Treviso, il 3 ottobre la festa della vendemmia in Cantina Futurista

In via Fonderia 41 si può seguire la lavorazione delle uve durante l’aperitivo. La giornata finale è fissata per il 3 ottobre 2026.

20 settembre 2026 21:22
Treviso, il 3 ottobre la festa della vendemmia in Cantina Futurista -
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TREVISO - La vendemmia entra in città e si lascia osservare da dietro una vetrata. In via Fonderia 41, da Cantina Futurista, per tutto settembre 2026 chi arriva all’aperitivo può seguire dal vivo la vinificazione delle uve, mentre il percorso si chiuderà con una giornata dedicata alla vendemmia in programma il 3 ottobre 2026.

La particolarità del locale è proprio questa: la cantina è separata dalle sale del ristorante da grandi lastre di vetro e permette agli ospiti di vedere il lavoro dell’enologo durante le diverse fasi di produzione. Tra i vitigni in lavorazione ci sono Incrocio Manzoni macerato, Traminer a macerazione leggera, Malbech, Teroldego destinato all’invecchiamento, Ciliegiolo affinato in anfora e Vermentino col fondo.

Il progetto nasce dai fratelli Enrico e Alberto Fagotto, originari di Montebelluna, che hanno trasformato gli spazi di Cantina Futurista in una urban winery con ristorante e cocktail bar. La struttura occupa 750 metri quadrati, con 600 al piano terra e 150 nel soppalco, ed è pensata per ospitare l’intero ciclo produttivo del vino.

Chi frequenta il locale in queste settimane può quindi assistere a una lavorazione reale, non a una semplice dimostrazione. Le bottiglie vinificate in questo periodo saranno poi proposte alla mescita dal prossimo anno, una volta concluso l’affinamento.

La cantina visibile dal ristorante

Il cuore dello spazio è la cantina a vista, elemento centrale di un ambiente progettato per unire produzione e somministrazione. Nella sala principale trova posto anche una grande vasca da vinificazione con un olivo secolare al centro.

L’iniziativa si inserisce nel filone della vinificazione a vista, con una formula che porta in città una fase normalmente riservata agli spazi di cantina. L’osservazione delle fermentazioni e delle lavorazioni accompagna così l’orario dell’aperitivo per tutto il mese di settembre.

Enrico Fagotto segue la parte enologica. Ha maturato esperienze in diverse regioni italiane e negli Stati Uniti e cura la produzione cittadina utilizzando anche anfore e barrique. La gamma iniziale comprende già 20 etichette proprietarie e una linea di Metodo Classico con invecchiamento minimo di tre anni, ottenute da materia prima selezionata presso conferitori di fiducia.

Ristorante, cocktail bar e distillati

Accanto alla produzione vinicola c’è il lavoro di Alberto Fagotto, che segue sala, cucina e cocktail bar dopo esperienze professionali tra Italia e Londra. L’offerta beverage comprende anche una linea di otto distillati prodotti in esclusiva su ricette originali, tra cui Gin, Bitter, Amaro, Vodka e Rum Blanca.

Completano la proposta una selezione di whisky e rum premium sviluppata con Rossi e Rossi (Wilson & Morgan), uno shop interno, una stanza di stoccaggio a temperatura controllata a 15 gradi e il plateatico affacciato sul canale della Piavesella.

La carta dei vini e il menu

La carta dei vini punta su fermentazioni spontanee e macerazioni. Tra le bollicine compaiono vini col fondo come Caneva da uve Glera e Duro da uve Durella, oltre a etichette Metodo Classico come il Riesling Italico “Hahahahah” e il Pinot Nero “Pino”, affinato 36 mesi.

Sul fronte dei bianchi e degli orange wine, la selezione passa da blend di Bronner e Chardonnay fino alla Boschera fermentata in acciaio e barrique. Tra i macerati trovano spazio il Sovinier Gris lasciato sulle bucce per 40 giorni e il Famoso da lieviti indigeni macerato per 45 giorni.

La proposta dei rossi comprende vini freschi in acciaio come il Pinot Nero “Ombra Rosso”, etichette più strutturate come il Sangiovese romagnolo “Amen” e il blend di Merlot, Cabernet e Marzemino “Moro”. In carta anche “1/2 Pieno”, un Sangiovese passito lavorato con metodo solera.

L’appuntamento conclusivo del 3 ottobre sarà dedicato proprio alla celebrazione della vendemmia negli spazi di via Fonderia 41, dove il pubblico può già osservare da vicino la trasformazione dell’uva direttamente dal ristorante.

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