Trento, partito il primo cantiere del nuovo polo giudiziario: 19,6 milioni per le ex carceri

Consegnato il primo lotto nel quadrilatero di largo Pigarelli: spazi al pubblico, uffici del Tribunale e del Giudice di Pace.

21 luglio 2026 17:28
Trento, partito il primo cantiere del nuovo polo giudiziario: 19,6 milioni per le ex carceri -
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TRENTO - È entrato nella fase operativa il primo intervento del nuovo polo giudiziario cittadino: sono stati consegnati i lavori del lotto iniziale per il recupero dell'ex carcere asburgico nel quadrilatero di largo Pigarelli. L'appalto vale 19.631.642,74 euro e rappresenta il primo passaggio di un progetto complessivo da oltre 59 milioni di euro, articolato in tre fasi.

Il cantiere riguarda la ristrutturazione dell'edificio storico che costituirà una parte centrale del futuro assetto giudiziario di Trento. I lavori sono stati affidati a Iti Impresa Generale Spa e comprendono oltre 782 mila euro di oneri per la sicurezza. La durata stimata è di 1.000 giorni.

Cosa prevede il primo lotto

L'intervento interessa l'ex carcere asburgico, un immobile di circa 4.950 metri quadrati e 26.500 metri cubi. Una volta concluso il restauro, il piano terra ospiterà gli spazi di accoglienza e i servizi al pubblico; al primo e al secondo piano troveranno posto gli uffici del Tribunale ordinario e del Giudice di Pace; il terzo piano sarà destinato a sale riunioni e impianti.

Il primo lotto è considerato propedeutico all'intero riassetto del polo giudiziario. Le fasi successive prevedono infatti la realizzazione di un nuovo fabbricato nell'area est e il restauro del palazzo storico principale e del blocco costruito negli anni Sessanta.

Il progetto nel quadrilatero di largo Pigarelli

L'operazione urbanistica si inserisce nel piano di riqualificazione del quadrilatero di largo Pigarelli, destinato a diventare il nuovo baricentro delle funzioni giudiziarie cittadine. Nell'attesa del completamento dell'intervento complessivo, il progetto punta a recuperare e rifunzionalizzare uno degli edifici storici dell'area, mantenendone il valore architettonico e adattandolo alle esigenze di uffici, aule e percorsi interni.

Trento, partito il primo cantiere del nuovo polo giudiziario: 19,6 milioni per le ex
Trento, partito il primo cantiere del nuovo polo giudiziario: 19,6 milioni per le ex

Secondo quanto indicato nella presentazione del progetto, una parte degli spazi tecnici e degli archivi sarà ricavata anche sotto il giardino d'ingresso, con l'obiettivo di ottimizzare la distribuzione interna dei servizi.

La firma di C+S Architects

Il progetto architettonico è firmato da C+S Architects, studio fondato a Venezia nel 1994 da Carlo Cappai e Maria Alessandra Segantini e oggi attivo tra Treviso e Londra. Lo studio è noto anche per interventi di restauro a Venezia come la Torre Massimiliana di Sant'Erasmo, l'ex Manifattura Tabacchi e il Fondaco dei Tedeschi, oltre che per il riconoscimento ottenuto con la Medaglia d'Oro per la cittadella della giustizia di Venezia a Piazzale Roma.

Tra i profili più noti dello studio c'è proprio Maria Alessandra Segantini, che sul progetto trentino ha spiegato come il lavoro sia stato orientato a conservare il carattere delle ex carceri, trasformandole in spazi destinati ad accogliere uffici, aule e percorsi trasparenti, con attenzione alla dignità del cittadino.

C+S Architects è stato inoltre presentato in sedi internazionali come il MoMA di New York, il RIBA di Londra, la Biennale di Architettura di Venezia, il MIT di Cambridge e la Triennale di Milano. Tra i riconoscimenti più recenti figura anche il Premio Architetto dell'Anno del CNAPP.

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