Teatri del suono, a Trieste il festival Lontano dal 17 al 26 settembre 2026
Dal 17 al 26 settembre 2026 concerti, performance, installazioni e incontri in città.
TRIESTE - Torna in città dal 17 al 26 settembre 2026 Teatri del suono® festival / Lontano, rassegna dedicata alla musica contemporanea e ai linguaggi di confine che mette insieme concerti, performance, installazioni, visioni e momenti di confronto. Il tema scelto per questa edizione è la lontananza, intesa in senso geografico, temporale, percettivo e culturale, con un programma che attraversa suono, memoria, arti visive e multimedialità.
Curato da Stefania Amisano, il festival si presenta come un percorso diffuso capace di intrecciare pratiche artistiche diverse e di coinvolgere il tessuto urbano. Accanto agli appuntamenti musicali, sono previsti anche talk condotti dal filosofo Giovanni Leghissa, da Philosophy Kitchen e dal collettivo cantierezero, con la partecipazione di artisti e ospiti della rassegna.
I protagonisti dell'edizione
Tra i nomi annunciati c'è Black Page Orchestra, formazione austriaca tra le più note della scena contemporanea internazionale. In programma anche Liminale, performance di elettronica dal vivo firmata da Elio Martusciello e Luigi Turra, realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Musica e Nuove Tecnologie del Conservatorio Tartini di Trieste.
Il dialogo tra Oriente e Occidente passa invece attraverso l'opera audiovisiva Songs of oblivion dell'artista cinese Hui Ye, attiva a Vienna, e attraverso la performance di Riccardo Vaglini, costruita attorno ai temi della memoria, della voce e del canto.
Spazio anche alle installazioni di Tiziana Bertoncini, dedicate alla parola sacra come elemento generativo della realtà, e di Claudio Weidmann, che utilizza una vecchia stampante per riprodurre un romanzo privo di senso, come metafora di una conoscenza distribuita dagli algoritmi, ispirata a Bouvard et Pécuchet di Flaubert.
Il focus su György Kurtág
Uno degli assi portanti del festival sarà il ciclo Aus der Ferne… Lontano | Kurtág 100, articolato in quattro concerti cameristici dedicati a György Kurtág, tra i principali compositori viventi della musica contemporanea europea. Il percorso affronta il rapporto tra scrittura musicale, memoria e tempo, ma anche le implicazioni estetiche ed espressive della musica tradizionale nei linguaggi di oggi.
Accanto al collettivo cantierezero, parteciperanno musicisti legati al mondo sonoro di Kurtág: Marino Formenti, Roberta Gottardi, Ivan Rabaglia, Anna D’Errico, Corinna Canzian, Giorgio Casati e il compositore Fabio Nieder, autore di una prima esecuzione scritta per il festival.
Installazioni, ascolto acusmatico e attività in ottobre
Nel cartellone rientra anche Archeologia del contemporaneo, progetto di riscoperta del repertorio acusmatico avviato nella precedente edizione in collaborazione con il Conservatorio di Trieste e l'etichetta Die Schachtel. L'idea è quella di tornare su arti sonore legate a tecnologie oggi rapidamente superate, rileggendole nel presente.
Il programma non si fermerà a settembre. Nel mese di ottobre il festival proseguirà con laboratori per ragazzi e masterclass, allargando così il pubblico anche all'ambito della formazione.
L'evento conclusivo alla Cappella Underground
La chiusura collaterale è fissata per sabato 24 ottobre 2026 alle 17.30 alla Mediateca Cappella Underground, in via Roma 19 a Trieste, con Chromopolis o Min alla ricerca dei colori, piccolo teatro multimediale per bambini dai 6 agli 11 anni.
L'appuntamento vedrà in scena Clémence Martel, tra ideazione, voce, video e performance, insieme ad Alessandro Ratotci all'elettronica. La produzione è del collettivo cantierezero / Teatri del suono festival - Lontano in collaborazione con La Cappella Underground e Trieste Science + Fiction Festival.