Concorso Toti Dal Monte, assegnati 5 ruoli su 9 nella finale di Treviso
Nessuna assegnazione per Violetta, Alfredo, Flora e Duphol. In gara 105 candidati da 18 Paesi, tre premi speciali
TREVISO - Si è chiusa con l’assegnazione di 5 ruoli su 9 la 52ª edizione del Concorso internazionale per cantanti Toti Dal Monte. Nella finale del 23 maggio al Teatro Comunale Mario Del Monaco sono stati scelti i giovani interpreti che debutteranno ne La traviata di Giuseppe Verdi nella prossima stagione lirica del Teatro Mario Del Monaco di Treviso, del Verdi di Padova e del Sociale di Rovigo. La giuria ha invece deciso di non assegnare i ruoli di Violetta Valéry, Flora Bervoix, Alfredo Germont e Duphol.
Ad aggiudicarsi il ruolo di Giorgio Germont è stato il baritono bulgaro Svilen Denchev, 23 anni. Nei ruoli comprimariali Annina sarà il soprano pugliese Anna Cimmarrusti, 31 anni; Gastone il tenore padovano Matteo Urbani, 26 anni; il Dottor Grenvil andrà al basso cinese Huigang Liu, 29 anni; il ruolo del Marchese d’Obigny è stato vinto dal baritono argentino Alejo Guiomar Alvarez, 28 anni.
I 12 finalisti si sono alternati sul palco del teatro trevigiano nell’esecuzione di arie tratte da La traviata, accompagnati dall’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta diretta dal maestro Leonardo Benini. La finale, aperta al pubblico, è stata presentata da Annachiara Vitaliani. I vincitori del concorso potranno così debuttare nel titolo verdiano che sarà in cartellone nella prossima stagione lirica nei teatri di Treviso, Padova e Rovigo. La serata ha concluso ufficialmente l’edizione 2026 del concorso, dopo la selezione dei 12 finalisti annunciata nei giorni scorsi per la finale aperta al pubblico del 23 maggio:
I premi speciali assegnati dalla giuria
Oltre ai ruoli in palio, la giuria ha attribuito tre premi speciali. La borsa di studio “Talento per il futuro”, del valore di 1.500 euro e offerta dal Comune di Mogliano Veneto in collaborazione con Amici della Musica Toti Dal Monte, è andata a Svilen Denchev. Sanlin Wang ha ottenuto la partecipazione al concerto “Gala Lirico 400 Volte Otello”, in programma il 30 ottobre 2026 nell’ambito del Premio Pier Miranda Ferraro, premio offerto dall’associazione Memoria Vocis Cirino-Silveri. A Matteo Urbani e Lorena Cesaretti è stato invece assegnato il concerto premio dedicato al tenore Gastone Limarilli, offerto dalla Città di Montebelluna, in calendario domenica 21 giugno.
La composizione della giuria e i numeri dell’edizione
A presiedere la commissione è stato Nicola Colabianchi, sovrintendente della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia. Con lui in giuria Cristiano Sandri, Gianni Tangucci, Alessandro Di Gloria, Evamaria Wieser, Giancarlo Andretta, Edoardo Bottacin, Federico Faggion e Stefano Canazza.
L’edizione 2026 ha confermato il profilo internazionale della competizione: a Treviso sono arrivati 105 candidati da 18 Paesi diversi. Il concorso è nato nel 1969 per volontà di Antonio Mazzarolli e dal 1975 è intitolato al celebre soprano trevigiano.
Le dichiarazioni dopo la finale
«Con la finale del Concorso Toti Dal Monte per la città di Treviso si chiude una settimana all’insegna dell’arte e della bellezza. È una gioia aver potuto ascoltare questi giovani artisti e sono felice della risposta tributata dal pubblico trevigiano che ha gremito il teatro. Le congratulazioni di tutta l’Amministrazione ai vincitori», ha commentato l’assessore alla Cultura del Comune di Treviso Maria Teresa De Gregorio.
«È stata una settimana molto impegnativa per i concorrenti e per la giuria – ha dichiarato Stefano Canazza, direttore artistico della stagione lirica e concertistica del Teatro Mario Del Monaco –. Abbiamo sentito delle ottime voci, e sono fiducioso che a breve potremo coprire anche i ruoli mancanti. Ci attende una bella inaugurazione di stagione: l’opera partirà da Treviso in ottobre. I miei complimenti a tutti i finalisti e ai vincitori per l’assegnazione del ruolo: è stata un’edizione molto positiva e credo anche uno spettacolo di livello per il pubblico a teatro».
Nicola Colabianchi ha spiegato la scelta di non assegnare i ruoli principali: «Abbiamo ritenuto di non assegnare i due ruoli principali perché in fase di discussione sono emersi pareri diversi tra i giurati. Abbiamo sentito delle vocalità molto promettenti però il peso dei due protagonisti impone una scelta ponderata anche nei confronti del debutto. Si configura però come una edizione che ha messo in luce diversi artisti, senza dubbio il talento del Toti 52 è il baritono Svilen Denchev».
La prima volta di La traviata al concorso
Per il Toti Dal Monte è la prima volta che il debutto in palio riguarda La traviata. L’opera non era mai stata messa a concorso, anche se il suo rapporto con Treviso è stretto. Dopo il fiasco della prima, Giuseppe Verdi si fermò infatti in terraferma, a Villa Condulmer di Mogliano, per rimettere mano alla partitura sul pianoforte conservato nel salone d’ingresso.
Il legame con la città passa anche attraverso la storia del Teatro Comunale e dei suoi debutti. A Treviso il ruolo di Violetta Valéry è stato interpretato da alcune tra le grandi voci del Novecento. La prima citata è proprio Toti Dal Monte, che portò il personaggio sulla scena di casa facendo una rara eccezione rispetto al proprio repertorio. Dopo la riapertura del teatro nel 1849, La traviata trovò posto stabile nelle stagioni trevigiane, ma bisogna arrivare agli anni Quaranta per ritrovare nel ruolo le grandi dive del belcanto.
Nel 1942 fu Mafalda Favero a interpretare l’opera con la direzione di Ermanno Wolf-Ferrari, del quale quest’anno ricorrono i 150 anni dalla nascita. L’anno successivo fu la stessa Toti Dal Monte a vestire i panni di Violetta in una recita straordinaria in tempo di guerra. Nel 1945 la protagonista fu il soprano Iris Adami Corradetti, nel dopoguerra, mentre negli anni Cinquanta il ruolo venne affidato a Virginia Zeani nel 1951 e a Magda Olivero nel 1955.
Nel 1961 Anna Moffo arrivò a Treviso come eroina verdiana accanto a Piero Cappuccilli nel ruolo di Germont. Katia Ricciarelli fu Violetta Valéry nel 1978, con Renzo Casellato come Alfredo e Giorgio Zancanaro come Germont. Dopo la vittoria al Toti Dal Monte con Bohème, il soprano Fiamma Izzo D’Amico fu richiamata per il debutto in Violetta insieme a Mario Malagnini, Alfredo, sotto la direzione di Tiziano Severini nel 1975; in quell’edizione è segnalata anche la presenza di Donella Del Monaco nel ruolo di Annina.
Negli ultimi trent’anni le edizioni trevigiane dell’opera si sono fatte più rare. Le cronache ricordano Luciana Serra nel ruolo nel 1991 e Lana Kos nel 2009, con Piero Pretti come Alfredo e Simone Piazzola come Germont. L’ultima edizione di La traviata a Treviso risale al 2018, con Gilda Fiume nel ruolo del titolo, la direzione di Francesco Ommassini e la regia di Alessio Pizzech.