Terrazza a Mare, lavori verso la chiusura a Lignano: riapertura entro il 2026
Sopralluogo nel cantiere: la struttura sarà restituita alla città e ai turisti entro il 2026, prima dei tempi previsti dal cronoprogramma.
LIGNANO SABBIADORO - La nuova Terrazza a Mare sarà riconsegnata alla città e ai turisti entro il 2026, con un anticipo rispetto agli 882 giorni previsti dal cronoprogramma partito nell’aprile 2024. È il dato principale emerso dal sopralluogo compiuto oggi nel cantiere dall’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo Sergio Emidio Bini insieme al sindaco Laura Giorgi e ai vertici di Lisagest.
Secondo quanto riferito durante la visita, il cantiere è entrato nella fase conclusiva. Il confronto tra Regione, Comune e società di gestione si è concentrato anche sul futuro utilizzo della struttura, considerata uno degli interventi più rilevanti per l’offerta turistica di Lignano Sabbiadoro.
Tempi di consegna e investimento
L’intervento sull’edificio originario, inaugurato nel 1972 su progetto di Aldo Bernardis, vale oltre 18 milioni di euro e ha comportato una riqualificazione profonda dal punto di vista strutturale e funzionale.
Il consolidamento ha interessato i 54 pilastri di sostegno della struttura esistente. Per l’ampliamento sono stati realizzati 120 nuovi pilastri, in gran parte fondati su tre pali ciascuno, mentre ulteriori pali sono stati utilizzati per sostenere la nuova scala di accesso dall’arenile.
Al sopralluogo hanno partecipato anche il presidente e il vicepresidente di Lisagest, Roberto Falcone e Graziano Bosello, i rappresentanti dell’impresa Setten Genesio Spa di Oderzo e il responsabile unico del procedimento della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimo Giordano.
Come cambia la struttura
L’edificio è stato ripensato anche sotto il profilo energetico. Rispetto al progetto originario, non farà più uso di fonti fossili: sarà alimentato interamente a energia elettrica attraverso un trasformatore di media tensione collegato alla rete.
Sul fronte dell’efficienza energetica sono stati installati infissi a taglio termico e, su una parte delle coperture, un impianto fotovoltaico con moduli flessibili, adesivi e colorati, progettati per ridurre l’impatto visivo.
Tra gli elementi più visibili del nuovo assetto ci sono l’area beach club e la piscina a sfioro collocata all’estremità del pontile. La demolizione della copertura di collegamento tra le due conchiglie consente inoltre di ripristinare la continuità visiva verso il mare.
Gli spazi previsti all’interno
Durante la visita sono stati illustrati anche i futuri ambienti interni del corpo principale. Nella conchiglia piccola troverà posto una sala congressi o per ricevimenti da circa 200 persone. Al piano terra della conchiglia grande saranno collocati il bar e un centro benessere.
Il piano superiore sarà invece destinato alla ristorazione, con due sale da circa 50 posti ciascuna. L’obiettivo indicato nel corso dell’incontro è restituire alla località una struttura polifunzionale capace di ospitare servizi turistici, ristorazione ed eventi in uno dei punti più riconoscibili del lungomare di Lignano.