Treviso, le installazioni luminose di Aliteia accendono il 4passiFestival
Le opere nel centro storico aprono il programma diffuso della 20esima edizione e saranno visibili fino al 9 novembre.
Treviso, 20 ottobre 2026
Si accendono le luci sulla 20esima edizione di 4passiFestival, che dal 6 all’8 novembre torna a trasformare il capoluogo della Marca in capitale nazionale della sostenibilità e dell’economia solidale insieme ad Altromercato. Proprio in occasione dei 20 anni, la manifestazione ha messo a punto un calendario di eventi che si estenderà anche al mese di ottobre e a tutto novembre, con incontri, presentazioni di libri, proiezioni, spettacoli e appuntamenti per parlare di presente e futuro. E si parte già da domani, mercoledì 21 ottobre, con “We are our spoiler”, quattro installazioni luminose dell’artista Aliteia nel centro storico di Treviso, che accompagneranno il pubblico fino al 9 novembre.
Le installazioni luminose di Aliteia a Treviso
Le opere di arte urbana realizzate da Alice Babolin, in arte Aliteia, a cura di Alisia Viola e Valentina Tomio, sono legate al tema scelto per l’edizione 2026 di 4passi: “Spoiler. Immaginare futuro è ancora possibile”. Un titolo che apre lo sguardo sul futuro non come un film dal finale già scontato, ma come una trama ancora tutta da scrivere: un invito a immaginare un futuro di economie più giuste, dove la sostenibilità ambientale e sociale possano essere una prospettiva concreta e arte, cultura e partecipazione siano strumenti per creare comunità. Inserite nel contesto urbano, le opere di Aliteia dialogano con gli spazi e con i passanti che le attraversano, suggerendo di fermarsi, osservare e riscoprire la capacità di immaginare ciò che ancora non esiste.
Il percorso si snoda attraverso quattro tappe. All’isola della Pescheria, “Close Your Eyes To See Flowers” presenta un grande occhio luminoso blu, all’interno del quale piccoli fiori di luce sembrano emergere dall’acqua: un’occasione per rallentare, cambiare prospettiva e riscoprire ciò che normalmente passa inosservato. Al Ponte dei Buranelli, “Don’t Trust The Surface” è una scritta luminosa sospesa sull’acqua, che gioca con la sua ombra riflessa sul canale: un richiamo a non fermarsi alle apparenze e a capire ciò che accade intorno a noi, oltre la superficie. Lungo Calmaggiore, verso Piazza dei Signori, “I’m Not Perfect, I’m A Person” si sviluppa attraverso due grandi scritte luminose sospese tra le facciate dei palazzi.
In un mondo che ci spinge continuamente a confrontarci con modelli, aspettative e immagini di perfezione, l’opera invita a riflettere sul riconoscere l’imperfezione come parte essenziale dell’essere umano e non come qualcosa da correggere. A completare il percorso, dal 4 novembre alla Loggia dei Cavalieri, sarà visibile “We Are Our Spoiler”, una grande struttura luminosa a forma di arco, che al passaggio delle persone attiverà una composizione sonora realizzata a partire da una poesia creata e interpretata dai ragazzi delle scuole superiori di Treviso, accompagnata da una base costruita con i suoni della città e della natura trevigiana.
Tra gli eventi di maggior rilievo nel panorama dell’economia sostenibile e solidale a livello nazionale, la prossima settimana 4passiFestival illustrerà alla stampa tutti gli appuntamenti in calendario e presenterà il programma 2026 per intero.
L’ARTISTA ALITEIA, nome d’arte di Alice Babolin, è un’artista italiana la cui ricerca attraversa fotografia, scultura, installazione, performance, scrittura e pittura. Il suo lavoro indaga fragilità, differenza, corpo e autodeterminazione. Il progetto multidisciplinare The Ballad of Human Mutations è stato presentato in diverse sedi espositive italiane, tra cui la Fabbrica del Vapore di Milano, la GAMC di Riccione, la Fondazione Banco di Napoli e la Sala del Basolato di Fiesole. Nel 2026 la sua ricerca è stata presentata nell’ambito di Basel Social Club, durante la settimana dell’arte di Basilea, ed è stata selezionata per Diffusissima Torino Art Week.