Il futuro degli ingredienti alimentari nei noccioli di oliva? Francesca Trevisiol conquista il premio nazionale
Francesca Trevisiol dell’Università di Udine vince il premio Federalimentare con una ricerca sui noccioli di oliva come ingredienti alimentari.
UDINE – Individuare nei noccioli di oliva una possibile fonte di ingredienti alimentari ad alto valore aggiunto. È il tema della ricerca che ha permesso a Francesca Trevisiol, dottoressa di ricerca dell’Università di Udine, di vincere il premio nazionale “What for” di Federalimentare.
Il riconoscimento valorizza il suo lavoro sulla trasformazione dei noccioli attraverso processi capaci di recuperarne le potenzialità, nell’ambito di un progetto internazionale dedicato a economia circolare e sostenibilità.
Il premio alla ricerca applicata all’industria alimentare
Giunto alla decima edizione, il premio “What for” seleziona tesi di dottorato che uniscono innovazione e concreta applicabilità nell’industria alimentare.
Trevisiol ha partecipato con la tesi “Valorizzazione dei noccioli di oliva in ingredienti alimentari funzionali attraverso processi a intensità e grado di frazionamento crescenti”. Il lavoro è stato sviluppato sotto la supervisione di Sonia Calligaris, con il co-tutoraggio di Nadia Innocente e Clara Comuzzi.
L’obiettivo dello studio è esplorare il possibile impiego dei noccioli come materia di partenza per ottenere ingredienti funzionali: una prospettiva di valorizzazione che collega ricerca scientifica, innovazione produttiva e utilizzo delle risorse.
Da Cortina d’Ampezzo al percorso universitario a Udine
Originaria di Cortina d’Ampezzo, Francesca Trevisiol ha costruito il proprio percorso accademico nell’ateneo friulano. All’Università di Udine ha conseguito sia la laurea triennale sia quella magistrale in Scienze e tecnologie alimentari, proseguendo poi con il dottorato in Scienze degli alimenti.
La sua attività fa riferimento al Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali. Il risultato si aggiunge ad altri riconoscimenti ottenuti dai giovani dell’ateneo, tra cui il premio nazionale per una tesi in ricerca operativa assegnato a Francesca Da Ros.
Il progetto europeo Valostones
La ricerca premiata è stata condotta all’interno di Valostones, progetto internazionale finanziato dall’Unione europea e dedicato alla valorizzazione dei noccioli di oliva come fonte innovativa di ingredienti ad alto valore aggiunto.
A coordinare il partenariato è l’Università di Gabes, in Tunisia. Oltre all’Università di Udine, partecipano gli atenei di Marmara, in Turchia; Montpellier, in Francia; Mohammed V, in Marocco, insieme a un’azienda maltese e una tunisina.
L’unità di ricerca udinese è composta da Sonia Calligaris, nel ruolo di coordinatrice, Monica Anese, Nadia Innocente, Lara Manzocco e Maria Cristina Nicoli.
La sostenibilità è anche al centro di altre iniziative dell’ateneo, come l’accordo triennale tra Università di Udine e Fondazione Sodalitas.
Il quarto riconoscimento al gruppo di Tecnologie alimentari
Con Francesca Trevisiol salgono a quattro i giovani studiosi del gruppo di Tecnologie alimentari dell’Università di Udine premiati da Federalimentare.
Il riconoscimento era stato assegnato nel 2018 a Stella Plazzotta, nel 2019 a Marilisa Alongi e nel 2023 a Francesco Ciuffarin. Il nuovo risultato conferma la continuità del gruppo nello sviluppo di ricerche orientate all’innovazione del settore alimentare.