Toti Dal Monte, taglio del nastro al Del Monaco: 105 candidati da 18 Paesi per la 52ª edizione

Al Teatro Comunale Mario Del Monaco cantanti tra i 21 e i 35 anni si contendono i nove ruoli della Traviata. Finale sabato 23 maggio alle 17.30, ingresso libero su prenotazione.

18 maggio 2026 17:51
Toti Dal Monte, taglio del nastro al Del Monaco: 105 candidati da 18 Paesi per la 52ª edizione -
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TREVISO – Taglio del nastro al Teatro Comunale Mario Del Monaco per la 52ª edizione del Concorso Internazionale per cantanti Toti Dal Monte. Da lunedì 18 maggio 2026 il teatro trevigiano ha aperto le porte a 105 candidati, di età compresa tra i 21 e i 35 anni, provenienti da 18 Paesi di tutto il mondo. I giovani cantanti, da oggi alla finale di sabato 23 maggio, si contenderanno l’opportunità di debuttare nell’opera La traviata di Giuseppe Verdi.

Ad accoglierli in teatro e in città sono stati l’assessore alla Cultura del Comune di Treviso Maria Teresa De Gregorio, il direttore artistico della Stagione Lirica e Concertistica del Teatro Mario Del Monaco Stefano Canazza e i membri della giuria. La fase finale del concorso si concluderà sabato 23 maggio con una serata aperta al pubblico, in programma alle 17.30.

I ruoli in concorso e le prove

I partecipanti concorrono per i nove ruoli previsti in questa edizione: Violetta Valéry, Alfredo Germont, Giorgio Germont, Annina, Dottor Grenvil, Flora Bervoix, Gastone, Duphol e Marchese d’Obigny. Il percorso selettivo prevede prima una prova eliminatoria a porte chiuse, poi una semifinale sempre a porte chiuse e infine la prova finale, inserita nella serata evento aperta al pubblico di sabato 23 maggio.

La finale sarà presentata da Annachiara Vitaliani e proporrà la lettura dell’opera con l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta diretta dal maestro Leonardo Benini. Durante la serata i concorrenti si alterneranno nell’esecuzione di arie e scene d’insieme tratte da La traviata, opera in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave.

L’esposizione Nel salotto di Violetta

Il benvenuto ai concorrenti, alla presenza della giuria, è stato anche l’occasione per inaugurare l’esposizione Nel salotto di Violetta. L’allestimento raccoglie alcuni elementi di scena de La traviata prodotta dal Teatro Comunale di Treviso nel 2018, con la regia di Alessio Pizzech e le scene firmate da Davide Amadei. L’iniziativa è stata pensata per omaggiare il personaggio di Violetta e le produzioni del passato del teatro.

«Da oggi prende il via una vera e propria maratona artistica che accompagnerà il pubblico e i partecipanti fino al 23 maggio, giorno in cui conosceremo i vincitori del Concorso Toti Dal Monte. Grazie a una giuria altamente qualificata, presieduta dal sovrintendente della Fenice Nicola Colabianchi, questo premio si conferma una vetrina prestigiosa e concreta per i giovani artisti, offrendo loro l’opportunità di farsi conoscere e di calcare importanti palcoscenici. Come Amministrazione comunale siamo fieri di sostenere questa manifestazione, consapevoli anche della responsabilità che porta con sé: il Concorso Toti Dal Monte può rappresentare un passaggio significativo nel percorso artistico e professionale dei partecipanti, contribuendo ad aprire nuove opportunità e nuovi orizzonti nel mondo della lirica e della musica», ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Treviso Maria Teresa De Gregorio.

Canazza: prima volta della Traviata come titolo a debutto

Nella lunga storia del Concorso internazionale per cantanti Toti Dal Monte è la prima volta che La traviata viene proposta come titolo a debutto. «La giuria è già al lavoro da questa mattina per ascoltare le voci dei 105 candidati di questa edizione, provenienti da tutto il mondo, confermando il Toti Dal Monte come uno dei più prestigiosi concorsi di rilevanza internazionale», ha spiegato Stefano Canazza, direttore artistico della stagione lirica e concertistica del Teatro Comunale Del Monaco.

Canazza ha aggiunto: «Assegnare tutti e 9 i ruoli a concorso, data la complessità del capolavoro di Verdi, non sarà un compito semplice, ma siamo fiduciosi di trovare le voci adatte».

La finale di sabato 23 maggio

Per partecipare alla finale di sabato 23 maggio alle 17.30 è già possibile prenotarsi alla biglietteria del Teatro Mario Del Monaco oppure online sul sito del Teatro Stabile del Veneto. La serata è a ingresso libero su prenotazione.

Il Teatro Mario Del Monaco sarà aperto al pubblico per la tradizionale finale del Concorso internazionale per cantanti Toti Dal Monte, appuntamento particolarmente atteso dai melomani. La finale celebra e consolida il rapporto della città con l’opera lirica attraverso l’ascolto dei finalisti impegnati nelle arie e nelle scene d’insieme dell’opera verdiana.

Le iniziative collaterali in città

Con lo spirito di portare il Teatro in città e la città a Teatro, consolidando lo stretto legame che unisce Treviso e il Concorso, il Comune di Treviso e il Teatro Comunale Mario Del Monaco hanno previsto iniziative collaterali che arricchiscono l’edizione.

Per tutta la settimana del Concorso, negozi e attività commerciali lungo Corso del Popolo esporranno un box floreale dedicato alla figura di Toti Dal Monte. Le vetrate di ingresso del Teatro di Treviso sono state illustrate da due autrici della scuderia di talenti del Treviso Comic Book Festival, creando una sinergia tra le due forme artistiche.

Per i finalisti e le finaliste del Concorso è inoltre in programma una tiramisù experience a Tiramisù Le Beccherie di piazza Ancilotto, nell’ottica di promuovere il territorio oltre i propri confini attraverso l’esperienza diretta dei giovani artisti.

La giuria della 52ª edizione

La giuria della 52ª edizione è presieduta da Nicola Colabianchi, sovrintendente della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia. Ne fanno parte personalità del settore artistico musicale internazionale e rappresentanti degli enti coproduttori.

La commissione è composta da Cristiano Sandri, direttore artistico del Teatro Regio di Torino; Gianni Tangucci; Alessandro Di Gloria, casting manager della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma; Evamaria Wieser, direttrice di YSP - Young Singers Project e casting consultant del Salzburger Festspiele; Giancarlo Andretta, Accademico Reale di Svezia; Edoardo Bottacin, direttore artistico del Teatro Sociale di Rovigo; Federico Faggion, direttore artistico del Teatro Verdi di Padova; Stefano Canazza, direttore artistico del Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso.

La traviata e il legame con Treviso

È la prima volta che il Concorso internazionale per cantanti Toti Dal Monte mette in premio il debutto ne La traviata di Giuseppe Verdi. Pur non essendo mai stata messa a concorso, l’opera ha un legame importante con Treviso e con il suo territorio.

Dopo il fiasco della prima, Giuseppe Verdi riparò in terraferma, a Villa Condulmer di Mogliano, per rimettere mano alla partitura sul prezioso pianoforte ancora conservato nel salone d’ingresso. Il rapporto con Treviso passa anche dalla storia dei debutti: il ruolo di Violetta Valéry è stato interpretato in città da alcune tra le grandi voci del Novecento.

A cominciare proprio da Toti Dal Monte, che scegliendo di portare Violetta sulla scena di casa fece una piccola eccezione al proprio repertorio. Dopo la riapertura del teatro, nel 1849, l’opera di Verdi trovò stabilmente posto nelle stagioni trevigiane, ma bisogna arrivare agli anni Quaranta per incontrare le dive del belcanto protagoniste del ruolo.

Nel 1942 Mafalda Favero impersonò La traviata con la direzione di Ermanno Wolf-Ferrari, del quale quest’anno ricorrono i 150 anni dalla nascita. L’anno successivo fu proprio Toti Dal Monte a interpretare il ruolo di Violetta in una recita straordinaria in tempo di guerra.

Nel 1945 la protagonista dell’opera fu il soprano Iris Adami Corradetti: era il dopoguerra e la città cercava di tornare alla normalità. Negli anni Cinquanta Violetta a Treviso fu illuminata dalle voci di Virginia Zeani, nel 1951, e Magda Olivero, nel 1955.

Anna Moffo, voce e physique du role perfetti per l’eroina verdiana, fu a Treviso nel 1961 insieme a Piero Cappuccilli nel ruolo di Germont. Dopo la vittoria al Toti Dal Monte con Bohème, il soprano Fiamma Izzo D’Amico venne richiamata per il debutto in Violetta insieme a Mario Malagnini, Alfredo, con la direzione di Tiziano Severini nel 1975. In quella produzione è segnalata anche la presenza di Donella Del Monaco nel ruolo di Annina.

Nel 1978 Katia Ricciarelli fu Violetta Valéry a Treviso, con Renzo Casellato come Alfredo e Giorgio Zancanaro nel ruolo di Germont. Negli ultimi trent’anni le edizioni de La traviata si sono diradate: le cronache segnalano Luciana Serra interprete del ruolo nel 1991 e Lana Kos nel 2009, con Piero Pretti come Alfredo e Simone Piazzola come Germont. L’ultima edizione trevigiana di Traviata risale al 2018 con Gilda Fiume nel ruolo del titolo, la direzione di Francesco Ommassini e la regia di Alessio Pizzech.

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