Teatro Verdi Gorizia, da lunedì i biglietti per gli spettacoli del 2022. Martedì lo spettacolare Les nuits barbares

Gorizia,11 dicembre 2021 – Prende il viaun’altra attesissima fase della campagna abbonamenti alla stagione artistica2021/2022 del Teatro Verdi di Gorizia: da lunedì 13 dicembresaranno infatti in vendi...

11 dicembre 2021 16:45
Teatro Verdi Gorizia, da lunedì i biglietti per gli spettacoli del 2022. Martedì lo spettacolare Les nuits barbares -
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Gorizia,
11 dicembre 2021 –
Prende il via
un’altra attesissima fase della campagna abbonamenti alla stagione artistica
2021/2022
del Teatro Verdi di Gorizia: da lunedì 13 dicembre
saranno infatti in vendita i biglietti singoli per i 19 spettacoli del 2022.
Da martedì 14 sarà attiva anche la vendita sul circuito Vivaticket. Da Claudio
Bisio a Vanessa Incontrada, da Enrico Solfrizzi a Lillo e Greg, senza
dimenticare Veronica Pivetti e Virginia Raffaele, o ancora Morgan e Lodo
Guenzi: tra attesi ritorni sul palco goriziano e artisti che lo calcheranno per
la prima volta, insieme a compagnie prestigiose, gli appuntamenti dei prossimi
mesi emozioneranno, divertiranno e faranno riflettere. Tutti gli abbonati delle
stagioni 2019/2020 e 2020/2021 potranno usufruire di uno sconto sul prezzo dei
biglietti. La biglietteria (via Garibaldi, 2/a - tel. 0481.383601) è aperta
fino al 23 dicembre da lunedì a sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Il
botteghino (corso Italia - tel. 0481.383602) sarà operativo da lunedì 13 a
mercoledì 15 dicembre con lo stesso orario.

Spettacolare,
sublime e superlativo: così la stampa internazionale ha definito Les nuits
barbares, ou les premiers matins du monde
, opera dedicata al tema
dell'origine della cultura mediterranea che sarà in scena martedì 14
dicembre alle 20.45
al Teatro Verdi di Gorizia, nell’ambito della
sezione Musica e balletto. Il coreografo francoalgerino Hervé Koubi ha
concepito un gioiello che unisce la potenza ipnotica della parata da guerra e
la precisione di un balletto classico e affronta la paura ancestrale del
barbaro, portando agli occhi del pubblico ciò che di più affascinante c’è
nell’incontro fra culture e religioni. Cresciuto come ballerino-coreografo
nella Facoltà di Aix-Marseille e perfezionatosi al Centre International de
Danse Rosella Hightower a Cannes e all’Opéra de Marseille, Koubi riscrive una
storia millenaria, portando sul palco la paura ancestrale dello “straniero”,
dell’altro da sé, per rivelare la raffinatezza delle culture barbare. I
danzatori fanno vorticare le loro gonne come dervisci, brandendo lame e
coltelli al suono della musica sacra di Mozart e Fauré, mescolata con ipnotiche
melodie tradizionali algerine, dialogando con il patrimonio musicale e
spirituale dell’occidente. La loro sensualità virile e la loro energia
mozzafiato evocano un’umanità intera di barbari: Persiani, Celti, Greci, Vandali
e Babilonesi, quasi delle apparizioni da tempi remoti e oscuri, che hanno
influenzato quel grande crocevia di culture che è il Mediterraneo. Tutti questi
elementi storici e culturali si mescolano, dal punto di vista stilistico con il
linguaggio della breakdance e dell’hip hop, reinventati in maniera
spettacolare. Non lavorando sulla narrazione, ma sugli ambienti, sulla presenza
della carne e la potenza delle immagini, la compagnia si trasforma da esercito
di guerrieri a corpo di ballo o coro d’opera.

Hervé Koubi,
che solleva le ombre dalle notti barbare per mostrare l’alba di una cultura
condivisa, in una esplorazione potente e carismatica della storia del
Mediterraneo, afferma: “Ho passato cinque anni fra l’Algeria e la Francia, da
una parte all’altra del Mediterraneo. Mentre tentavo di ritrovare la memoria
delle terre dei miei antenati, in Algeria, ho formato una compagnia di tredici
danzatori, compagni d’arte che amo chiamare fratelli ritrovati, testimoni di
una storia perduta, e con loro sono ripartito per disegnare i contorni di una
nuova avventura, per trovare le risposte al mistero delle nostre, comuni,
origini. Les nuits barbares ou les premiers matins du monde attinge
all’immensa e imprescindibile storia del bacino del mediterraneo, un cammino
che testimonia la mia voglia di andare verso l’altro, verso l’ignoto e dal
passato arrivare a oggi, a questa attualità che è tirannica e binaria e
cancella le sfumature: noi e gli altri, i civilizzati e i barbari. L’altro, lo
straniero, fa e ha sempre fatto paura, una paura ingigantita dall’ignoranza e
dalla frustrazione. Questa ancestrale paura dello straniero è l’oggetto della
mia ricerca, un viaggio per svelare tutto il sommerso, l’incredibile ricchezza
e raffinatezza delle culture barbare e forse per mettere in discussione qualche
pregiudizio ben radicato nelle nostre menti abituate a leggere il destino
dell’umanità attraverso gli occhi occidentali. Lo spettacolo si nutre delle
brillanti tracce lasciate dalle culture vandale, dai Persiani, Goti, Celti,
Unni, Arabo Musulmani, della musica sacra d’oriente e occidente. È un inno alla
bellezza, quella che, a dispetto delle guerre, scaturisce dall’unione e volta
le spalle alle rivendicazioni identitarie, prendendo il meglio di ognuna e
rendendo omaggio alla nostra storia. È un inno al Mediterraneo, alle nostre
origini comuni che si incrociano nelle acque del Mare Nostrum. Alla nostra
storia che dopo più di tremila anni testimonia un florilegio di culture la cui
alterità ci unisce più di quanto ci allontani. Non importa se siamo algerini,
spagnoli, italiani o francesi, siamo prima di tutto mediterranei, è questa la
nostra appartenenza ed è più antica delle nazioni”.

Gli spettacoli in
cartellone nel 2021

Verdi Young

Domenica 19
dicembre contribuiranno all’atmosfera di festa Gli elfi di Babbo Natale
del Fantateatro.

Gli spettacoli del
2022

Prosa

I sei spettacoli in
cartellone nel 2022 nella Prosa saranno tutti in doppia serata. Mercoledì 12 e
giovedì 13 gennaio Emilio Solfrizzi torna al Verdi per essere Il
malato immaginario
di Molière, mentre sabato 29 e domenica 30 gennaio Vanessa
Incontrada
e Gabriele Pignotta (quest’ultimo nella veste
anche di regista) ci faranno riflettere con ironia sull’ossessione della
visibilità e
sulla brama di successo che caratterizzano i nostri tempi, nella commedia degli
equivoci Scusa sono in riunione… ti posso richiamare?. Un po’ romanzo di
formazione, un po’ biografia divertita e pensosa, un po’ catalogo degli
inciampi e dell’allegria del vivere, La mia vita raccontata male segnala
che, se è vero che ci mettiamo una vita intera a diventare noi stessi, quando
guardiamo indietro la strada è ben segnalata da una scia di scelte, intuizioni,
attimi, folgorazioni e sbagli, spesso tragicomici o paradossali. Attingendo
dall’enorme e variegato patrimonio letterario di Francesco Piccolo, Claudio
Bisio
venerdì 11 e sabato 12 febbraio si dipanerà in una eccentrica
sequenza di racconti e situazioni che inesorabilmente e giocosamente
costruiscono una vita che si specchia in quella di tutti. Veronica
Pivetti
, giovedì 10 e venerdì 11 marzo, ci porterà nell’America degli
anni Venti con Stanno sparando sulla nostra canzone: uno spettacolo
incalzante dalle atmosfere retrò, travolte e stravolte da un allestimento
urban, illuminato da insegne colorate e intermittenti fra occhiali scuri, calze
a rete, mitra e canzoni e dall’esplosiva esuberanza di un mondo risorto alla
vita. Dopo i grandi successi televisivi, Virginia Raffaele torna
al suo primo amore, ovvero il teatro. Giovedì 17 e venerdì 18 marzo con Samusà porterà il pubblico nel mondo fantastico in cui è
ambientata la sua infanzia: il luna park, da cui prende le mosse tutto il suo
modo di divertire, emozionare e stupire. Martedì 26 e mercoledì 27 aprile sarà
proposta la spumeggiante commedia Se devi dire una bugia dilla grossa di
Ray Cooney, nella versione italiana di Iaia Fiastri, interpretata da Antonio
Catania, Gianluca Ramazzotti
e Paola Quattrini, con la
partecipazione di Paola Barale. L’allestimento è ispirato a
quello originale firmato dalla ditta Garinei e Giovannini, con il famoso
girevole che rappresenta di volta in volta la hall dell’albergo e le due camere
da letto, dove si svolge la vicenda del Ministro De Mitri, che vorrebbe
intrattenere relazioni extraconiugali con un membro femminile dell’opposizione.
La situazione gli sfuggirà subito di mano, dando il via a una
girandola di equivoci, battibecchi e colpi di scena sempre più fitti.

Musica e balletto

Sabato 8 gennaio sarà la volta del
travolgente Morgan
featuring The white Dukes in un irresistibile tributo a David
Bowie. Con
In-Canto di un mito -
Omaggio a Ennio Morricone, sabato 19 febbraio, il soprano Silvia Dolfi, insieme a
un’orchestra dal vivo, con la regia di Fabrizio Angelini, celebrerà le
grandissime colonne sonore del maestro traendo spunto dalle versioni cantate
del suo repertorio, avvalendosi anche di contributi video e fotografici.
Passione, drammaticità e benessere saranno sabato 12 marzo gli ingredienti
dello spettacolo di tango argentino Noches De Buenos Aires di Tango Rouge Company. A fare da
sfondo alle esibizioni dei otto ballerini una teatralità delicata, naturale e
finalizzata alla costruzione di una narrazione appena accennata: un racconto di
crescita del tango, nel tango e per il tango. Venerdì 1 aprile la straordinaria
bravura di Ivan
Bessonov,
pianista classe 2002 di San Pietroburgo, lascerà a
bocca aperta il pubblico del Teatro Verdi con un programma ad hoc per Gorizia.

Eventi

Romanticismo,
thriller e commedia sono gli ingredienti di Ghost. Il musical, che
domenica 23 gennaio farà rivivere l’appassionante storia d’amore resa celebre
dal cult movie della Paramount, con l’indimenticabile colonna sonora in cui
spicca Unchained melody. Giovedì 31 marzo Giampiero Ingrassia
tornerà al Verdi: sarà in scena con La piccola bottega degli orrori,
spettacolo che trent’anni fa ha segnato il suo debutto nel genere musical

Fuori
abbonamento

Doppia serata,
martedì 12 e mercoledì 13 aprile, per Gagmen Upgrade, nuovo sfavillante
“varietà” firmato Lillo e Greg, con i cavalli di battaglia tratti
non soltanto dal loro repertorio teatrale ma anche da quello televisivo e
radiofonico.

Verdi Off Box

Martedì 25
gennaio in Perlasca
- Il coraggio di dire no, scritto e interpretato da
Alessandro Albertin, sarà ripercorsa la storia di Giorgio Perlasca, un giusto
tra le nazioni, un uomo semplice e normale che, nella Budapest del 1944, si
mise al servizio dell’Ambasciata di Spagna. Affrontando la morte ogni giorno,
si trovò faccia a faccia con Adolf Eichmann e si finse console spagnolo per
salvare la vita a molte persone. Giovedì 3 febbraio sarà la volta di Miracoli metropolitani, racconto di
solitudine sociale e personale: in una vecchia carrozzeria riadattata a cucina,
specializzata in cibo a domicilio per intolleranti alimentari, si muovono otto
personaggi, in un’oasi di diversità apparente. Uno spettacolo divertentissimo
che non finisce assolutamente con un suicidio, in programma
giovedì 3 marzo, nasce dall’unione di tre dubbi: Lodo Guenzi, frontman de
Lo stato sociale nonchè attore, e il regista Nicola Borghesi hanno lavorato
sull’autobiografia di una persona abbastanza famosa, Lodo appunto, da una parte
potenziale oggetto di interesse per tanti, dall’altra di diffidenza, dall’altra
ancora occasione per vedere dall’interno posti, come Sanremo o X-Factor, che di
solito si vedono nella loro versione confezionata per il pubblico. Mercoledì 6
aprile concluderà il percorso Off Box DragPennyOpera, rivisitazione de L’Opera da tre
soldi di Brecht.

Verdi Young

Domenica 2 gennaio
le Pomeridiane proseguiranno con Ouverture des saponettes, per
concludersi domenica 16 gennaio con Rodaridiamo. Quando la grammatica è un
gioco
.

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