Villa Marinotti torna al Comune di Torviscosa: firmato l’acquisto da 387 mila euro
TORVISCOSA - Villa Marinotti torna ufficialmente alla città.
TORVISCOSA - Villa Marinotti torna ufficialmente alla città. Il sindaco Enrico Monticolo ha firmato nei giorni scorsi l’atto definitivo di acquisto del compendio storico, chiudendo un’operazione da 387.215,39 euro che riporta nella disponibilità pubblica uno dei luoghi più simbolici delle origini di Torviscosa.
La sottoscrizione è avvenuta nello studio notarile Laura Rigonat di San Giorgio di Nogaro, al termine dei sessanta giorni entro i quali il Ministero della Cultura avrebbe potuto esercitare il diritto di prelazione sul bene, già dichiarato di interesse storico e artistico particolarmente importante. Scaduto quel termine, l’acquisizione approvata dal Consiglio comunale nei mesi scorsi è diventata definitiva.
Determinante, per chiudere l’operazione, il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, che ha assegnato al Comune 500.000 euro destinati all’acquisto e al restauro conservativo della villa.
Come sarà usata la villa
L’immobile, costruito tra il 1951 e il 1952 come residenza privata di Franco Marinotti, presidente della Snia Viscosa, diventerà un contenitore culturale e museale. Il Documento di indirizzo alla progettazione predisposto dall’amministrazione comunale prevede infatti il trasferimento della biblioteca comunale, la realizzazione di un infopoint e l’allestimento di plastici tattili dedicati all’assetto originario di Torviscosa.
I modelli riprodurranno alcuni dei luoghi chiave della città delle origini: il teatro, il ristoro, cioè la mensa aziendale, lo stabilimento SNIA poi Caffaro, viale Villa, la villa stessa, le piscine e il municipio con le due piazze del progetto iniziale, piazza Impero oggi piazza del Popolo e piazza Mercato, quest’ultima mai realizzata.
Il percorso comprenderà anche due dei centri agricoli in cui era stato suddiviso il territorio bonificato attorno alla città, l’Agenzia 1 e l’Agenzia 5. All’interno della dimora troverà spazio inoltre l’esposizione della collezione storica di ceramiche prodotte a Torviscosa tra il 1954 e il 1988, poi donate al Comune.
I costi dell’operazione e il compendio acquisito
Il prezzo dell’immobile è stato fissato in 350.000 euro. La cifra complessiva dell’operazione, pari a 387.215,39 euro, comprende anche spese notarili, fiscali e catastali. Le risorse residue del contributo regionale saranno impiegate per gli interventi di recupero e per la progettualità culturale legata alla nuova destinazione del complesso.
L’acquisto non riguarda soltanto la villa, ma l’intero compendio con gli edifici accessori e il parco progettato da Pietro Porcinai, altro elemento di rilievo storico del sito.
Il legame con Franco Marinotti e con la storia della città
Villa Marinotti è strettamente legata alla nascita di Torviscosa. Franco Marinotti fu infatti l’industriale che concepì la città come company town attorno allo stabilimento della Snia Viscosa. Negli anni Cinquanta raccolse nella villa anche una collezione di reperti romani, tra frammenti architettonici, statue e monumenti sepolcrali, sistemati nel giardino e nel sottoportico orientale in un richiamo alla vicina Aquileia e alle radici più antiche del territorio.
Quella raccolta è stata studiata nell’ambito del Corpus Signorum Imperii Romani e in una pubblicazione del 2002 curata da Cristiano Tiussi, direttore della Fondazione Aquileia, e dall’archeologa Fulvia Ciliberto. Proprio quegli studi permisero di identificare due pezzi di particolare rilievo, una testa di Augusto e un frammento di sarcofago, poi restituiti nel 2003 ai luoghi d’origine.
L’ingresso nella Rete nazionale delle Città di Fondazione
Secondo il sindaco Enrico Monticolo, l’acquisto consente di riportare alla collettività una delle dimore legate alle origini di Torviscosa. Il primo cittadino ha collegato l’operazione anche a un altro passaggio recente per il Comune: dall’11 settembre la città è entrata nella Rete Nazionale delle Città di Fondazione – Città del Novecento, l’alleanza tra Comuni italiani impegnati nella tutela e nella promozione del patrimonio urbanistico e architettonico del XX secolo.
Per l’amministrazione, l’ingresso nella rete e l’acquisizione della villa seguono la stessa linea: rafforzare l’attrattività di Torviscosa per studiosi, visitatori e per l’accesso a bandi e finanziamenti. Il nuovo polo culturale sorgerà proprio nella dimora che fu di Franco Marinotti, insieme agli edifici accessori e al parco storico progettato da Pietro Porcinai.