Tenuta Belvedere entra nella Cantina Produttori Fregona: è il primo nuovo socio
L’azienda coneglianese conferirà da questa vendemmia uve di Verdiso, Boschera e Glera per la Piera Dolza Docg.
CONEGLIANO - La Tenuta Belvedere entra nella Cantina Produttori Fregona e diventa l’ottavo socio della cooperativa che tutela e produce il vino passito Piera Dolza Docg Colli di Conegliano Torchiato di Fregona. L’ingresso, formalizzato il 28 agosto 2026, ha un valore particolare perché è il primo nuovo accesso dalla fondazione della cooperativa, nata con sette soci originari.
Da questa vendemmia l’azienda coneglianese conferirà alla cantina le proprie uve coltivate a Fregona: Verdiso, Boschera e Glera, le tre varietà alla base del Torchiato di Fregona. Per il territorio si tratta di un passaggio rilevante perché rafforza una filiera locale legata a uno dei vini più identitari dell’area pedemontana trevigiana.
Cosa cambia con il nuovo ingresso
La novità riguarda una realtà vitivinicola storica della Sinistra Piave, presente da circa due secoli nelle colline trevigiane e in diversi comuni del comprensorio: Conegliano, Cappella Maggiore, Colle Umberto, Fregona, San Pietro di Feletto e Sarmede. La Tenuta Belvedere produce Prosecco DOCG, Marzemino, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Verdiso, Bianchetta e Chardonnay, conferendo tradizionalmente le uve alle cantine della denominazione del territorio.
Con l’ingresso nella cooperativa di Fregona, la tenuta aggiunge ora un tassello specifico sulla valorizzazione dei vitigni storicamente più legati a queste colline. Il disciplinare del Torchiato di Fregona, appartenente alla Docg Colli di Conegliano, prevede infatti l’impiego di Glera, Verdiso e Boschera con percentuali minime rispettivamente del 30%, 20% e 25%.
Il ruolo della Tenuta Belvedere
A guidare la Tenuta Belvedere è Roberto Rizzo, che ha richiamato le radici agricole della propria famiglia spiegando come il lavoro nei campi abbia accompagnato la sua formazione fin dall’infanzia. Rizzo è anche fondatore e presidente di SolidWorld Group, società quotata su Euronext Growth Milan e attiva nello sviluppo e nell’integrazione di tecnologie digitali 3D e intelligenza artificiale per i settori industriale, biomedicale e difesa.
Secondo Rizzo, l’ingresso nella cooperativa rappresenta un ritorno a una parte importante della storia aziendale e familiare. Il conferimento delle uve, ha spiegato, vuole contribuire in modo diretto alla continuità di una tradizione locale, mettendo a disposizione il patrimonio viticolo della tenuta in un progetto condiviso tra produttori.
La cooperativa del Torchiato di Fregona
Per la Cantina Produttori Fregona l’arrivo della Tenuta Belvedere segna un passaggio inedito. Il presidente Alessandro Salatin ha sottolineato che la cooperativa è nata proprio per unire le forze dei produttori e salvaguardare il Torchiato e le uve necessarie alla sua produzione. L’ingresso di una realtà con una presenza storica così radicata nel territorio, ha aggiunto, amplia il patrimonio di esperienze e vigneti raccolto attorno al progetto.
La cooperativa lavora infatti sulla tutela del marchio Piera Dolza e sulla difesa di una produzione che nel tempo ha rischiato di ridursi, puntando su un modello condiviso tra piccoli produttori.
La storia del Torchiato e della Piera Dolza
Il Torchiato di Fregona affonda le sue origini almeno nel Seicento. La tradizione locale lega la sua nascita all’antica pratica dell’appassimento delle uve migliori, lasciate riposare per concentrare gli zuccheri prima della torchiatura e dell’affinamento.
Il risultato è un vino passito dolce e strutturato, dal colore dorato, con note che richiamano miele, frutta secca e vaniglia e con il caratteristico finale amarognolo. Proprio per evitare che questa produzione scomparisse, i produttori di Fregona hanno scelto negli anni di riunirsi in cooperativa, oggi passata da sette a otto soci con l’ingresso della Tenuta Belvedere.