Treviso, artigianato digitale in crescita del 23,8% ma il 60% dei profili non si trova
Dal 2020 al 2026 il comparto cresce più del totale dell’artigianato. In provincia 240 imprese digitali e forte carenza di competenze
TREVISO - L’artigianato digitale corre nella Marca Trevigiana, ma la crescita si scontra con un problema che pesa già sulle imprese: quasi 6 lavoratori su 10 con competenze digitali avanzate risultano difficili da trovare. Nel 2025, in provincia, le aziende hanno richiesto 7.770 profili con competenze elevate o medio-alte in ambiti come intelligenza artificiale, cloud computing, big data e Internet of Things; di questi, 4.650 sono stati giudicati di difficile reperimento.
Il dato emerge dal quadro diffuso da Confartigianato Imprese Marca Trevigiana e fotografa un comparto in espansione: dal 2020 al 2026 l’artigianato digitale trevigiano è cresciuto del 23,8%, più dell’intero comparto artigiano, fermo al 15,6%.
Quante sono le imprese digitali nella Marca
Nel primo trimestre del 2026 in provincia di Treviso si contano 240 imprese artigiane digitali, pari al 15,6% delle 1.543 attività del comparto. Il tasso di penetrazione sul totale dell’economia trevigiana è dell’1,1%, in linea con la media nazionale e leggermente sotto quella veneta, che si attesta all’1,2%.
Questo valore colloca Treviso al terzo posto tra le province del Veneto.
Il confronto territoriale indica anche una crescita superiore a quella registrata su scala più ampia: in Veneto l’aumento dell’artigianato digitale tra il 2020 e il 2026 è del 16,8%, mentre in Italia si ferma al 14,9%.
Occupazione: Treviso sopra la media nazionale
Le imprese digitali della Marca impiegano complessivamente 6.462 addetti. Di questi, 427 lavorano specificamente nell’artigianato digitale, pari al 6,6% del totale del settore.
Anche sul piano occupazionale il peso del comparto risulta superiore alla media italiana: a livello nazionale l’artigianato digitale rappresenta il 3,5% dell’occupazione del settore, mentre Treviso si colloca quasi al doppio.
Nel confronto con il Veneto, gli addetti nelle imprese digitali sono 33.278, di cui 2.050 nell’artigianato digitale, con un peso occupazionale del 6,2%. In Italia gli addetti delle imprese digitali arrivano a 552.048, mentre quelli dell’artigianato digitale sono 19.483.
Il nodo delle competenze avanzate
Il punto più critico resta il mercato del lavoro. In provincia di Treviso, nel 2025, la quota di difficoltà di reperimento ha raggiunto il 59,9%. In Veneto si ferma al 55,2%, mentre a livello nazionale è del 50,8%.
In valori assoluti, le richieste delle imprese trevigiane sono state 7.770; in Veneto 47.150; in Italia 621.180. Le entrate di difficile reperimento sono state rispettivamente 4.650 in provincia di Treviso, 26.030 in Veneto e 315.560 nel Paese.
Secondo Domenico Baldasso, presidente della Comunità ICT di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, le aziende sono pronte a investire e a crescere, ma trovano un ostacolo nella mancanza di figure in grado di accompagnare la trasformazione tecnologica. Baldasso osserva che il rischio, senza un rafforzamento delle competenze, è un rallentamento proprio nei territori a forte vocazione manifatturiera.
Lo stesso presidente della Comunità ICT richiama anche l’effetto diretto sul sistema produttivo locale: ogni posto che resta scoperto, sottolinea, rappresenta insieme un’occasione persa per i giovani e un freno alla competitività delle imprese. Da qui la richiesta di puntare sulla formazione tecnica e professionale per sostenere l’innovazione delle aziende della Marca.
I numeri del confronto tra Treviso, Veneto e Italia
Il quadro complessivo conferma la solidità del comparto trevigiano. Le imprese artigiane digitali sono 240 in provincia, contro 1.362 in Veneto e 13.089 in Italia. L’incidenza sul totale delle imprese artigiane digitali è del 15,6% a Treviso, del 15,3% in Veneto e dell’11,7% a livello nazionale.
Anche il totale delle imprese del comparto evidenzia la dimensione del fenomeno: 1.543 in provincia di Treviso, 8.908 in Veneto e 112.287 in Italia. Sul fronte della penetrazione nell’economia, Treviso e Italia condividono lo stesso valore, pari all’1,1%, mentre il Veneto sale all’1,2%.
La fotografia finale è quella di un settore che nella Marca cresce più velocemente della media regionale e nazionale, ma che deve fare i conti con una carenza strutturale di personale qualificato, soprattutto nelle competenze digitali più avanzate richieste oggi dalle imprese.