Treviso, CNA lancia l’allarme: il conflitto in Iran fa salire i costi delle piccole imprese

Secondo CNA i rincari legati alle tensioni in Iran colpiscono artigiani, manutentori e trasporto leggero, con effetti pesanti anche in

29 maggio 2026 21:09
Treviso, CNA lancia l’allarme: il conflitto in Iran fa salire i costi delle piccole imprese -
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TREVISO - Le tensioni internazionali legate al conflitto in Iran e all’instabilità nello Stretto di Hormuz stanno già avendo effetti concreti anche sulle piccole imprese del territorio. A segnalarlo è CNA Provinciale Treviso, che mette in guardia sull’aumento dei costi di carburanti ed energia per artigiani, microimprese e attività di servizio che lavorano ogni giorno tra cantieri, consegne e interventi tecnici.

Secondo l’associazione, a pagare il conto non sono soltanto i grandi settori industriali o il trasporto internazionale, ma soprattutto le attività di prossimità: idraulici, elettricisti, manutentori, panificatori, lavanderie, gelaterie, artigiani e piccoli trasportatori. Per molte di queste realtà, che basano il lavoro sugli spostamenti quotidiani, il rincaro dei carburanti incide direttamente sui margini e sui costi di gestione.

I numeri dei rincari

Le stime elaborate dal centro studi di CNA nazionale indicano che l’aumento del costo del gasolio può tradursi in un aggravio annuo di quasi 1.000 euro per un artigiano con un furgone, di circa 1.900 euro per una microimpresa con due mezzi e di quasi 2.900 euro per chi ne utilizza tre.

L’impatto cresce ulteriormente nel comparto trasporti: oltre 1.600 euro l’anno per un’attività di Noleggio con Conducente, circa 2.000 euro per un taxi e più di 10.000 euro per una piccola impresa di autotrasporto merci.

Un impiantista percorre mediamente tra 25mila e 30mila chilometri all’anno, mentre un tecnico manutentore può arrivare a fare anche sei interventi al giorno. In queste condizioni, spiega CNA Treviso, il caro carburante si somma ai rincari dell’energia e rende ancora più pesante una situazione già complessa per le imprese diffuse sul territorio.

Per un furgone che percorre 30.000 chilometri l’anno, con una media di 11 chilometri al litro, il rincaro del gasolio comporta un costo aggiuntivo di circa 955 euro annui. Per una microimpresa con tre mezzi l’aggravio sfiora invece i 3.000 euro, una cifra che, sottolinea l’associazione, può equivalere a una mensilità di affitto di un laboratorio o di un piccolo capannone.

Veneto tra le aree più esposte

Tra le regioni più esposte ci sono quelle con una forte presenza di micro e piccole imprese e con un’elevata mobilità operativa, tra cui il Veneto. È il caso del sistema produttivo trevigiano e veneto, costruito su una rete capillare di artigiani, installatori, manutentori e imprese di trasporto leggero che lavorano ogni giorno su strada.

Il tema si inserisce in un quadro già segnato da altre difficoltà per il mondo delle attività minori, come ricordato anche dall’allarme sulle piccole imprese per l’aumento dei costi di esercizio.

A quantificare l’effetto complessivo è il presidente di CNA Provinciale Treviso, Gianpaolo Stocco: in Italia circolano circa 4,6 milioni di furgoni e veicoli commerciali leggeri e, se anche solo la metà fosse interessata da un aggravio medio vicino ai mille euro annui, il costo complessivo del caro carburante supererebbe i 2 miliardi di euro soltanto per il gasolio.

Stocco osserva che le crisi internazionali stanno entrando direttamente nei costi quotidiani delle imprese: dalla consegna del pane agli interventi di manutenzione, fino ai piccoli cantieri, ogni aumento del carburante si riflette subito sulle attività che operano sul territorio e che non possono ridurre gli spostamenti, perché la mobilità coincide con il lavoro stesso.

La richiesta al governo

Il presidente della CNA trevigiana auspica anzitutto che il conflitto si chiuda al più presto e che la diplomazia prevalga nella gestione delle tensioni internazionali. Sul piano economico, chiede però un intervento del governo per ridurre il peso delle accise e contenere i costi energetici a carico di imprese e famiglie, in un contesto che per molte attività sta diventando sempre più difficile da sostenere.

Secondo CNA Provinciale Treviso, tra carburanti ed energia l’extra costo complessivo per artigiani e microimprese può arrivare fino a 4 miliardi di euro l’anno a livello nazionale.

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