Treviso Pride 2026, il corteo torna in centro dieci anni dopo la prima sfilata

Ritrovo alle 15 alla Palla di Benetton, arrivo in piazza Matteotti e after party al Nomad Hostel.

19 maggio 2026 17:39
Treviso Pride 2026, il corteo torna in centro dieci anni dopo la prima sfilata -
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TREVISO – Il Treviso Pride tornerà in città sabato 20 giugno 2026, dieci anni dopo il primo corteo arcobaleno del 2016. La manifestazione, dedicata alla visibilità e alla rivendicazione dei diritti delle persone e della comunità LGBTQIA+ trevigiana, attraverserà le vie del centro storico con il coinvolgimento di cittadinanza, associazioni e sostenitori.

L’iniziativa viene presentata come uno spazio aperto e inclusivo, pensato per dare voce a diverse soggettività e per sostenere una cultura fondata sull’uguaglianza dei diritti e sulla dignità di ogni persona.

Le realtà promotrici e il patrocinio

A promuovere il Treviso Pride 2026 sono diverse realtà del territorio. Tra queste il Coordinamento LGBTE Treviso, associazione attiva da oltre dieci anni nell’organizzazione di iniziative su diritti, cultura e visibilità delle persone LGBTQIA+; Agedo Treviso ODV, che riunisce genitori, parenti, amiche e amici di persone LGBTQIA+; il Collettivo Le Miriadi, collettivo transfemminista della provincia di Treviso impegnato per l’inclusione di tutte le soggettività e contro la violenza di genere e le discriminazioni.

Fanno parte del gruppo promotore anche Binario 1 APS, centro culturale e sociale di Treviso aperto alla cittadinanza; Rete Studenti Medi Treviso, associazione studentesca di ispirazione sindacale; e CGIL Treviso, che porta alla manifestazione il proprio impegno sui diritti del lavoro, contro le discriminazioni e per la dignità delle persone. Il Treviso Pride 2026 ha il patrocinio dell’Ordine degli Assistenti Sociali del Veneto.

Il percorso del corteo

La giornata di sabato 20 giugno si aprirà con il ritrovo alle 15 alla Palla di Benetton, in via Roma, nei pressi della stazione ferroviaria di Treviso. La partenza del corteo è prevista alle 16.

Il percorso si svilupperà verso il centro città lungo Corso del Popolo, per poi svoltare in via Cadorna e raggiungere piazza Vittoria. Da lì il corteo proseguirà in via d’Annunzio fino a viale Cesare Battisti, attraverserà piazza Duomo, continuerà lungo il Calmaggiore e arriverà in Piazza dei Signori. La manifestazione passerà poi per via Indipendenza, via Martiri della Libertà e piazza San Leonardo, quindi percorrerà via Santa Caterina per raggiungere Piazza Matteotti intorno alle 18.

La scelta di Piazza Matteotti, spiegano gli organizzatori, non è casuale: la piazza è dedicata al socialista simbolo della lotta antifascista.

Durante il corteo e in piazza sarà prevista una Safe Area in coda alla manifestazione, pensata per le persone con fragilità. Sarà una zona meno rumorosa e più tranquilla, dove poter trovare ristoro con acqua fresca e ventagli e dove saranno presenti volontari per dare supporto.

Interventi, ospiti e after party

Dalle 18 alle 19, in Piazza Matteotti, sono in programma gli interventi delle realtà organizzatrici e dei rappresentanti della società civile. La madrina del Treviso Pride 2026 sarà Lina Galore, performer e drag queen italiana diventata nota nel 2023 con la vittoria della terza edizione di Drag Race Italia. Attivista, Lina Galore porta nel drag ironia, teatralità e riferimenti alle pin-up anni Cinquanta e ai villain Disney, affrontando temi legati all’identità, alla libertà di espressione e alla cultura queer.

Sul palco ci sarà anche Ama Supreme, cantante, speaker e performer. A condurre gli interventi sarà Giovanna Donini, scrittrice e presentatrice teatrale e televisiva trevigiana, Premio Riflettore Donna 2023.

Dalle 19.30 in poi il programma si sposterà al Nomad Hostel con l’After Treviso Pride Party. Sono previsti food truck, live music, dj set e drag show. Oltre alla madrina Lina Galore, si esibiranno Alany Carioca, Libra, Destinyyy e Ama Supreme.

Il manifesto politico

Il Treviso Pride 2026 si riconosce in un manifesto civile e politico che sarà pubblicato nei prossimi giorni sul sito ufficiale della manifestazione. A ottant’anni dalla nascita della Repubblica italiana, il documento presenta il Pride come uno spazio di resistenza, visibilità e unità contro discriminazioni, autoritarismo e violenza.

Nel contesto descritto dagli organizzatori come segnato da attacchi ai diritti civili LGBTQIA+, la manifestazione attraverserà Treviso come risposta collettiva, pacifica e determinata, richiamando i valori di libertà, uguaglianza, dignità e autodeterminazione della Costituzione antifascista.

Il manifesto rivendica una società in cui ogni identità sia riconosciuta e rispettata: persone LGBTQIA+, migranti, persone con fragilità e disabilità, lavoratrə, giovani e anzianə, unite nella richiesta di diritti uguali per tuttə e rispetto reciproco.

Nel testo vengono denunciate le discriminazioni ancora presenti nella scuola, nel lavoro, nella sanità e nella vita domestica e quotidiana, in particolare nei territori di provincia, dove vivere apertamente la propria identità viene definito ancora un atto politico.

Tra le richieste indicate dal manifesto ci sono matrimonio egualitario, pieno riconoscimento delle famiglie omogenitoriali, tutela dei percorsi di affermazione di genere, accesso universale alla salute e ai consultori, lotta all’omobitransfobia, educazione affettiva nelle scuole, accessibilità reale per persone disabili e neurodivergenti, maggiori strumenti contro la violenza di genere e le discriminazioni.

Il Treviso Pride 2026 prende inoltre posizione contro razzismo, patriarcato, abilismo, sfruttamento lavorativo e ogni forma di guerra e oppressione, collegando il tema delle libertà alla giustizia sociale e alla pace.

La richiesta di sostegno agli eletti

Dalla prossima settimana le realtà organizzatrici invieranno ai protocolli dei Comuni della provincia di Treviso, quindi ai membri dei Consigli e delle Giunte comunali, e ai trevigiani eletti in Regione del Veneto e in Parlamento una lettera di richiesta di sostegno individuale.

La richiesta sarà rivolta alle singole persone che rappresentano le istituzioni, con l’invito ad appoggiare il Treviso Pride 2026 e il manifesto politico collegato alla rivendicazione dei diritti della comunità LGBTQIA+.

Il calendario verso il Pride

In vista della manifestazione del 20 giugno è previsto un calendario di appuntamenti in città dedicati ai diritti delle persone LGBTQIA+.

Venerdì 22 maggio alle 20.45, nella sede CGIL di Treviso in via Enrico Dandolo 8, si terrà l’incontro “Queer senza barriere - Disabilità LGBTQIA+”. Interverrà Elena Tomasella, laureata in pedagogia sociale, attivista antiabilista e sostenitrice dei diritti civili.

Sabato 30 maggio alle 20.30, al Feltrin Sommariva Rooftop, Ama Supreme sarà protagonista di un unplugged. Accompagnata al piano dal maestro Marco Fiorese, interpreterà alcuni brani, compreso l’ultimo singolo “Da bambino”. Ama Supreme, pseudonimo di Francesco Califano, è un’artista e cantautrice queer veneto-campana con radici nel pop-soul e nell’R&B. Ha una laurea alla Scuola del Teatro Musicale del Teatro Arcimboldi. Nel 2023 ha aperto il concerto dei Jalisse e di Paolo Belli; nel 2024 ha presentato il suo ep d’esordio come opening act al concerto di Donatella Rettore al Suoni di Marca festival.

Lunedì 8 giugno alle 21, al Cinema Edera, è in programma la proiezione del film “Niñxs” di Kani Lapuerta, regista e ricercatore trans. Il film racconta un percorso di transizione e scoperta. Dalla città di Tepoztlán, in Messico, la quindicenne Karla accompagna il pubblico nel proprio viaggio alla scoperta di sé, tra gioie e incertezze dell’adolescenza e pregiudizi di genere della società. Kani Lapuerta ha trasformato otto anni di riprese in un racconto di formazione e affermazione, centrato sulla resilienza.

Venerdì 12 giugno alle 17.30, alla Feltrinelli Librerie di Treviso, sarà presentato il volume “Sierocoinvolt. La rivoluzione sessuale riparte dall'HIV”. Conigli Bianchi e PrEP in Italia proporranno un lavoro di scrittura collettiva, definito come una polifonia di voci su un viaggio lungo 40 anni di HIV. Sarà presente Marco Falaguasta, co-fondatore di prepinitalia e presidente Anlaids Padova; modererà Matteo Tamai.

Sostegni, adesioni e volontari

Il Treviso Pride 2026 raccoglie il sostegno di persone, aziende, associazioni sportive, culturali e di volontariato e di altre realtà che condividono i valori della manifestazione: allargamento dei diritti, libertà di espressione, solidarietà, inclusione e rispetto.

Le realtà organizzatrici hanno avviato contatti anche con il tessuto economico e produttivo trevigiano. Oltre alle PMI, potranno aderire ai valori del Treviso Pride e sostenere la sua realizzazione anche negozi, esercizi pubblici, bar e ristoranti della provincia. Le attività sostenitrici saranno indicate nel sito ufficiale della manifestazione e riceveranno una vetrofania. È inoltre aperta una raccolta fondi ed è in corso la ricerca di persone volontarie disponibili a dare un contributo operativo.

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