Terremoto del Friuli, a Pinzano il ricordo dei cantieri Ana
Alla stazione di Pinzano al Tagliamento la commemorazione dedicata al Decimo Cantiere Ana e alle vittime del sisma
PINZANO AL TAGLIAMENTO – Il terremoto del Friuli, con le sue 989 vittime e intere comunità cancellate in meno di un minuto, è stato al centro della commemorazione dedicata al Decimo Cantiere Ana, ospitata alla stazione di Pinzano al Tagliamento.
Il ricordo delle vittime
Alla cerimonia è intervenuto il consigliere regionale Markus Maurmair, di Fratelli d’Italia, richiamando la necessità di partire dal rispetto per chi perse la vita nel sisma del 1976 e per un territorio profondamente segnato dalla tragedia.
Il consigliere ha ricordato come, nei giorni successivi al terremoto, il Friuli seppe reagire con coraggio e dignità. In quel contesto, ha sottolineato, il ricordo dei morti si tradusse anche in un impegno concreto per aiutare chi era sopravvissuto e aveva perso tutto.
L’impegno degli alpini
Un passaggio centrale dell’intervento è stato dedicato agli alpini e alla nascita dei cantieri Ana. Il percorso prese avvio il 20 maggio 1976 a Gorizia, appena quattordici giorni dopo la scossa che devastò il Friuli.
Secondo quanto ricordato da Maurmair, furono 15mila i volontari impegnati per mesi nella realizzazione di 11 cantieri, organizzati in squadre coordinate da architetti, ingegneri, tecnici e geometri. Un lavoro che contribuì a restituire abitazioni e prospettive a migliaia di famiglie colpite dal sisma.
La commemorazione alla stazione di Pinzano ha riportato l’attenzione anche sul legame nato allora tra il Friuli e le penne nere. Gli alpini, arrivati da lontano per dare una mano alla popolazione, sono stati ricordati come una presenza decisiva nella fase della ricostruzione.
Nel suo intervento Maurmair ha infine richiamato la memoria delle vittime dell’Orcolat e il ringraziamento verso chi, in quei mesi, si mise al servizio delle comunità friulane colpite dal terremoto.