Tolmezzo, il 28 maggio i risultati del progetto Torrent sulla sicurezza dei torrenti

Il 28 maggio 2026 alle 10 saranno illustrati gli esiti del progetto Interreg Italia-Slovenia avviato nel 2024 con 173.320 euro

23 maggio 2026 12:40
Tolmezzo, il 28 maggio i risultati del progetto Torrent sulla sicurezza dei torrenti -
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Tolmezzo - Saranno presentati giovedì 28 maggio 2026 alle 10, nella sala convegni della Comunità di montagna della Carnia, i risultati del progetto Torrent, iniziativa transfrontaliera nata per definire metodi condivisi nella gestione dei bacini idrografici dei torrenti e ridurre i rischi legati al dissesto geo-idrologico.

Il progetto, dal titolo completo “Torrent - Pratiche comuni per la riduzione del rischio nella gestione dei bacini idrografici dei torrenti”, è cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Interreg Italia-Slovenia. Tra i partner figurano il Servizio sistemazioni idraulico forestali, irrigazione e bonifica della Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali ed ittiche della Regione Friuli Venezia Giulia, l’Università degli Studi di Udine, il Centro di sviluppo regionale di Capodistria e l’Università di Lubiana.

Avviato nell’aprile del 2024, il progetto è stato realizzato con un budget di 173.320 euro. L’obiettivo indicato dai promotori è costruire metodologie comuni e transnazionali per monitorare lo stato e la funzionalità delle opere di controllo dei torrenti, verificarne l’efficacia nel lungo periodo, individuare le priorità di manutenzione e migliorare le strategie di gestione dei bacini idrografici.

All’iniziativa hanno preso parte anche partner associati: la Protezione civile regionale, la Comunità di montagna della Carnia, il Ministero delle Risorse Naturali e della Pianificazione Territoriale e la Direzione generale per le Acque della Repubblica di Slovenia.

Perché nasce il progetto

Alla base del lavoro c’è la crescente frequenza degli eventi meteorologici estremi, indicata come un elemento sempre più rilevante nell’attuale scenario di cambiamento climatico. In questo contesto, una pianificazione accurata delle opere di regimazione dei torrenti viene considerata uno strumento essenziale per prevenire il rischio geo-idrologico.

Il tema riguarda direttamente territori montani e vulnerabili come quelli italiani e sloveni, dove il rischio non si ferma ai confini amministrativi e richiede strumenti condivisi e di rapido utilizzo per proteggere infrastrutture, beni e vite umane. In aree interessate da interventi per la sicurezza del territorio e dalla gestione degli spazi montani, la pianificazione dei bacini idrografici viene indicata come un passaggio centrale.

Il lavoro transfrontaliero

Secondo quanto illustrato nella presentazione del progetto, la moderna programmazione degli interventi impone di operare su scala di bacino anche quando si tratta di contesti transfrontalieri. Da qui la scelta di rafforzare la cooperazione tra autorità pubbliche, agenzie di settore e organizzazioni di ricerca, con l’obiettivo di mettere insieme conoscenze, competenze e punti di vista diversi.

L’impostazione scelta punta infatti a sviluppare soluzioni congiunte basate su una visione più ampia delle criticità comuni nella gestione dei torrenti e delle opere di controllo. Il confronto tra enti regionali, università e istituzioni slovene è stato pensato proprio per rendere più omogenee le pratiche di monitoraggio e valutazione.

L’appuntamento del 28 maggio

L’evento finale si terrà a Tolmezzo nella sede della Comunità di montagna della Carnia. Nel corso dell’incontro saranno illustrati gli esiti del progetto avviato nell’aprile 2024 e sarà anche sottoscritto un memorandum per incoraggiare lo scambio e la condivisione di conoscenze e risultati scientifici tra i soggetti coinvolti.

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