Terzo d’Aquileia, nasce una rete civica per custodire la memoria viva del territorio

Nell’incontro del 28 agosto 2026 amministrazioni e associazioni hanno raccolto la proposta del Fogolâr Civic di Udin.

30 agosto 2026 06:35
Terzo d’Aquileia, nasce una rete civica per custodire la memoria viva del territorio -
Condividi

TERZO D’AQUILEIA - Dalla decima edizione di Lidrîs d’Artuì, andata in scena venerdì 28 agosto 2026, arriva una proposta che guarda oltre la ricorrenza: costruire una rete civica capace di raccogliere e trasmettere la memoria viva di Aquileia “fuoriporta”, coinvolgendo enti locali, associazioni e realtà del territorio. L’idea è stata rilanciata dal Fogolâr Civic di Udin durante l’incontro pubblico ospitato nella sede municipale storica di via 2 Giugno 65, prima della cerimonia sul fiume Terzo.

L’appuntamento, nato nel 2017 e giunto quest’anno alla decima edizione, prende spunto dal ricordo di Magno Massimo, figura storica collegata nella tradizione al filone che porterà al mito di re Artù. Secondo la ricostruzione richiamata dagli organizzatori, l’imperatore usurpatore fu giustiziato il 28 agosto del 388 al terzo miglio fuori Aquileia. Attorno a questa memoria il sodalizio udinese ha costruito negli anni una commemorazione civile che unisce simboli, riflessione storica e attenzione all’identità friulana ed europea.

Terzo d’Aquileia, nasce una rete civica per custodire la memoria viva del territorio

L’incontro in municipio e la proposta di rete

All’iniziativa, promossa dal Fogolâr Civic di Udin sotto l’egida di ARLeF e dell’Arengo udinese, hanno aderito il Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic”, il Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl”, il Club per l’Unesco di Udine/Udin e il Coordinamento Civico Udinese “Borgo Stazione”.

A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Terzo d’Aquileia Giosualdo Quaini. Nel corso dell’incontro è emersa la disponibilità di amministrazioni e associazionismo ad aderire a una rete civica dedicata alla memoria locale, con l’obiettivo di non disperdere un patrimonio di storie, simboli e luoghi legati ad Aquileia e al suo territorio esterno.

Terzo d’Aquileia, nasce una rete civica per custodire la memoria viva del territorio

Il legame tra Terzo d’Aquileia e questa iniziativa si è consolidato nel tempo. Lo stesso Quaini, nel 2025, era stato invitato a Udine per ricevere la dedica annuale poi lanciata dal ponte “ad tertium lapidem”, richiamo al luogo simbolico della commemorazione.

La cerimonia sul fiume Terzo

Dopo il momento pubblico in municipio, la commemorazione si è spostata sulla banchina del porto fluviale. Qui è stato esposto il “Tricolore Civico Europeo”, vessillo lungo dieci metri realizzato da Mirella Valzacchi, indicata come l’ultima delle sarte “pasquottine” di Udine: un drappo che accosta blu e giallo europei, ma anche aquileiesi e friulani, al bianco della toga virile romana, richiamo alla cittadinanza.

Terzo d’Aquileia, nasce una rete civica per custodire la memoria viva del territorio

Dal ponte è stata poi lanciata nel fiume una corona d’alloro dedicata “a ducj i Artuìs dal mont ricuardant il prin”, cioè a tutti gli “Artù” di ogni tempo. Il gesto, ripetuto ogni anno, è il cuore simbolico di Lidrîs d’Artuì. Dopo la cerimonia sul corso d’acqua, una seconda corona commemorativa è stata collocata anche presso il ponte attraversato dalla Ciclovia Alpe-Adria.

Il valore storico e il richiamo al Friuli

Nel corso dell’incontro è stata richiamata la funzione originaria della manifestazione: usare una ricorrenza storica per riaprire una riflessione pubblica su cittadinanza, solidarietà e memoria europea. Il Fogolâr Civic lega infatti la figura di Magno Massimo a un immaginario cavalleresco letto in chiave civile e contemporanea, come richiamo a una cultura di difesa del prossimo e di contrasto a soprusi e bullismo.

Tra i riferimenti emersi nel dibattito c’è anche il tema della memoria diffusa nei centri legati all’area aquileiese, un filone che negli ultimi giorni ha toccato anche Terzo Aquileia Lidris d Artui Agosto sul versante delle iniziative sociali e civiche del territorio.

Terzo d’Aquileia, nasce una rete civica per custodire la memoria viva del territorio

Gli interventi e i presenti

A chiudere l’incontro è stato il giovane Pietro Mangiacapra, di Glaunicco di Camino al Tagliamento, ex alunno dell’Istituto comprensivo di Codroipo ed ex Sindaco dei Ragazzi della cittadina. Mangiacapra è stato ricordato anche come il primo studente ad aver iniziato in friulano un colloquio d’esame di Terza media. Nel suo intervento in marilenghe ha sottolineato che il Friuli possiede una storia importante, troppo spesso poco conosciuta o sottovalutata, e che iniziative di questo tipo servono a restituire attualità alla coscienza del passato regionale.

Per l’Arengo udinese erano presenti la “procurator” garante professoressa Maria Luisa Ranzato e la “consiliarius” del quintiere di Aquileia Marisa Celotti. Per il direttivo del Fogolâr Civic di Udin è intervenuto il consigliere Mario Cozzi.

Terzo d’Aquileia, nasce una rete civica per custodire la memoria viva del territorio

In sala anche rappresentanze di AUSER e AVIS di Terzo d’Aquileia, con il presidente dell’AVIS locale Gianni Mariuzzi, il presidente emerito della Sociedad Friulana Buenos Aires Eduardo Dino Baschera e la coordinatrice del gruppo di studio di lingua, cultura e letteratura friulane “Furlans difûr – Furlans di cûr” Noemi Salva. È arrivato inoltre un saluto della presidente del Club per l’Unesco di Udine, Renata Capria D’Aronco.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail