Casa circondariale di Tolmezzo, parte il laboratorio sugli scarpets carnici per 9 detenuti

Il progetto del Museo Carnico coinvolge nove detenuti nella prima fase del laboratorio artigianale dedicato alle calzature tradizionali.

06 luglio 2026 15:59
Casa circondariale di Tolmezzo, parte il laboratorio sugli scarpets carnici per 9 detenuti -
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TOLMEZZO - Nella Casa circondariale di Tolmezzo è partito un corso di formazione dedicato alla realizzazione manuale delle solette degli originali scarpets carnici. La prima fase del laboratorio coinvolge nove partecipanti detenuti e punta a insegnare una lavorazione artigianale legata a una delle tradizioni più riconoscibili della Carnia, con una possibile ricaduta anche sul reinserimento sociale e professionale.

L'iniziativa è promossa dalla Fondazione Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” e si inserisce nel progetto “Casa Gortani, tramandare il futuro. A scuola di scarpets e antichi mestieri delle eccellenze artigianali carniche”. L'obiettivo dichiarato è duplice: da una parte conservare e trasmettere un sapere artigianale antico, dall'altra offrire ai partecipanti un percorso concreto di apprendimento.

Casa circondariale di Tolmezzo, parte il laboratorio sugli scarpets carnici per 9 detenuti
Casa circondariale di Tolmezzo, parte il laboratorio sugli scarpets carnici per 9 detenuti

Come funziona il laboratorio

Il primo modulo prevede 30 ore di formazione ed è affidato a due artigiane licenziatarie del marchio di certificazione “Scarpetti”®. Il lavoro si concentra sulla cucitura a mano delle solette degli scarpets, le tradizionali calzature carniche realizzate artigianalmente.

Per tutta la durata del corso, i kit con gli strumenti necessari vengono forniti dal Museo Carnico. In questa fase iniziale non sono indicati numeri di produzione né prodotti finiti, perché il laboratorio nasce prima di tutto come percorso formativo a moduli.

L'obiettivo: competenze artigianali e lavoro su misura

Secondo quanto comunicato dalla Fondazione, questo primo modulo consentirà ai partecipanti di acquisire competenze specifiche nella realizzazione delle solette e, in prospettiva, di contribuire alla produzione di solette su misura destinate alle artigiane che confezionano gli scarpets certificati con il marchio “Scarpetti”®.

Si tratta quindi di un'attività che unisce la tutela di un mestiere tradizionale alla possibilità di costruire abilità pratiche spendibili. Il progetto lega infatti la formazione artigianale al valore sociale del recupero e della crescita personale all'interno del carcere.

Un percorso che si inserisce anche nel lavoro più ampio del museo sul patrimonio locale e sulle tradizioni della Carnia, accanto ad altre iniziative culturali del territorio come quelle del Museo Carnico.

Il ruolo del Museo Carnico e della direzione del carcere

La presidente della Fondazione Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani”, Aurelia Bubisutti, ha definito l'avvio dell'attività un passaggio importante per valorizzare un'eccellenza artigianale del territorio montano del Friuli Venezia Giulia, indicando nella cultura e nel saper fare tradizionale strumenti concreti di inclusione e crescita personale.

Nel suo intervento, Bubisutti ha inoltre ringraziato la direttrice della Casa circondariale di Tolmezzo, Irene Iannucci, insieme alla direzione e al personale dell'istituto, per la collaborazione nell'attivazione del corso.

Il laboratorio è dedicato agli scarpets carnici, calzature che rappresentano uno dei saperi più caratteristici della tradizione locale, e punta a trasferire ai partecipanti una lavorazione manuale precisa, basata sulla cucitura delle solette secondo tecniche artigianali.

Casa circondariale di Tolmezzo, parte il laboratorio sugli scarpets carnici per 9 detenuti
Casa circondariale di Tolmezzo, parte il laboratorio sugli scarpets carnici per 9 detenuti

La data indicata per l'avvio dell'iniziativa è il 6 luglio 2026.

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