Treviso in Rosa, diecimila donne in città per sport e solidarietà | LE FOTO
La dodicesima edizione ha unito corsa, camminata e prevenzione oncologica. Il ricavato sosterrà un mezzo per i pazienti.
TREVISO – Diecimila donne hanno riempito le strade della città per la dodicesima edizione di Treviso in Rosa, l’evento podistico al femminile organizzato da Corritreviso e Trevisatletica con il patrocinio della LILT. Una domenica di sport, festa e solidarietà, con una partecipazione che conferma la manifestazione tra gli appuntamenti più seguiti del calendario cittadino.
Al via, insieme alle partecipanti arrivate da 15 regioni e 42 province, c’erano anche le ex campionesse azzurre Gabriella Dorio e Manuela Levorato, l’assessore regionale Paola Roma, l’influencer e triatleta Alessandra Fior e una folta rappresentanza dell’amministrazione comunale. La giornata ha segnato anche un traguardo simbolico: è stata premiata la centomillesima iscritta nelle undici edizioni svolte in presenza.
Una città attraversata da un fiume rosa
Più che una corsa, Treviso in Rosa è stata una grande camminata collettiva, con gruppi, famiglie, associazioni e società sportive unite dal tema della prevenzione oncologica. Accanto a chi ha affrontato il percorso con passo sportivo, molte partecipanti hanno scelto di vivere la giornata come una festa, tra cappellini, striscioni, musica e abiti coordinati.
Tra le storie della mattinata c’è quella di Anna, da Casale sul Sile, che ha festeggiato l’addio al nubilato con le amiche a un mese dal matrimonio. In prima fila alla partenza anche Germana, 98 anni, arrivata con la figlia Mirella e accolta dagli applausi. Non sono mancati passeggini, nonne, bambine, cagnolini vestiti di rosa e il ricordo di amiche scomparse.
Gli assessori Gloria Sernagiotto e Rosanna Vettoretti hanno guidato le #DonneFuoriDalComune, rappresentanza femminile del Comune di Treviso. Le ragazze della Forza in passerella hanno portato lungo il percorso la scritta «Previeni», mentre le donne dell’istituto Duca degli Abruzzi, le «Duchesse», hanno colorato di rosa le finestre nei pressi della partenza in viale d’Alviano. Presente anche Silvia Furlani, 65enne podista friulana affetta da sclerosi multipla, partita con due ore d’anticipo per partecipare all’appuntamento.
La festa ha coinvolto diversi punti della città. Sul bastione delle Mura i deejay di Radio Company, Leo e Gianluca Pacini, hanno animato la mattinata con Gloria Tasca e l’associazione Sport&Dance. A Borgo Cavour spazio alla musica di Michele Patatti, mentre in Piazza dei Signori si è esibita la BeFolky Upupa Band.
Il sostegno alla LILT
La manifestazione ha avuto anche una forte finalità solidale. La LILT ha distribuito materiale informativo su corretti stili di vita, alimentazione e prevenzione. Il ricavato dell’edizione 2026 sarà destinato all’acquisto di un mezzo per il trasporto dei pazienti oncologici verso i luoghi di cura.
La presidente della sezione trevigiana, Nelly Raisi Mantovani, ha ricordato l’attività dell’associazione: «LILT Treviso ha 213 autisti volontari e 34 mezzi tra auto e pulmini. Nel 2025 abbiamo trasportato 732 persone in 24 ospedali, da Treviso a Padova, ad Aviano, a Milano, facendo 5.151 viaggi e percorrendo 482 mila chilometri in un anno». Mantovani ha aggiunto che grazie a Treviso in Rosa sono già stati ricevuti tre pulmini, ma che i mezzi si usurano rapidamente e il contributo resta fondamentale.
I gruppi più numerosi e i premi
Quest’anno i gruppi iscritti erano 105. Il più numeroso è stato quello della LILT, con 491 donne. A seguire le Ragazze di Preganziol, guidate dalla sindaca Elena Pillon, con 325 partecipanti, e il gruppo sportivo culturale San Martino di Lughignano con 321. Subito dopo Le Rose di Monigo, Balla & Snella con Sara e Camminare è Prevenzione di Marcon.
La prima edizione del Trofeo Confindustria Veneto Est, riservato alla squadra aziendale più numerosa, è stata assegnata a Fassa Bortolo, presente con 88 donne. Il premio per il gruppo più originale è andato al sodalizio moglianese Jump For Your Life, che ha corso e ballato con calzature a effetto molla.
Riconoscimento speciale per Mariagrazia Toso, 61 anni, centomillesima partecipante nella storia delle edizioni in presenza. «Le ho fatte tutte, tranne la prima. È un evento bellissimo e con finalità importanti. Impossibile mancare», ha detto.
Le voci istituzionali e sportive
Alla partenza è stato applaudito il sindaco Mario Conte, presente con il vice Alessandro Manera e l’assessore Gloria Tessarolo. Conte ha parlato di «una giornata meravigliosa, baciata dal sole», ringraziando organizzatori, volontari e partecipanti per un evento definito «un’onda di colore e di bellezza».
L’assessore regionale al Sociale e allo Sport, Paola Roma, ha sottolineato il valore della manifestazione come momento di prevenzione, salute e socialità. Secondo Roma, Treviso in Rosa trasforma una giornata di sport in una testimonianza di solidarietà collettiva, grazie alla partecipazione di madri, nonne, zie e nipoti.
Tra le ospiti anche Gabriella Dorio, campionessa olimpica, che ha ribadito l’importanza della prevenzione e dello sport. Manuela Levorato, ex velocista azzurra e vicepresidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera, ha ricordato Alex Zanardi prima della partenza e ha parlato di un «senso di comunanza tra donne» come tratto distintivo dell’evento. Alessandra Fior, arrivata dall’Emilia Romagna, ha portato la propria testimonianza dopo aver affrontato e superato la malattia.
Gli organizzatori Enrico Caldato e Filippo Bellin hanno evidenziato il superamento delle 10 mila iscritte per il terzo anno consecutivo, ringraziando i circa 200 volontari e le aziende che sostengono la manifestazione.
Dalla prima edizione al successo nazionale
Treviso in Rosa è nata nel 2015 da un’idea di Trevisatletica e Asd Corritreviso, in occasione del passaggio in città del Giro d’Italia. Preparata in meno di un mese, la prima edizione ebbe subito successo e l’appuntamento è poi cresciuto negli anni.
Nel 2019 la manifestazione raggiunse 17.543 iscritte, diventando la corsa al femminile più partecipata d’Italia. Nel 2020 si svolse solo in forma virtuale a causa della pandemia, per poi tornare in presenza nel 2021. Negli ultimi anni i numeri sono rimasti sopra quota diecimila: 10.218 iscritte nel 2023, 10.579 nel 2024 e 10.652 nel 2025.