Buttrio, TreeArt Festival dal 9 al 12 luglio 2026: Celiberti, Greison e spettacoli nel parco
Dal 9 al 12 luglio a Villa di Toppo Florio, con anteprima il 4 luglio: ingresso omaggio fino a esaurimento posti
BUTTRIO - Quattro giorni tra incontri, spettacoli, mostre e divulgazione scientifica per interrogarsi sul rapporto tra uomo, natura e città. Il TreeArt Festival 2026 torna a Villa di Toppo Florio dal 9 al 12 luglio, con un’anteprima per famiglie sabato 4 luglio, e porta a Buttrio la settima edizione della manifestazione dedicata al ruolo degli alberi e delle foreste urbane nell’evoluzione delle città contemporanee. L’ingresso a tutti gli eventi è omaggio fino a esaurimento dei posti disponibili.
Il tema scelto per questa edizione è “Tempo: il ritmo della Terra”, primo capitolo di “TreeLogy”, una trilogia che accompagnerà il festival nei prossimi anni attorno ai temi del tempo, dello spazio e dell’etica. L’idea di fondo è quella di leggere il tempo non solo come misura, ma come memoria, crescita, rigenerazione e trasformazione.
Presentato a Udine nella sede di Fondazione Friuli, il festival conferma la sua formula multidisciplinare, intrecciando ricerca scientifica, arti visive, spettacolo dal vivo e riflessione ambientale. Tra i nomi annunciati ci sono la divulgatrice scientifica Gabriella Greison, il maestro friulano Giorgio Celiberti, la coreografa Michela Lucenti con Balletto Civile, il pianista Matteo Bevilacqua, il gruppo di tamburo tradizionale giapponese Munedaiko e la Barock Orchestra.
Date, luogo e accesso agli appuntamenti
Il cuore del programma si svilupperà nel contesto di Villa di Toppo Florio e del suo parco botanico, a Buttrio. L’apertura ufficiale è fissata per venerdì 10 luglio, mentre sabato 4 luglio è in calendario l’anteprima per famiglie “La foresta cantata” della Compagnia SimulArte.
Tutti gli altri appuntamenti sono a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti. Il festival si rivolge a pubblici diversi, dagli appassionati di arte e ambiente alle famiglie, con una proposta che mette insieme spettacolo e contenuti scientifici.
Celiberti al centro della proposta artistica
Tra i protagonisti dell’edizione c’è Giorgio Celiberti, quest’anno presente anche alla Biennale di Venezia. A Buttrio sarà al centro di una mostra personale curata da Carlo Stragapede e della nuova opera permanente “Lettera aperta”, una monumentale stele in alluminio destinata a entrare nel museo d’arte contemporanea a cielo aperto che il festival sta costruendo nel parco di Villa di Toppo Florio.
La presenza di Celiberti è uno dei punti più forti del cartellone 2026, perché lega il festival a un percorso artistico stabile sul territorio e non soltanto a una programmazione temporanea.
Gli ospiti tra scienza, università e divulgazione
Accanto alla proposta artistica, TreeArt mantiene una forte componente di confronto tra saperi. Il programma riunisce infatti docenti universitari, ricercatori, architetti, urbanisti, storici e divulgatori provenienti da alcuni dei principali atenei italiani.
Tra gli ospiti indicati figurano, tra gli altri, Maria Chiara Pastore, Ilda Vagge, Matteo Melchiorre e Veronica Vaglica. Alla presentazione ufficiale sono intervenuti il presidente dell’Associazione TreeArt Fabio Salbitano, l’ideatrice e curatrice Patrizia Minen, il presidente dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia Fabrizio Pitton, il direttore di Fondazione Friuli Luciano Nonis, Maurizia Sigura e Pietro Maroè per il comitato scientifico, Carlo Stragapede e il sindaco di Buttrio Eliano Bassi.
L’edizione 2026 segna quindi anche l’avvio di una nuova traiettoria progettuale del festival, che punta a sviluppare nei prossimi anni un dialogo continuativo tra natura, cultura e trasformazioni urbane. Un percorso che si inserisce in una stagione di progettualità condivise e di reti culturali, come mostrano anche iniziative di respiro più ampio tra Gorizia, Pordenone e Milano.
Spettacoli dal vivo e appuntamenti per il pubblico
Di particolare rilievo la partecipazione di Gabriella Greison, ospite della cerimonia inaugurale di venerdì 10 luglio e protagonista sabato 11 luglio dello spettacolo “La lunghezza d’onda della felicità”.
Il cartellone degli spettacoli dal vivo, curato dall’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, comprende anche “The Garden”, performance immersiva ideata e danzata da Balletto Civile su creazione di Michela Lucenti con accompagnamento dal vivo al pianoforte di Matteo Bevilacqua, “L’arte del Taiko” del gruppo Munedaiko, il concerto “West Side Story” con il Duo En Blanc et Noir e i percussionisti Fabio De Cecco e Simone Grassi, gli appuntamenti per le famiglie e il concerto conclusivo della Barock Orchestra.
Nel messaggio inviato per la presentazione, il vicepresidente e assessore regionale alla Cultura e allo Sport Mario Anzil ha definito TreeArt un esempio di dialogo tra arte, ricerca scientifica, tutela ambientale e partecipazione civile. Il festival, intanto, riparte da un programma che unisce mostra personale, installazione permanente, divulgazione e spettacoli in uno stesso spazio, con anteprima affidata a “La foresta cantata” sabato 4 luglio.