Treviso, in 4mila all’alba per la 5 alle 5: record assoluto per i 10 anni
Edizione 2026 più partecipata di sempre per la corsa lanciata da Salvatore Bettiol.
TREVISO – Quattromila partecipanti tra runner e camminatori, il 12 giugno 2026, hanno portato la “5 alle 5” all’edizione più partecipata di sempre. La corsa all’alba che da dieci anni accompagna il risveglio della città ha fatto segnare il primato assoluto di presenze, confermandosi tra gli appuntamenti in orario antelucano più partecipati d’Italia.
Per Treviso è stata un’alba da record e anche il modo scelto per festeggiare i dieci anni dell’evento. Una lunga scia di magliette rosse ha attraversato strade e piazze del centro storico fin dalle prime ore del mattino, con un colpo d’occhio che ha accompagnato il sorgere del sole. I 4mila partecipanti rappresentano anche una crescita del 25% rispetto al 2025, numeri che danno la misura dell’espansione costante dell’iniziativa ideata dall’ex campione azzurro Salvatore Bettiol insieme al team di volontari che organizza anche la Mezza di Treviso, in calendario quest’anno per l’11 ottobre.
Bettiol aveva lanciato la “5 alle 5” nel 2015, quando al via si presentarono circa mille atleti. Da allora l’appuntamento ha continuato a crescere fino a raggiungere il massimo storico di quest’anno. Lo stesso ex maratoneta azzurro, molto cercato prima e dopo la partenza tra foto e strette di mano, ha corso la prova insieme ai partecipanti ed è arrivato al traguardo accanto al sindaco Mario Conte. A fine evento ha parlato di “partecipazione straordinaria”, osservando che quattromila presenze in una corsa all’alba e in una città delle dimensioni di Treviso rappresentano “un dato sensazionale”.
L’area del Bastione San Marco ha iniziato ad animarsi in piena notte. Poco prima del sorgere del sole il bastione delle Mura si è riempito progressivamente di persone in pantaloncini e maglietta, pronte a partire. In prima fila c’era il sindaco Mario Conte, in tenuta sportiva, mentre la fascia tricolore è stata indossata dal vicesindaco Alessandro Manera.
Il via è scattato un minuto dopo le 5 e, proprio per l’elevato numero di iscritti, non è più stato dato in cima al Bastione San Marco, ritenuto troppo piccolo per contenere la massa dei partecipanti, ma in viale d’Alviano, dove il lungo serpentone degli atleti ha potuto distendersi senza particolari problemi.
Le t-shirt rosse distribuite per tutta la giornata di giovedì al negozio Sportler di Silea hanno poi accompagnato un percorso parzialmente rinnovato, lungo poco più di cinque chilometri, attraverso alcuni degli scorci più noti e suggestivi della città. Il tracciato ha toccato Piazza dei Signori, la Pescheria, Piazza Santa Maria dei Battuti e il Lungosile, mantenendo la formula che da sempre caratterizza la manifestazione: un evento pensato più per condividere un’esperienza collettiva che per cercare il risultato cronometrico.
A sottolinearlo è stato anche il clima visto lungo il percorso e all’arrivo, dove probabilmente i camminatori erano persino più numerosi dei corridori. L’essenza della “5 alle 5”, infatti, resta lontana dalla logica agonistica e punta soprattutto sulla voglia di stare assieme e iniziare la giornata in modo diverso.
Tra i presenti al via si sono fatti notare anche don Marco Carletto, il “prete volante” di Athletica Vaticana, e Luciano Fregonese, sindaco di Valdobbiadene. Don Marco Carletto ha scherzato sulla levataccia, dicendo che “le gambe si ribellano ad una sveglia così anticipata, ma era impossibile mancare”. Fregonese, invece, ha ricordato la sua consuetudine con le camminate pubbliche: “Ieri, come da due anni a questa parte, ho fatto l’ennesima uscita con i miei concittadini e oggi sono qui con una ventina di dipendenti comunali: complimenti agli organizzatori, una manifestazione originale e bellissima”.
Il sindaco Conte ha commentato con tono ironico la grande partecipazione: “Quattromila persone quantomeno stravaganti, perché ce ne vuole per alzarsi alle 4 del mattino e venire a correre”. Poi ha aggiunto un ringraziamento a Bettiol e ai suoi collaboratori, evidenziando due aspetti dell’iniziativa: da una parte la capacità di mostrare Treviso sotto una luce diversa, dall’altra la possibilità di iniziare la giornata all’insegna dell’attività fisica. “Un grande insegnamento di buona vita. Ci vorrebbe una ‘5 alle 5’ tutti i giorni”, ha detto il sindaco.
Pur restando una manifestazione non agonistica, l’edizione 2026 ha introdotto una novità: per la prima volta sono stati premiati i primi tre uomini e le prime tre donne al traguardo. Tra gli uomini il successo è andato a Lorenzo Gobbo con il tempo di 18’28”, davanti nell’ordine a Riccardo Gomiero e Federico Busato.
In campo femminile si è confermata al primo posto, come già l’anno scorso, Elisa Maglione, giovane atleta dell’Atletica Ponzano che ha rappresentato l’Italia agli Europei under 18 di Gerusalemme nel 2022. Alle sue spalle si sono piazzate Caterina Chiaradia, la “mammina volante” di Dosson, e Maira Donazzon.
Dopo la corsa, il programma è proseguito con la colazione di gruppo sulle Mura, preparata con il coinvolgimento degli Alpini del gruppo “Città di Treviso”. Un momento finale che ha raccolto i partecipanti dopo i cinque chilometri nel cuore della città, prima del ritorno agli impegni della giornata.
L’organizzazione guarda già ai prossimi appuntamenti. Lo staff di Bettiol è infatti al lavoro sulla Mezza di Treviso dell’11 ottobre, che quest’anno sarà abbinata all’inedita Tiramisù Run, iniziativa che sta suscitando curiosità. Per chi vorrà prepararsi in vista dell’autunno è previsto anche un test d’allenamento alla Run 51, la corsa sui 10 chilometri del 27 settembre all’aeroporto militare di Istrana, ancora con Bettiol e il suo staff in cabina di regia.