Test Professioni sanitarie 2026 in Veneto e FVG: scadenze, prova e cosa studiare
La prova è il 16 settembre, ma domande, pagamenti e convocazioni cambiano per ateneo: guida pratica per non perdere l'ammissione.
Il test di ammissione alle lauree triennali delle Professioni sanitarie si svolgerà mercoledì 16 settembre 2026. La data è nazionale, ma iscrizione, pagamento, scelta dei corsi, sedi di convocazione e graduatorie sono gestiti dai singoli atenei. Per i candidati di Veneto e Friuli Venezia Giulia questo significa che non basta conoscere il giorno della prova: bisogna leggere il bando dell'università scelta e completare ogni passaggio entro la sua scadenza.
La situazione più urgente riguarda l'Università di Udine, dove la domanda può essere presentata fino alle ore 12 del 2 settembre e il pagamento deve risultare eseguito entro il 3 settembre. A Verona, invece, la finestra ordinaria indicata per le lauree triennali si è chiusa il 24 agosto. Padova, Trieste e gli altri atenei seguono bandi propri: una scadenza valida in una sede non si trasferisce automaticamente a un'altra.
La risposta breve
La prova in lingua italiana è fissata per il 16 settembre 2026; quella in lingua inglese per il 17 settembre. Chi vuole partecipare deve verificare subito:
- che la domanda online risulti inoltrata e non soltanto salvata;
- che il contributo di partecipazione sia stato pagato;
- l'ordine delle preferenze indicato per corsi e sedi;
- l'eventuale richiesta di misure per disabilità o DSA;
- data e pagina in cui sarà pubblicata la convocazione;
- documento e materiale ammesso il giorno del test.
Essere registrati sul portale universitario non significa essere iscritti alla selezione. Allo stesso modo, pagare il contributo senza completare la domanda può non essere sufficiente.
Le date principali nel Nordest
La data nazionale del 16 settembre riguarda i corsi triennali in lingua italiana. Il calendario ministeriale prevede poi il 17 settembre per i corsi in lingua inglese e il 5 ottobre per le lauree magistrali delle Professioni sanitarie in lingua italiana.
All'Università di Udine:
- iscrizione alla prova dal 17 luglio alle ore 12 del 2 settembre;
- pagamento dell'indennità entro il 3 settembre;
- pubblicazione della convocazione con sede e orario entro il 14 settembre;
- prova il 16 settembre alle ore 11.
All'Università di Verona, per i corsi triennali indicati nel bando comune:
- iscrizione dal 31 luglio al 24 agosto alle ore 12;
- prova il 16 settembre;
- pubblicazione di candidati, aule e convocazioni entro il 15 settembre;
- prima graduatoria entro il 25 settembre;
- immatricolazione degli ammessi entro il 29 settembre alle ore 12.
L'Università di Padova conferma il 16 settembre per la prova in italiano e il 17 settembre per quella in inglese. Per scadenze e modalità operative bisogna aprire il bando collegato al singolo corso, non fermarsi alla pagina generale del calendario.
Per Trieste vale la stessa regola: consulta il bando 2026/27 pubblicato dall'ateneo e controlla gli aggiornamenti successivi. Un'integrazione può modificare posti, aule, titoli di preferenza o istruzioni senza cambiare la data nazionale.
Quali corsi rientrano nelle Professioni sanitarie
L'espressione comprende percorsi differenti per attività, durata dei tirocini e sbocchi professionali. Tra quelli più cercati ci sono:
- Infermieristica;
- Fisioterapia;
- Ostetricia;
- Logopedia;
- Igiene dentale;
- Tecniche di laboratorio biomedico;
- Tecniche di radiologia medica;
- Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro;
- Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria;
- Educazione professionale sanitaria;
- Terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva;
- Tecniche audioprotesiche e audiometriche;
- Ortottica e assistenza oftalmologica.
Non tutti i corsi sono disponibili in ogni università o sede. Infermieristica, inoltre, può essere attivata in più poli territoriali collegati allo stesso ateneo. La preferenza per il corso e quella per la sede possono quindi incidere entrambe sulla graduatoria.
Come scegliere le preferenze senza commettere errori
Il bando stabilisce se il candidato può indicare più corsi, più sedi e in quale ordine. L'ordine non va compilato pensando soltanto alla probabilità di ingresso: deve riflettere dove si è davvero disposti a immatricolarsi e frequentare.
Prima dell'invio considera:
1. professione alla quale conduce il corso;
2. sede effettiva delle lezioni;
3. ospedali e strutture in cui si svolgono i tirocini;
4. obbligo di frequenza;
5. tempi e costi di trasporto o alloggio;
6. regole con cui vengono effettuati gli scorrimenti.
Un corso collocato in fondo alle preferenze non è necessariamente un'opzione neutra. Se il sistema assegna il primo posto disponibile secondo l'ordine scelto, una preferenza compilata male può escludere o ritardare altre possibilità.
Com'è fatta la prova
Il programma nazionale comprende quesiti nelle aree definite dal decreto e dal bando. La preparazione deve concentrarsi su:
- competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi;
- ragionamento logico e problemi;
- biologia;
- chimica;
- fisica e matematica.
Numero dei quesiti, distribuzione, durata e punteggi devono essere letti nell'allegato ufficiale 2026. Non utilizzare automaticamente schemi di anni precedenti: sono utili per allenarsi, ma non provano che struttura e penalità siano rimaste identiche.
L'Università di Udine mette a disposizione anche test degli anni precedenti. Il modo migliore per usarli è simulare la prova con un tempo definito, correggere ogni errore e annotare l'argomento che manca. Ripetere quiz casuali senza analizzare le risposte sbagliate produce un'impressione di allenamento, ma migliora poco il risultato.
Come organizzare lo studio nelle ultime settimane
Dal 28 agosto al 16 settembre non c'è tempo per studiare ogni manuale dall'inizio. Serve una strategia selettiva:
Prima fase: misurare il livello
Svolgi una simulazione completa senza consultare appunti. Dividi gli errori in tre gruppi: nozione non conosciuta, ragionamento sbagliato, risposta persa per fretta. Il punteggio totale è meno utile della diagnosi.
Seconda fase: recuperare le lacune
Dedica blocchi distinti a biologia, chimica, matematica e fisica. Per ogni argomento prepara una pagina con formule, definizioni ed errori frequenti. Logica e comprensione richiedono esercizio quotidiano, non una sola giornata intensiva.
Terza fase: simulare la prova reale
Negli ultimi sette giorni alterna simulazioni e correzione. Usa lo stesso tempo previsto dal bando, senza telefono e senza interromperti. Impara anche a lasciare temporaneamente un quesito che assorbe troppi minuti.
Rispondere o lasciare in bianco
La decisione dipende dal sistema di punteggio 2026. Se è prevista una penalità per l'errore, rispondere completamente a caso può ridurre il risultato; se si riescono a escludere alcune alternative, la convenienza cambia.
Leggi nel bando quanti punti vengono assegnati a risposta corretta, errata e omessa. Non applicare una strategia imparata per un altro test universitario. Durante le simulazioni prova due metodi e confronta il punteggio, non soltanto il numero di risposte date.
DSA e disabilità: la richiesta va fatta prima
Chi necessita di tempo aggiuntivo, strumenti compensativi o adattamenti deve seguire la procedura indicata dall'ateneo entro la scadenza. La sola certificazione non attiva automaticamente le misure.
Controlla:
- documentazione ammessa e sua validità;
- formato e dimensione dei file;
- termine per il caricamento;
- eventuale modulo separato;
- conferma ricevuta dall'ufficio competente.
Se la domanda è già stata inviata ma manca un documento, contatta subito l'ateneo. Attendere il giorno della convocazione può essere troppo tardi per predisporre l'assistenza richiesta.
Cosa portare il 16 settembre
La convocazione dell'ateneo resta il documento decisivo. In generale prepara:
- documento d'identità valido usato nella registrazione;
- ricevuta o prova dell'iscrizione, se richiesta;
- eventuale convocazione stampata o disponibile offline;
- penne del tipo indicato;
- acqua e quanto espressamente consentito;
- documentazione relativa agli adattamenti autorizzati.
Non portare materiale non ammesso pensando di lasciarlo sul banco. Telefoni, smartwatch, auricolari, calcolatrici e appunti possono essere vietati e devono seguire le istruzioni del personale.
Verifica il percorso verso la sede almeno il giorno prima. La sede del test può essere diversa dal dipartimento in cui si terranno le lezioni. Calcola parcheggio, trasporto pubblico e tempo necessario per raggiungere l'aula dopo l'identificazione.
Graduatoria, immatricolazione e scorrimenti
Superare una soglia di punteggio non significa automaticamente essere ammessi. Conta la posizione in graduatoria, il numero di posti, le preferenze e il comportamento richiesto dopo la pubblicazione.
Quando esce la graduatoria bisogna controllare subito:
- stato assegnato;
- corso e sede ottenuti;
- termine per l'immatricolazione;
- prima rata da pagare;
- documenti da caricare;
- eventuale manifestazione di interesse per gli scorrimenti.
Il termine può durare pochi giorni. Chi non completa l'immatricolazione nei tempi perde il posto, che passa al candidato successivo. Salva in calendario anche le date degli scorrimenti e controlla l'area personale, non soltanto l'email.
Costi, ISEE e alloggio
L'iscrizione alla prova, l'immatricolazione e i benefici universitari sono procedure distinte. Il contributo pagato per partecipare al test non sostituisce la prima rata. Allo stesso modo, aver presentato domanda per borsa o alloggio non completa l'iscrizione al corso.
Chi studierà in Friuli Venezia Giulia deve verificare bandi e benefici ARDiS; chi sceglie il Veneto deve consultare l'ente e l'ateneo competenti. Prepara l'ISEE universitario e non quello ordinario se il bando richiede una prestazione specifica per il diritto allo studio.
Checklist finale
- bando 2026/27 dell'ateneo scaricato;
- domanda inviata e protocollata;
- contributo pagato entro il termine;
- preferenze ricontrollate;
- eventuale documentazione DSA o disabilità accettata;
- programma ufficiale confrontato con il piano di studio;
- convocazione controllata nei giorni indicati;
- documento valido preparato;
- percorso verso l'aula verificato;
- date di graduatoria e immatricolazione salvate.
Il passaggio più importante, oggi, è amministrativo: chi non ha completato correttamente domanda e pagamento non arriva alla prova, anche se ha studiato bene. Subito dopo viene la preparazione mirata, costruita sui propri errori e sul programma ufficiale 2026.