Scontro Ape-furgone a Trasaghis: la sentenza sull'incidente che uccise Mario Corubolo
Trasaghis, condanna per omicidio stradale dopo l’incidente costato la vita a Mario Corubolo.
TRASAGHIS (UD) - Si è concluso con una condanna il procedimento penale per il tragico incidente stradale avvenuto a Trasaghis (Ud) lo scorso 8 aprile 2025 e costato la vita a Mario Corubolo, ottantacinquenne molto conosciuto e stimato nella comunità locale.
All’udienza del 31 marzo 2026, il Giudice per l’Udienza Preliminare del Tribunale di Udine, dott.ssa Carlotta Silva, ha pronunciato sentenza nei confronti dell’imputato, D. V., 51 anni, residente a Manzano (Ud), riconosciuto responsabile del reato di omicidio stradale e condannato alla pena di un anno di reclusione, con concessione della sospensione condizionale della pena, oltre alla sospensione della patente di guida per due anni.
Il sinistro si era verificato lungo la Strada Regionale 512 del Lago di Cavazzo, all’altezza del km 18+200, nei pressi del cavalcavia dell’autostrada A23, dove il furgone Opel Movano condotto dall’imputato aveva urtato l’Ape Car 50 Piaggio guidata da Mario Corubolo mentre quest’ultimo stava concludendo la manovra di immissione sulla regionale da una strada laterale. L’impatto era stato violentissimo e fatale: l’anziano era deceduto a seguito dei gravissimi politraumi riportati.
Nel corso delle indagini preliminari, coordinate dalla Procura della Repubblica di Udine, erano stati disposti approfonditi accertamenti tecnici, tra cui l’autopsia e la consulenza cinematica sulla dinamica del sinistro, affidati rispettivamente al medico legale dott. Lorenzo Desinan e all’ingegnere forense Marco Pozzati. Alle operazioni peritali avevano partecipato, quali consulenti tecnici per la parte offesa, anche la dott.ssa Elisa Polonia, medico legale, e l’ing. Iuri Collinassi, messi a disposizione da Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti delle vittime, a cui si erano rivolti i familiari di Mario Corubolo. I familiari della vittima sono stati assistiti fin dalle prime fasi dall'Area Manager e responsabile della sede di Udine di Studio3A Armando Zamparo, unitamente per la parte penale all’avv. Elisabetta Zuliani del Foro di Udine, che ha depositato in Procura le nomine dei consulenti tecnici per le operazioni peritali.
La Procura, in seguito agli accertamenti, contestava all'imputato una condotta di guida pericolosa, specialmente per la velocità, non commisurata allo stato dei luoghi e fatalmente decisiva nella dinamica del sinistro stradale.
Se da un lato questa sentenza rappresenta l’accertamento delle responsabilità per quanto accaduto, resta tuttavia evidente come nessuna pena potrà mai essere commisurata alla perdita di una vita umana, né colmare il vuoto lasciato da una tragedia che ha profondamente colpito non solo i familiari, ma l’intera comunità di Trasaghis, che ricordava Mario Corubolo come una persona stimata e benvoluta da tutti.