Teatro Verdi Gorizia, prima tappa in regione di Ghost Il Musical
Gorizia, 17 gennaio 2022 – Chi non ha visto almeno una volta il film cult Ghost? L’eterna storia d'amore tra Sam e Molly farà sognare ed emozionerà anche il pubblico del Teatro Verdi di Gorizia grazie...
Gorizia, 17 gennaio 2022 – Chi non ha visto almeno una volta il film cult Ghost? L’eterna storia d'amore tra Sam e Molly farà sognare ed emozionerà anche il pubblico del Teatro Verdi di Gorizia grazie a Ghost Il Musical, domenica 23 gennaio alle 20.45. Un thriller romantico, dove la suspense creata dai continui colpi di scena si alterna alla dimensione interiore del ricordo, in una storia che indaga il senso dell’amore che vive oltre il tempo, o meglio quando è l’altrove irraggiungibile a renderlo autentico. Il Musical, adattato per il teatro dallo sceneggiatore originale Bruce Joel Rubin, si avvale della regia di Federico Bellone, firma internazionale che ha contribuito al trionfo in Italia di grandi musical come Mary Poppins, Fame, West Side Story, The Bodyguard- Guardia del corpo, Dirty Dancing, Newsies, A qualcuno piace caldo, e della regia associata di Chiara Vecchi.
Lo spettacolo è la trasposizione fedele del film, vincitore di un Golden Globe per la miglior attrice non protagonista Whoopy Goldberg e per la miglior sceneggiatura. Le vite di Sam, interpretato da Mirko Ranù, bancario di New York, e Molly, Giulia Sol (artista di punta di Tale e Quale Show, il varietà televisivo di Rai Uno), giovane artista, vengono sconvolte dall’omicidio di lui. Sam si ritrova ben presto fantasma e per manifestarsi a Molly si serve della truffaldina medium Oda Mae, Gloria Enchill. I due cercano di convincere Molly dell’esistenza di una vita ultraterrena e insieme riescono a smascherare il mandante dell’omicidio di Sam: l’avido Carl, Giuseppe Verzicco.
Gli effetti speciali, con il fantasma di Sam e degli altri personaggi che prendono forma entrando e uscendo dai corpi o passando attraverso le porte, nascono dalla brillante mano di Paolo Carta. La colonna sonora pop-rock, arrangiata da due big della musica internazionale, Dave Stewart, ex componente degli Eurythmics, e Glen Ballard, tra gli autori della musicista canadese Alanis Morissette, fa da sfondo a un racconto senza tempo. Immancabile la celeberrima canzone Unchained Melody di The Righteous Brothers.
La biglietteria
(via Garibaldi, 2/a - tel. 0481.383601) è aperta da lunedì a venerdì dalle 17
alle 19 e sabato dalle 10.30 alle 12.30. I biglietti sono disponibili anche su
Vivaticket. L’accesso in sala
è consentito solo ai possessori di green pass rafforzato e come disposto dal
Decreto Legge in vigore dal 24 dicembre sarà necessario indossare la mascherina FFP2.
Nelle note di
regia Federico Bellone scrive: “Penso che quasi
tutti nel mondo del teatro abbiano desiderato almeno una volta portare in scena
il film Ghost. La ragione è l’incredibile inventiva della storia e la sua natura spontaneamente un po’ teatrale. Avere sul palcoscenico un primo attore che, per esigenze di
copione, non possa essere visto dagli altri, ritengo comporti “un certo non so
che”
di pirandelliano. Inoltre, nonostante si tratti di un
musical ad alto tasso di spettacolarità - grazie anche agli innumerevoli effetti speciali, che nel nostro
allestimento si avvalgono della collaborazione di Paolo Carta - lo spettacolo
racconta un momento di vita di quattro personaggi coadiuvati da altri attori e
un ensemble. Il punto quindi, ancora una volta, è che il soggetto sia estremamente
adatto al palcoscenico, e che una storia così intima e violenta sia certamente
capace di trasmettere una grande emozione allo spettatore. La chiave di lettura
infatti è suggerita, come spesso accade, dal problema che accomuna i personaggi
principali: “non si può tornare indietro … le nostre scelte, azioni della vita, creano delle conseguenze spesso
irreversibili. E da qui scaturisce il tutto! Una score decisa, pop-rock, a
tratti ballabile, per celebrare gli anni ’90 che, oltre a essere il background originale del film, rappresentano
molto per gli spettatori di oggi. Le coreografie, sempre fedeli al racconto,
con gesti, movimenti, azioni e passi, che descrivono in modo eclettico l’ambiente e la realtà della storia stessa. La scena è di design, vera, con un meccanismo d’invenzione, ma allo stesso tempo funzionale all’intimità della chiave drammaturgica. I costumi riecheggiano il film, ma con un punto
di vista quotidiano perché la nostra mente filtra inevitabilmente un ricordo. Le luci dipingono la
nostalgia di una New York di vent’anni fa ma che sembra così lontana, forse con un pizzico di acidità. Il suono
infine si divide tra servire la prosa nel modo più reale possibile e un mondo “rock” che forse non c’è più se non nelle nostre memorie. L’obiettivo? Far sì che con questo romantico thriller lo spettatore possa
stringere la mano della persona che è venuta con lui o lei a teatro, o correre
da colui o colei a cui tiene nel profondo, per non perdere l’occasione di dire ancora una volta, o per la prima volta, “ti amo”, e per davvero. Perché i treni della
vita spesso passano una sola volta, e altrettanto spesso non si può tornare
indietro”.
Prosa
I sei spettacoli in
cartellone nel 2022 nella Prosa saranno tutti in doppia serata. Sabato 29 e
domenica 30 gennaio Vanessa Incontrada e Gabriele Pignotta
(quest’ultimo nella veste anche di regista) ci faranno riflettere con ironia
sull’ossessione della visibilità e sulla brama di successo che
caratterizzano i nostri tempi, nella commedia degli equivoci Scusa sono in riunione…
ti posso richiamare?. Un po’ romanzo di formazione, un po’ biografia
divertita e pensosa, un po’ catalogo degli inciampi e dell’allegria del vivere,
La mia vita raccontata male segnala che, se è vero che ci mettiamo una
vita intera a diventare noi stessi, quando guardiamo indietro la strada è ben
segnalata da una scia di scelte, intuizioni, attimi, folgorazioni e sbagli,
spesso tragicomici o paradossali. Attingendo dall’enorme e variegato patrimonio
letterario di Francesco Piccolo, Claudio Bisio venerdì 11 e
sabato 12 febbraio si dipanerà in una eccentrica sequenza di racconti e
situazioni che inesorabilmente e giocosamente costruiscono una vita che si
specchia in quella di tutti. Veronica Pivetti, giovedì 10 e
venerdì 11 marzo, ci porterà nell’America degli anni Venti con Stanno
sparando sulla nostra canzone: uno spettacolo incalzante dalle atmosfere
retrò, travolte e stravolte da un allestimento urban, illuminato da insegne
colorate e intermittenti fra occhiali scuri, calze a rete, mitra e canzoni e
dall’esplosiva esuberanza di un mondo risorto alla vita. Dopo i grandi successi
televisivi, Virginia Raffaele torna al suo primo amore, ovvero il
teatro. Giovedì 17 e venerdì 18 marzo con Samusà porterà il pubblico nel mondo fantastico in cui è
ambientata la sua infanzia: il luna park, da cui prende le mosse tutto il suo
modo di divertire, emozionare e stupire. Martedì 26 e mercoledì 27 aprile sarà
proposta la spumeggiante commedia Se devi dire una bugia dilla grossa di
Ray Cooney, nella versione italiana di Iaia Fiastri, interpretata da Antonio
Catania, Gianluca Ramazzotti e Paola Quattrini, con la
partecipazione di Paola Barale. L’allestimento è ispirato a
quello originale firmato dalla ditta Garinei e Giovannini, con il famoso
girevole che rappresenta di volta in volta la hall dell’albergo e le due camere
da letto, dove si svolge la vicenda del Ministro De Mitri, che vorrebbe
intrattenere relazioni extraconiugali con un membro femminile dell’opposizione.
La situazione gli sfuggirà subito di mano, dando il via a una
girandola di equivoci, battibecchi e colpi di scena sempre più fitti.
Musica e balletto
Con In-Canto di un mito
- Omaggio a Ennio Morricone, sabato 19
febbraio, il soprano Silvia Dolfi,
insieme a un’orchestra dal vivo, con la regia di Fabrizio Angelini, celebrerà
le grandissime colonne sonore del maestro traendo spunto dalle versioni cantate
del suo repertorio, avvalendosi anche di contributi video e fotografici.
Passione, drammaticità e benessere saranno sabato 12 marzo gli ingredienti dello
spettacolo di tango argentino Noches De Buenos
Aires di Tango Rouge Company.
A fare da sfondo alle esibizioni dei otto ballerini una teatralità delicata,
naturale e finalizzata alla costruzione di una narrazione appena accennata: un
racconto di crescita del tango, nel tango e per il tango. Venerdì 1 aprile la
straordinaria bravura di Ivan Bessonov, pianista classe 2002 di San
Pietroburgo,lascerà a bocca aperta il pubblico del Teatro Verdi con un
programma ad hoc per Gorizia.
Eventi Musical
Giovedì 31 marzo Giampiero
Ingrassia tornerà al Verdi: sarà in scena con La piccola bottega
degli orrori, spettacolo che trent’anni fa ha segnato il suo debutto nel
genere musical.
Fuori abbonamento
Doppia serata,
martedì 12 e mercoledì 13 aprile, per Gagmen Upgrade, nuovo sfavillante
“varietà” firmato Lillo e Greg, con i cavalli di battaglia tratti
non soltanto dal loro repertorio teatrale ma anche da quello televisivo e
radiofonico.
Verdi Off Box
Martedì 25
gennaio in Perlasca
- Il coraggio di dire no, scritto e interpretato da
Alessandro Albertin, sarà ripercorsa la storia di Giorgio Perlasca, un giusto
tra le nazioni, un uomo semplice e normale che, nella Budapest del 1944, si
mise al servizio dell’Ambasciata di Spagna. Affrontando la morte ogni giorno,
si trovò faccia a faccia con Adolf Eichmann e si finse console spagnolo per
salvare la vita a molte persone. Giovedì 3 febbraio sarà la volta di Miracoli metropolitani, racconto di
solitudine sociale e personale: in una vecchia carrozzeria riadattata a cucina,
specializzata in cibo a domicilio per intolleranti alimentari, si muovono otto
personaggi, in un’oasi di diversità apparente. Uno spettacolo divertentissimo
che non finisce assolutamente con un suicidio, in programma
giovedì 3 marzo, nasce dall’unione di tre dubbi: Lodo Guenzi, frontman de
Lo stato sociale nonchè attore, e il regista Nicola Borghesi hanno lavorato
sull’autobiografia di una persona abbastanza famosa, Lodo appunto, da una parte
potenziale oggetto di interesse per tanti, dall’altra di diffidenza, dall’altra
ancora occasione per vedere dall’interno posti, come Sanremo o X-Factor, che di
solito si vedono nella loro versione confezionata per il pubblico. Mercoledì 6
aprile concluderà il percorso Off Box DragPennyOpera, rivisitazione de L’Opera da tre
soldi di Brecht.