Travain riconfermato al Fogolâr Civic di Udin: focus su identità e memoria

Alberto Travain riconfermato alla guida del Fogolâr Civic di Udin: tradizioni, palii e identità friulana al centro.

17 gennaio 2026 12:58
Travain riconfermato al Fogolâr Civic di Udin: focus su identità e memoria -
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UDINE – Continuità, identità e memoria civica: Fogolâr Civic di Udin conferma Alberto Travain alla guida del sodalizio, riconoscendone il ruolo di baluardo della friulanità cittadina e custode di una tradizione civica che guarda al passato per parlare al presente.

La riconferma è avvenuta nel corso dell’assemblea ordinaria – la tradizionale vicinie – svoltasi nel pomeriggio del 14 gennaio 2026 negli spazi di Galleria Italian Secret, al Mercatonuovo, nel cuore della Udine storica. Un momento partecipato e vivace, impreziosito dalla presenza dei soci e dallo storico stendardo da tavolo realizzato dalla ricamatrice cav. Antonietta Monzo Menossi.

Direttivo confermato e partecipazione attiva

Assieme a Travain, sono stati riconfermati anche i consiglieri Renata Capria D’Aronco e Maria Luisa Ranzato. Numerosi gli interventi dei soci, che hanno animato il confronto su temi culturali, identitari e civici, confermando il ruolo del Fogolâr come luogo di dibattito e proposta.

L’assemblea ha fatto seguito a una fitta sequenza di riti e appuntamenti legati al periodo natalizio, tra cui l’omaggio alle tradizioni di Santa Lucia, la Messa dello Spadone di Natale, le commemorazioni civili e il voto simbolico di San Silvestro alla Croce di Bonavilla, momenti profondamente intrecciati alla memoria del Patriarca Bertrando, patrono civile della città.

Un anno di iniziative tra storia e comunità

Il 2025 ha visto il sodalizio – costituito ufficialmente l’8 gennaio 2025 come espressione popolare del Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico Fogolâr Civic – protagonista di decine di iniziative socioculturali. Commemorazioni storiche, palii allegorici, feste civiche, incontri culturali e collaborazioni transfrontaliere hanno scandito un calendario intenso, capace di intrecciare storia locale, coscienza civile e partecipazione popolare.

Particolarmente significativo il lavoro svolto tra Udine e Codroipo, considerata la seconda città della provincia, dove il Fogolâr ha contribuito a rinnovare il senso di appartenenza attraverso rievocazioni e percorsi didattici condivisi anche con le scuole.

Collaborazioni e spirito critico

Nella relazione morale, Travain ha sottolineato la collaborazione concreta e continuativa con l’ARLeF e il contributo del Gruppo Storico Borgo Pracchiuso, così come la sinergia con il progetto culturale Codroipo nel tempo. Più tiepido, invece, il giudizio su altre realtà associative, ritenute meno incisive nel sostegno alle iniziative del sodalizio.

Non è mancato il dibattito acceso, come nel caso della discussione sul murales dedicato a Leonardo Zanier, realizzato esclusivamente in lingua italiana e non nella lingua friulana originale, tema che ha acceso il confronto interno.

Le prospettive per il 2026

Guardando al futuro, il Fogolâr Civic punta a rafforzare il proprio ruolo di “scrigno della memoria civica”, come amava definirlo la storica segretaria Gianna Bianchi. Tra le ricorrenze chiave del 2026 figurano il 50° anniversario del terremoto del Friuli, l’80° della Repubblica italiana e soprattutto il trecentenario del “Doxe Furlan” Ludovico Manin, ultimo capo di Stato della Serenissima, figura storica che il sodalizio intende rileggere e rivalutare oltre le semplificazioni del passato.

Confermati anche i palii allegorici come strumento di rilettura della tradizione cittadina, con l’ipotesi di un coinvolgimento sempre più diretto delle scuole e delle istituzioni locali, in un dialogo tra generazioni e memoria condivisa.

Un gesto simbolico per il nuovo mandato

A chiudere l’assemblea, un gesto dal forte valore simbolico: l’omaggio all’arca del Beato Odorico del Friuli, nella chiesa del Carmine, in Borgo Aquileia. Un segno che riassume l’anima del Fogolâr Civic: radici profonde e sguardo aperto al mondo, due dimensioni che continuano a orientare l’azione di un sodalizio impegnato nella tutela e nella promozione delle memorie civiche friulane, materiali e immateriali, come base per nuove forme di solidarietà comunitaria.

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