The Sacred Enclosure, Menzione Speciale al Belvedere Chapel 2026
Il progetto di Vincenzo Biancamano e Michela Mele premiato per la proposta a Montereale Valcellina.
Un nuovo linguaggio architettonico immaginato tra i resti di un castello medievale. È il tema di The Sacred Enclosure, proposta progettuale per il sito storico di Montereale Valcellina, in provincia di Pordenone, che ha ottenuto una Menzione Speciale al concorso di idee Belvedere Chapel, promosso da Aurea Competitions. Il riconoscimento è stato comunicato il 5 ottobre 2026. Il progetto, elaborato dall’architetto Vincenzo Biancamano e dalla Dott.ssa in Architettura Michela Mele nell’ambito dell’attività di VBH Restauri, prende come riferimento i ruderi del Castello, situati su un’altura affacciata sulla Valcellina. Il paesaggio prealpino, il corso del Cellina e il lago di Ravedis costituiscono lo sfondo di un luogo in cui la presenza delle murature storiche si confronta con l’ampiezza dell’orizzonte.
La cappella tra le rovine del Castello
The Sacred Enclosure propone una piccola cappella a pianta circolare, di poco superiore ai 23 metri quadrati, pensata per accogliere da quattro a sei persone. La nuova architettura viene collocata idealmente all’interno dell’impianto quadrangolare delle rovine, senza prevederne la demolizione. Il contrasto fra le geometrie — quella irregolare e stratificata della preesistenza e quella essenziale del nuovo recinto — diventa il principio compositivo dell’intervento. Un basamento in pietra locale ancora la struttura al terreno e alla memoria materiale del sito; al di sopra si sviluppa un involucro di elementi verticali in legno di larice. La superficie lignea filtra la luce e delimita uno spazio raccolto, pur lasciando la cappella completamente aperta verso il cielo. Al centro è previsto un albero, simbolo del rapporto fra terra, vita e trascorrere del tempo.
Un’apertura a forma di croce, disposta verso est, è concepita per lasciar penetrare la luce del mattino. Il fascio luminoso attraversa l’ambiente e accompagna la presenza di una seduta in pietra: un dispositivo spaziale sobrio, destinato alla sosta, al silenzio e alla contemplazione, indipendentemente dall’appartenenza confessionale.
Il significato della Menzione Speciale
La Menzione Speciale valorizza una ricerca che interpreta il patrimonio storico come occasione di confronto culturale. L’opera resta una proposta concettuale sviluppata per un concorso senza finalità realizzative: non è un progetto approvato né un intervento programmato sul Castello. Proprio questa natura sperimentale, tuttavia, consente di aprire una riflessione sul rapporto tra tutela delle testimonianze materiali, fruizione consapevole dei luoghi e linguaggi del progetto contemporaneo.