Terremoto del Friuli, a Spilimbergo testimonianze e mostra sui 50 anni della ricostruzione

Lunedì 22 giugno alle 16 al Teatro Miotto l’iniziativa di Ater Udine e Pordenone con reading e tavola rotonda.

20 giugno 2026 09:32
Terremoto del Friuli, a Spilimbergo testimonianze e mostra sui 50 anni della ricostruzione -
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SPILIMBERGO - Lunedì 22 giugno, alle ore 16, il Teatro Miotto ospiterà “Dalle macerie alle case. Le mani che hanno ricostruito”, l’iniziativa promossa da Ater Udine e Ater Pordenone a cinquant’anni dal terremoto del Friuli. L’appuntamento nasce come momento di memoria e confronto sulla ricostruzione che seguì al sisma e che, nel territorio friulano, trasformò le macerie in case, i cantieri in comunità e la solidarietà in un modello riconosciuto a livello nazionale.

Il taglio dell’incontro è centrato sulla ricostruzione come processo collettivo, non soltanto edilizio. Nella lettura proposta dagli organizzatori, quella stagione restituì alle comunità non solo abitazioni, ma anche servizi, relazioni e fiducia nel futuro. L’iniziativa vuole rendere omaggio alle donne e agli uomini che contribuirono alla rinascita del territorio e riportare al centro il patrimonio di competenze, responsabilità pubblica e partecipazione civile maturato in quegli anni.

Terremoto del Friuli, a Spilimbergo testimonianze e mostra sui 50 anni della ricostruzione
Terremoto del Friuli, a Spilimbergo testimonianze e mostra sui 50 anni della ricostruzione

A moderare il pomeriggio sarà la giornalista e scrittrice Luana De Francisco. Il programma si aprirà con la testimonianza del vigile del fuoco Giorgio Godina e con i saluti istituzionali. Seguiranno il reading “Voci della ricostruzione”, un dialogo con alcuni dei protagonisti che contribuirono a progettare il futuro del territorio e la tavola rotonda “Oltre le macerie. Ricostruire le case, ricostruire le comunità”.

Al confronto parteciperanno, insieme ai rappresentanti delle realtà che vissero e guidarono la ricostruzione friulana, il direttore di Ater Udine e Pordenone Lorenzo Puzzi, Quintino Antidormi, presidente di Ater L’Aquila, Ferruccio Masetti di Acer Modena, Patrizio Losi di Federcasa e Dorino Favot, presidente di Anci FVG. Il dialogo metterà a confronto esperienze maturate in contesti diversi ma accomunate dallo stesso obiettivo: restituire alle persone non soltanto un’abitazione, ma anche legami, appartenenza e prospettive.

Uno degli assi dell’incontro è proprio il confronto tra il modello friulano e altre ricostruzioni italiane, con l’apporto delle esperienze dell’Aquila e di Modena. L’iniziativa insiste sul fatto che la rinascita di un territorio non sia il risultato dell’azione di un singolo ente, ma di una rete composta da istituzioni, amministrazioni locali, tecnici, operatori e cittadini. In Friuli, viene ricordato, il ruolo dei Comuni, delle Ater e delle organizzazioni coinvolte fu determinante per costruire un sistema fondato sulla collaborazione e sulla vicinanza alle comunità.

Nel Teatro Miotto sarà inoltre allestita una mostra documentaria realizzata con materiali provenienti dagli archivi delle Ater e degli enti partecipanti. Il percorso raccoglierà delibere storiche, progetti, planimetrie, fotografie, atti amministrativi e testimonianze, ricostruendo il lavoro quotidiano svolto negli uffici e nei cantieri. L’obiettivo è far emergere una memoria amministrativa e tecnica spesso silente e poco conosciuta, ma considerata fondamentale per comprendere come fu possibile ricostruire case, servizi e interi paesi.

Terremoto del Friuli, a Spilimbergo testimonianze e mostra sui 50 anni della ricostruzione
Terremoto del Friuli, a Spilimbergo testimonianze e mostra sui 50 anni della ricostruzione

Ad accompagnare l’appuntamento ci sarà anche l’installazione partecipativa “Il mosaico delle mani”, un’opera collettiva realizzata con il contributo degli ospiti e del pubblico, pensata come simbolo della capacità di una comunità di ritrovarsi e ripartire attraverso un impegno condiviso.

I presidenti delle due Ater, Mauro Candido per Ater Pordenone e Vanessa Colosetti per Ater Udine, spiegano che a cinquant’anni dal terremoto l’intenzione è ricordare non soltanto ciò che fu distrutto, ma soprattutto ciò che venne costruito insieme. Nelle loro parole, la ricostruzione fu resa possibile da un’alleanza tra istituzioni, Comuni, enti per l’edilizia pubblica, tecnici, lavoratori e cittadini, una collaborazione da cui nacque un modello capace di restituire alle persone case, servizi e fiducia.

Candido e Colosetti sottolineano anche la scelta di creare un’occasione di incontro tra esperienze diverse, invitando Ater L’Aquila e Acer Modena a condividere i rispettivi percorsi. Per i due presidenti, la memoria acquista valore quando diventa patrimonio comune e strumento per affrontare le sfide del presente; le case costruite allora rappresentano il segno concreto di un impegno collettivo che restituì dignità e speranza a migliaia di famiglie.

L’iniziativa è rivolta agli ex dipendenti e collaboratori delle Ater, agli amministratori pubblici, ai tecnici e ai professionisti del settore abitativo, ma anche ai cittadini, alle comunità locali, agli studenti e ai giovani professionisti.

L’evento è promosso da Ater Udine, Ater Pordenone e dalla Direzione centrale Infrastrutture e Territorio della Regione Friuli Venezia Giulia, con la collaborazione del Comune di Spilimbergo, di Federcasa, Anci FVG, Associazione Comuni Terremotati e Sindaci della Ricostruzione del Friuli, Associazione Sindaci Emeriti del Friuli Venezia Giulia, CRAF e Scuola Mosaicisti del Friuli. Media partner dell’iniziativa è il Gruppo Nem Quotidiani del Nordest, editore anche del Messaggero Veneto.

Terremoto del Friuli, a Spilimbergo testimonianze e mostra sui 50 anni della ricostruzione
Terremoto del Friuli, a Spilimbergo testimonianze e mostra sui 50 anni della ricostruzione

Oggi Ater Udine gestisce 8.695 alloggi con una popolazione residente di oltre 15.000 persone, mentre Ater Pordenone gestisce 3.800 alloggi nei quali risiedono oltre 8.000 persone.

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