Udine, il Teatro Nuovo supera 156 mila spettatori in una stagione: 190 eventi e più pubblico
Tra settembre 2025 e maggio 2026 il teatro ha ospitato 190 eventi. La programmazione diretta della Fondazione sale a 104 appuntamenti.
UDINE – Il dato più forte è il totale di fine stagione: 156.461 spettatori per 190 eventi ospitati al Teatro Nuovo Giovanni da Udine tra settembre 2025 e maggio 2026. La 29ª stagione si chiude così con numeri in crescita rispetto all’anno precedente, sia sul fronte del pubblico sia su quello degli abbonamenti e degli incassi.
A presentare il bilancio della stagione, il 18 giugno 2026, è stato il presidente della Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Paolo Vidali. L’aumento riguarda prima di tutto l’attività proposta direttamente dalla Fondazione: gli appuntamenti passano da 100 a 104, mentre gli spettatori di questa parte di programmazione salgono da 59.931 a 61.833, con un incremento del 3,2%.
Nel complesso, ai numeri della programmazione diretta si aggiungono 41.310 spettatori per gli eventi organizzati dalla Fondazione insieme ad altre realtà e 53.318 presenze per quelli ospitati ma promossi esclusivamente da soggetti terzi.
I numeri della stagione 2025/26
Il bilancio diffuso dalla Fondazione indica anche una crescita sul piano economico. Il totale dei ricavi è aumentato, in larga parte per effetto della vendita di biglietti e abbonamenti. In particolare, il numero assoluto degli abbonamenti è cresciuto di quasi il 7%, mentre gli incassi hanno registrato una percentuale leggermente superiore.
Il conteggio dei 190 eventi non comprende le attività collaterali a ingresso gratuito: incontri con protagonisti della scena, conferenze legate alla programmazione musicale e dialoghi con autori e autrici su temi letterari, storici e artistici, ospitati nel foyer del teatro o in altre sale minori.
Gli spettacoli che hanno fatto segnare il tutto esaurito
Tra gli appuntamenti che hanno registrato il sold out figurano le Lezioni di Storia e le Lezioni di Scienze realizzate con Editori Laterza, oltre a diversi spettacoli di prosa e musical.
Fra gli artisti citati dalla Fondazione compaiono Ale e Franz, Alessandro Bergonzoni, Lella Costa, Simone Cristicchi, Lorella Cuccarini, Giuliana De Sio, Drusilla Foer, Vinicio Marchioni, Ottavia Piccolo, Massimo Popolizio, Emilio Solfrizzi e Giuseppe Zeno.
Sul versante musicale, viene segnalato il riscontro ottenuto dalle iniziative collegate alla residenza artistica dell’Orchestra Mozart con Daniele Gatti, insieme alle esibizioni di orchestre internazionali e di interpreti come Sir John Eliot Gardiner, Lilya Zilberstein, Sir András Schiff, Ivo Pogorelich e Pierre-Laurent Aimard.
Fra le novità introdotte nella stagione appena conclusa c’è anche Nota Bene, il ciclo di lezioni di Musica e Storia che, secondo quanto comunicato dalla Fondazione, proseguirà anche nella prossima stagione.
Per l’opera lirica vengono indicati il successo del Barbiere di Siviglia di Rossini e del Trovatore di Verdi, entrambi accompagnati da prove generali aperte alle scuole. Per la danza, la Fondazione richiama il riscontro ottenuto da Natalia Osipova e da Romeo e Giulietta dei Ballets de Montecarlo.
Ammodernamento del teatro e nuovi interventi previsti
Accanto ai dati su pubblico e programmazione, la Fondazione ha fatto il punto sugli interventi avviati per migliorare l’utilizzo degli spazi e contenere i costi energetici.
Fra le opere indicate ci sono l’apertura del nuovo bar, accessibile al pubblico anche durante gli orari di chiusura del teatro, l’avvio della progettazione del Ridotto, sala interrata da circa 200 posti finora usata saltuariamente come sala prove, l’imminente installazione dei pannelli fotovoltaici per l’efficientamento energetico e la riorganizzazione già completata degli uffici amministrativi.
Questi interventi rientrano nella convenzione stipulata tra Comune di Udine e Fondazione, firmata nel febbraio 2025.
Organico e dichiarazioni della Fondazione
Nel periodo considerato è stato inoltre adeguato l’organigramma della Fondazione con l’ingresso di un responsabile marketing, di un collaboratore alla programmazione e di un addetto amministrativo.
Nel suo intervento, Paolo Vidali ha collegato i risultati stagionali sia al sostegno dei soci fondatori sia alla risposta del pubblico, osservando che la crescita economica dipende soprattutto dall’aumento di biglietti e abbonamenti venduti. Il presidente ha ringraziato il pubblico, i direttori artistici, i dipendenti e i collaboratori della Fondazione, oltre ai soggetti che hanno sostenuto l’attività del teatro.
Tra questi sono stati citati Gruppo Danieli, Fondazione Friuli, Confindustria Udine, Amga Energia & Servizi – Gruppo Hera, Civibank Gruppo Sparkasse e Banca di Udine. Vidali ha inoltre richiamato il ruolo del Consiglio di amministrazione della Fondazione, menzionando la vicepresidente Claudia Giorgiutti, i consiglieri Martina Delpiccolo, Piero Petrucco e Flavia Virilli, oltre al revisore Paolo Cerutti.