Toti Dal Monte, scelti i 12 finalisti: il 23 maggio la finale aperta al pubblico
Al Teatro Mario Del Monaco di Treviso conclusi quattro giorni di selezioni: 12 finalisti scelti tra 105 concorrenti di 18 Paesi. Finale
Treviso, 22 maggio 2026 - Al Teatro Mario Del Monaco si sono concluse quattro intense giornate di selezioni del Concorso internazionale per cantanti Toti Dal Monte, giunto alla 52ª edizione. La giuria, presieduta da Nicola Colabianchi, sovrintendente della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia, al termine di una prima fase eliminatoria ha individuato i 12 finalisti della competizione. Le voci ammesse all’ultima prova sono state scelte tra 105 concorrenti provenienti da 18 Paesi diversi e saliranno sul palco domani, sabato 23 maggio, per la serata finale aperta al pubblico.
I finalisti si confronteranno nelle arie de La traviata di Giuseppe Verdi. Per il ruolo di Violetta Valéry accedono alla finale Mengwen Zhang dalla Cina, Carmen Buendia Rueda dalla Spagna e Lorena Cesaretti. Per Flora Bervoix è stata selezionata Claire Gascoin, Francia/Danimarca. Per Annina passa Anna Cimarrusti, Italia. Per Alfredo Germont è stato ammesso Sanlin Wang, Cina. Per Gastone Matteo Urbani, Italia. Per Giorgio Germont i finalisti sono Svilen Denchev, Bulgaria, e Josef Jeongmeen Ahn, Corea. Per Dottor Grenvil passa Huigang Liu, Cina. Per Duphol Minsu Kim, Corea. Per Marchese d’Obigny Alejo Guiomar Alvarez, Argentina.
Domani, sabato 23 maggio, il Teatro Mario Del Monaco sarà aperto al pubblico per la tradizionale finale del Concorso, uno dei momenti più attesi dagli appassionati d’opera. La serata evento inizierà alle 17.30 e sarà presentata da Annachiara Vitaliani. Durante la finale i concorrenti giunti all’ultima prova si misureranno sul palcoscenico in una lettura dell’opera con l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta diretta dal maestro Leonardo Benini. In programma arie e pezzi d’insieme tratti da La traviata, opera in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, proposta per la prima volta come opera a concorso.
Per i vincitori c’è l’opportunità di debuttare come protagonisti di questo titolo sui palcoscenici del Teatro Mario Del Monaco di Treviso, del Teatro Verdi di Padova e del Teatro Sociale di Rovigo nella stagione lirica 26/27. Nel corso della finale saranno inoltre consegnati tre premi speciali. Il primo è la partecipazione al concerto Gala Lirico 400 Volte Otello, in programma il 30 ottobre 2026 nell’ambito del Premio Pier Miranda Ferraro, offerta dall’associazione Memoria Vocis Cirino-Silveri. Il secondo è la borsa di studio Talento per il futuro del valore di 1.500 euro, offerta dal Comune di Mogliano Veneto in collaborazione con Amici della Musica Toti Dal Monte. Il terzo è un Concerto premio per due finalisti dedicato al tenore Gastone Limarilli, in calendario domenica 21 giugno e offerto dalla Città di Montebelluna.
La serata è a ingresso libero su prenotazione. A precedere la finale, alle 16.30 al Ridotto del Teatro, è previsto un appuntamento di Oltre La Scena dedicato alla storia del Toti Dal Monte, a cura della giornalista Elena Filini, con cronache e aneddoti legati al Concorso. I biglietti possono essere riservati alla biglietteria del Teatro Mario Del Monaco.
La scelta di mettere a concorso La traviata rappresenta una novità per il Toti Dal Monte: è la prima volta che il concorso internazionale per cantanti assegna come premio il debutto nell’opera di Giuseppe Verdi. Pur non essendo mai stata messa a concorso, La traviata ha però un legame importante con la città di Treviso. Dopo il fiasco della prima, infatti, Verdi riparò in terraferma, a Villa Condulmer di Mogliano, per rimettere mano alla partitura sul pianoforte ancora conservato nel salone d’ingresso.
Il titolo verdiano è legato anche alla storia del Teatro trevigiano e dei suoi debutti. Il ruolo di Violetta Valéry a Treviso è stato interpretato da alcune delle grandi divine del Novecento, a cominciare proprio da Toti Dal Monte, che scegliendo di portarlo sulla scena di casa fece una piccola eccezione al proprio repertorio. Dopo la riapertura del teatro nel 1849, l’opera di Verdi ha trovato stabile posto nelle stagioni trevigiane, anche se per incontrare le grandi dive del belcanto nel ruolo bisogna arrivare agli anni Quaranta.
Nel 1942 fu Mafalda Favero a impersonare La traviata con la direzione di Ermanno Wolf-Ferrari, di cui quest’anno ricorrono i 150 anni dalla nascita. L’anno successivo, nel 1943, fu proprio Toti Dal Monte a vestire i panni di Violetta in una recita straordinaria in tempo di guerra. Nel 1945 la protagonista dell’opera fu il soprano Iris Adami Corradetti, in un momento in cui la città cercava di tornare alla normalità nel dopoguerra.
Negli anni Cinquanta Violetta a Treviso ebbe le voci di Virginia Zeani nel 1951 e di Magda Olivero nel 1955. Anna Moffo, indicata come voce e physique du role perfetti per l’eroina verdiana, fu a Treviso nel 1961 insieme a Piero Cappuccilli nel ruolo di Germont. Katia Ricciarelli fu Violetta Valéry a Treviso nel 1978, con Renzo Casellato come Alfredo e Giorgio Zancanaro nel ruolo di Germont.
Dopo la vittoria al Toti Dal Monte con Bohème, il soprano Fiamma Izzo D’Amico venne richiamata per il debutto in Violetta insieme a Mario Malagnini, Alfredo, per la direzione di Tiziano Severini nel 1975. In quella produzione si segnala anche la presenza di Donella Del Monaco nel ruolo di Annina.
Negli ultimi trent’anni le edizioni di La traviata a Treviso si sono diradate. Le cronache ricordano Luciana Serra nel ruolo nel 1991 e Lana Kos nel 2009, con Piero Pretti come Alfredo e Simone Piazzola come Germont. L’ultima edizione trevigiana di Traviata risale al 2018 con Gilda Fiume nel ruolo del titolo, la direzione di Francesco Ommassini e la regia di Alessio Pizzech.
La giuria della 52ª edizione, oltre al presidente Nicola Colabianchi, è composta da personalità del settore artistico musicale internazionale e da rappresentanti degli enti coproduttori: il direttore artistico del Teatro Regio di Torino Cristiano Sandri, Gianni Tangucci, il casting manager della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma Alessandro Di Gloria, la direttrice di YSP - Young Singers Project e casting consultant del Salzburger Festspiele Evamaria Wieser, l’Accademico Reale di Svezia Giancarlo Andretta, il direttore artistico del Teatro Sociale di Rovigo Edoardo Bottacin, il direttore artistico del Teatro Verdi di Padova Federico Faggion e il direttore artistico del Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso Stefano Canazza.