Friuli Venezia Giulia, via libera a tetti verdi e pareti vegetali negli edifici pubblici

La Giunta regionale ha approvato un ordine del giorno che chiede di inserire coperture verdi e pareti vegetali nei nuovi interventi edilizi.

30 luglio 2026 17:39
Friuli Venezia Giulia, via libera a tetti verdi e pareti vegetali negli edifici pubblici -
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TRIESTE - Tetti verdi e pareti vegetali potrebbero entrare nei prossimi programmi di costruzione e manutenzione straordinaria degli edifici pubblici del Friuli Venezia Giulia. La Giunta regionale ha approvato, durante l’assestamento di bilancio, un ordine del giorno presentato dal gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale per valutare l’inserimento di questi interventi nel patrimonio pubblico, anche con il coinvolgimento degli enti locali e con una specifica dotazione finanziaria.

L’atto è stato proposto dai consiglieri regionali Andrea Cabibbo, Roberto Novelli e Michele Lobianco. L’obiettivo indicato è pratico: ridurre le temperature superficiali degli edifici, contenere i consumi energetici, migliorare la qualità dell’aria, aumentare l’isolamento acustico e rendere più vivibili gli ambienti di lavoro.

Dove potrebbero essere applicati gli interventi

Nel testo si richiama la situazione di molti immobili pubblici regionali, dalle sedi amministrative alle strutture sanitarie, passando per impianti sportivi e istituti scolastici. In molti casi si tratta di edifici circondati da ampie superfici impermeabili, in asfalto o cemento, con poca o nessuna ombreggiatura naturale.

Secondo i promotori, proprio questa configurazione accentua nei mesi estivi l’effetto isola di calore e peggiora la vivibilità degli spazi interni ed esterni, con ricadute più sensibili per bambini, adolescenti e anziani. L’ordine del giorno punta quindi a inserire soluzioni basate sulla natura nella riqualificazione del patrimonio edilizio regionale.

Perché la Regione guarda a tetti verdi e pareti vegetali

La proposta nasce dal tema dell’adattamento ai cambiamenti climatici e dall’aumento della frequenza e dell’intensità delle ondate di calore. I consiglieri spiegano che gli interventi di rinverdimento degli edifici pubblici sono già stati sperimentati in diverse realtà italiane ed europee, con effetti sulla riduzione delle temperature, sul comfort termico e sull’efficienza energetica.

Nel ragionamento inserito nell’atto rientra anche il tema del miglioramento dell’aria, già al centro di monitoraggi e controlli in varie aree urbane come quelli sulla qualità dell’aria a Portogruaro. In questo caso, però, il focus è sugli edifici pubblici regionali e sulla possibilità di intervenire in modo strutturale durante lavori già programmati.

Cosa prevede l’ordine del giorno

Il documento approvato chiede alla Regione di valutare la realizzazione di coperture verdi e pareti vegetali negli edifici pubblici del Friuli Venezia Giulia, integrando questi interventi sia nei programmi di nuova costruzione sia nelle opere di manutenzione straordinaria.

L’indicazione è di procedere anche in collaborazione con gli enti locali e con una specifica copertura finanziaria, così da trasformare gli interventi edilizi in occasioni di adattamento climatico diffuse e non limitate alle grandi opere. Per i firmatari, programmare queste soluzioni quando si mette mano a un immobile pubblico significa investire in infrastrutture capaci di ridurre il calore e migliorare l’ambiente urbano nel tempo.

Nel testo viene sottolineato che l’adattamento climatico passa anche da misure concrete e capillari. Un approccio che in Friuli Venezia Giulia si affianca ad altri dossier aperti sul rapporto tra ambiente, attività produttive e territorio, come quello del granchio blu e acquacoltura, anch’esso affrontato dal Consiglio regionale nel 2026.

L’obiettivo finale indicato nell’ordine del giorno è inserire in modo sistematico queste soluzioni nella riqualificazione del patrimonio pubblico regionale, così da aumentare la resilienza climatica del territorio e contribuire alla tutela della salute dei cittadini.

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