To The Peak 2026 chiude a Bolzano con 1.000 partecipanti e vince Finanz
Il summit sull’innovazione ha portato in città startup e investitori da 21 Paesi, con oltre 1.000 incontri one-to-one.
BOLZANO - Più di 1.000 partecipanti da 21 Paesi, 150 startup, oltre 200 investitori internazionali e una competition finale vinta da Finanz di Milano: si è chiusa con numeri in crescita la terza edizione di To The Peak, il summit founder-first che dal 9 all’11 settembre 2026 ha portato a Bolzano founder, fondi e aziende del settore innovativo.
L’evento, già conosciuto come Bolzano Slush’D, ha riunito in città operatori provenienti da Germania, Austria, Svizzera, Regno Unito, Stati Uniti, India e Paesi scandinavi. Tra gli investitori presenti c’era anche una delegazione estera di quasi 40 operatori invitata da ITA – Italian Trade Agency. Nel complesso, i fondi partecipanti rappresentavano 18,2 miliardi di euro di asset under management.
Nel corso delle tre giornate sono stati organizzati oltre 1.000 incontri one-to-one tra founder e investitori, con un’impostazione fortemente orientata al matchmaking. Per il territorio, il dato più rilevante è la capacità del summit di attrarre a Bolzano un pubblico internazionale e di consolidare la città come punto di contatto tra ecosistema italiano, area DACH e resto d’Europa. Nei giorni scorsi il percorso dell’evento era entrato nel vivo con Bolzano to The Peak, appuntamento dedicato all’incontro tra startup e investitori.
La startup vincitrice e il ticket di investimento
A conquistare la Startup Competition 2026 è stata Finanz, startup di Milano che ha sviluppato un’applicazione per la gestione e l’educazione finanziaria. Il premio consiste in un ticket minimo di investimento da 460mila euro, messo a disposizione da 360 Capital, tba network e BluLime.
Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, Finanz è una app pensata per aiutare gli utenti a imparare a gestire il denaro, risparmiare e investire partendo da zero. La società conta oltre 250.000 utenti e ha già raccolto 700.000 euro, con l’obiettivo di crescere nel mercato europeo della finanza personale.
La giuria era composta da Lucrezia Lucotti, partner di 360 Capital, Peter Vesterbacka, fondatore di SLUSH ed Angry Birds, ed Eva Ogriseg, CEO di tba network.
I numeri della terza edizione
To The Peak 2026 ha registrato 150 startup partecipanti, di cui 60 presenti nell’area espositiva e 21 approdate alla semifinale della competition. Oltre ai numeri assoluti, il dato che emerge è la crescita della dimensione internazionale del summit, sia sul fronte delle startup sia su quello dei capitali presenti.
Cristian Frigo, co-founder e CEO di To The Peak, ha parlato di una terza edizione che ha confermato la capacità dell’ecosistema nazionale di attrarre founder, investitori e corporate da tutta Europa. Peter Vesterbacka ha invece indicato nell’evento un segnale della crescente attrattività dell’Europa per founder e investitori internazionali.
Le startup arrivate sul podio e tra i finalisti
Accanto a Finanz, tra i progetti messi in evidenza dalla competition figurano Capsule Corporation Srl di Milano, attiva nel settore tecnologico e impegnata nello sviluppo di sistemi che trasformano l’acqua in propellente per razzi attraverso la tecnologia WaterCube.
C’è poi Palm Health di Roma, startup dell’area health & biotechnology che punta a colmare il divario tra una visita pediatrica e l’altra con una cartella clinica costruita dalla nascita, un assistente basato sull’intelligenza artificiale supervisionato da professionisti sanitari e un software dedicato ai pediatri.
Tra i progetti selezionati anche uSafe di Foggia, piattaforma per la gestione degli adempimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, e Serwas di Innsbruck, in Austria, che installa server ad alte prestazioni raffreddati a liquido all’interno degli edifici e riutilizza fino al 98% del calore di scarto per riscaldamento e acqua calda. Nella fase precedente della competizione erano emerse anche le startup della semifinale investimenti Volt iq, altro passaggio centrale del programma 2026.
Serwas si rivolge in particolare a hotel, piscine ed edifici residenziali italiani, mentre Palm Health ha indicato come obiettivo la costruzione di un ampio patrimonio di dati sulla prima infanzia.