Treviso in Rosa 2026, il Giovanni XXIII di Monastier al fianco delle partecipanti
La struttura sarà partner dell’edizione del 3 maggio e sosterrà la partecipazione delle proprie lavoratrici.
MONASTIER – Anche il Presidio Ospedaliero Giovanni XXIII sarà tra i partner di Treviso in Rosa 2026, la manifestazione in programma il 3 maggio nel centro di Treviso. La struttura di Monastier parteciperà puntando l’attenzione sul tema della prevenzione del tumore al seno e coinvolgendo direttamente le proprie dipendenti.
Il presidio ha annunciato che coprirà la quota di iscrizione per tutte le lavoratrici che prenderanno parte all’evento. Una scelta che si lega anche alla composizione interna della struttura, dove su 562 collaboratori le donne sono 437, pari al 78% del totale.
Prevenzione e diagnosi precoce
Nel presentare la partecipazione all’iniziativa, il Giovanni XXIII richiama l’attenzione sull’importanza della diagnosi precoce nel contrasto al tumore al seno, indicato come la patologia più diffusa tra le donne. Secondo quanto evidenziato dalla struttura, l’individuazione della malattia nelle fasi iniziali consente oggi probabilità di sopravvivenza più alte rispetto al passato, anche grazie a strumenti diagnostici sempre più avanzati.
Il ruolo della Breast Unit
Al centro dell’attività clinica c’è la Breast Unit certificata del presidio, inserita in un percorso dedicato alla salute femminile. La struttura sottolinea la necessità di un approccio diagnostico integrato, che non si limiti alla sola mammografia ma comprenda anche ecografia e visita senologica specialistica.
Nello stesso ambito rientra anche l’attività dell’unità di Ostetricia e Ginecologia, che effettua circa 700 interventi all’anno.
L’iniziativa durante tutto l’anno
L’impegno sulla sensibilizzazione, spiega il presidio, prosegue anche oltre la manifestazione con campagne sul territorio e con il supporto dell’associazione La Forza in Passerella, nata all’interno della struttura. Anche quest’anno l’associazione sarà presente a Treviso in Rosa con le sette lettere di “PREVIENI”, diventate nel tempo uno dei simboli dell’evento.
Per le donne che parteciperanno alla manifestazione, il Giovanni XXIII metterà inoltre a disposizione una convenzione con tariffa dedicata per sottoporsi all’esame clinico strumentale della mammella presso il presidio.
Matteo Geretto, responsabile Sviluppo e Comunicazione del Presidio Ospedaliero Giovanni XXIII, ha spiegato che l’obiettivo è tradurre la consapevolezza in azioni concrete, anche attraverso la partecipazione diretta a iniziative pubbliche dedicate alla prevenzione.