista e scultore, anche se amava definirsi semplicemente scalpellino. Rimase partigiano a vita. Danilo De Marco, che lo conobbe a Tarvisio quand’era bambino e poi continuò a frequentarlo fino alla sua morte, ne ha raccolto gli scritti. È andato a cercarli tra cantine e vecchie case abbandonate. Quaderni sdruciti dal tempo e foglietti di tutti i tipi.
Insieme ad Angelo Floramo li ha riuniti in un prezioso volumetto, “Cantata per il Cid”, edito da Forum e nato insieme allo spettacolo. “Raccontare uno che fu maestro senza chiederlo – scrive Angelo Floramo nella prefazione - non è facile. (…) Allora abbiamo pensato che la cosa migliore fosse quella di lasciar parlare lui. Il testo nasce dalla meticolosa giustapposizione di quei frammenti. Li abbiamo disposti a tessera di mosaico, con pazienza, con attenzione, in punta di piedi, con rispetto e pudore. Le altre parole, che con queste intessono tele di dubbi, reminiscenze, ricordi, emozioni, sono quelle di Danilo. Che idealmente parla con quel maestro. Lo chiama, lo interroga. Non per illuminare il tempo che è andato, ma questo nostro, drammatico e privo di speranza”.
Lo spettacolo, a ingresso libero, si realizza con il sostegno del Comune di Tarvisio.
I sostegni alla rassegna
Vicino/lontano mont 2026 si è realizzato grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli, della Comunità di Montagna della Carnia e della Comunità di montagna Canal del Ferro e Val Canale, dei Comuni di Paluzza, Sutrio e Tarvisio, della Proloco il Tiglio Valcanale, con il sostegno di PrimaCassa FVG e con il patrocinio di tutti i Comuni coinvolti e del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane.