RAPIDO, il robot che accompagna i passeggeri: rivoluzione all’aeroporto di Treviso
A Treviso presentato RAPIDO, robot autonomo per aiutare i passeggeri con mobilità ridotta in aeroporto.
TREVISO - Si è svolto oggi a Treviso, presso la sala convegni di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, l’incontro conclusivo di presentazione del progetto RAPIDO, robot elettrico a guida autonoma progettato per facilitare la mobilità delle persone con necessità assistive all’interno del terminal passeggeri dell’aeroporto.
Il progetto RAPIDO, finanziato nell’ambito del Programma INTERREG VI-A Italia-Austria 2021/2027 e promosso da un partenariato costituito da Klaxon Mobility GmbH (lead partner, Arnoldstein, Austria), Intercom Solutions Srl (Udine, Italia) e AER TRE, società di gestione dell’aeroporto di Treviso controllata dal Gruppo SAVE, ha portato alla realizzazione di un prototipo di veicolo elettrico a guida autonoma pensato per facilitare gli spostamenti delle persone con ridotta mobilità all’interno dell’Aeroporto Canova. Il sistema è in grado di accompagnare l’utente tra le principali aree del terminal – dai controlli di sicurezza all’imbarco – grazie a tecnologie di navigazione autonoma basate su sensori e ambienti mappati.
Con un budget di € 834.127,90, RAPIDO ha beneficiato di un sostegno finanziario significativo dal FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) di € 581.188,28 ed € 86.114,04 di contributi nazionali. Il progetto non solo rispetta, ma anticipa gli Obiettivi dell'Agenda 2030 dell'UE, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo di infrastrutture resilienti e sostenibili (Obiettivi 9 e 11).
L’appuntamento odierno, aperto al pubblico, ha costituito un momento di restituzione dei risultati del progetto e, allo stesso tempo, un’occasione di confronto tra Istituzioni, sistema sanitario e realtà del territorio sulle possibili applicazioni della mobilità autonoma in contesti complessi, a partire da ambiti come sanità, assistenza e servizi al cittadino.
Mario Conte, Sindaco di Treviso: “Il progetto RAPIDO rappresenta un esempio concreto di come innovazione e attenzione alle persone possano procedere insieme. Grazie allo sviluppo di un veicolo elettrico a guida autonoma pensato per i passeggeri con mobilità ridotta, si compie un passo importante verso un aeroporto sempre più accessibile, efficiente e inclusivo. Ridurre i tempi di attesa, garantire maggiore autonomia agli utenti e migliorare l’organizzazione dei servizi significa offrire a viaggiatori e turisti un’esperienza più moderna e accogliente. Guardiamo con grande interesse a queste soluzioni tecnologiche all’avanguardia, che contribuiscono a rendere i nostri scali e il nostro territorio sempre più competitivi e attenti ai bisogni di tutti.”
Luigi Caldato, Presidente Commissione "Persone e Comunità" Comune Treviso: “È una fortuna poter essere parte della presentazione del progetto RAPIDO. Sono entusiasta di vedere come la tecnologia e l’intelligenza artificiale, portate a un livello così alto di umanità e di servizio, possano migliorare concretamente la vita delle persone con mobilità ridotta o che hanno difficoltà negli spostamenti. Questo progetto rappresenta un vero fiore all’occhiello per la nostra comunità e in particolare per l’aeroporto di Treviso, con cui siamo legati non solo sotto il profilo turistico, ma anche gestionale. Mi piace pensare che RAPIDO sia un gioiello, un servizio di valore per Treviso e per l’intero Paese.”
Paola Vescovi, Direttore Socio Sanitario ULSS 2: “"Questo servizio di mobilità è un vero motore di inclusione per le persone con disabilità e ridotta mobilità. Viaggiare è un piacere, e poterlo fare senza essere un peso per gli altri è un vero e proprio esercizio di libertà. Così si ritrova il piacere del viaggio per persone anziane in difficoltà, che vogliono tornare a visitare parenti o luoghi del cuore, e per persone con disabilità che vogliono sentirsi autonome nel gestire parte dei loro viaggi e aumentare la qualità di vita.
In questo periodo, come azienda ULSS 2 siamo chiamati a sperimentare il "Progetto di Vita" previsto dal decreto 62 del 2024. Il "Progetto di vita" è lo strumento personalizzato e partecipato per l'inclusione delle persone con disabilità, che integra servizi, prestazioni e sostegni per garantire autonomia, inclusa la mobilità, fondamentale per accedere a istruzione, lavoro, e relazioni, superando i limiti ambientali. Questo "ausilio/servizio" può sicuramente essere utile alla definizione di questo progetto, che permette piena inclusione e diritto di Cittadinanza a tutte le persone, come previsto dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità perché permette di superare barriere ed essere facilitatore di autonomia."
Italo Scapinello, Presidente provinciale ANAP Confartigianato imprese Marca Trevigiana: “Il Gruppo Anziani e Pensionati – ANAP di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana conta oltre 8.200 associati, persone che hanno il desiderio di scoprire, muoversi e vivere il viaggio come occasione di crescita, relazione e partecipazione. Per molti di loro il turismo non è soltanto una vacanza, ma un’opportunità di incontro, di conoscenza del mondo e di sé stessi. In questo contesto, ogni iniziativa capace di rendere l’offerta turistica più accessibile e inclusiva assume un valore fondamentale. Garantire la possibilità di viaggiare anche a chi può avere qualche difficoltà motoria significa non lasciare indietro nessuno. Il viaggio è un importante fattore di benessere: mantiene viva la curiosità, stimola la mente, rafforza i legami e contribuisce ad alimentare il senso di appartenenza alla comunità. Investire in progetti che migliorano la fruibilità e l’accessibilità del turismo non è soltanto una scelta organizzativa, ma una vera e propria visione: significa offrire risposte concrete a una platea sempre più ampia di persone, favorendo uno stile di vita attivo e partecipato”.
Mauro Michielon, Presidente di EnEA (Ente Educazione Assistenza): “Il nostro Ente amministra quattro Centri Servizi Anziani, per un totale di 800 posti letto, dei quali oltre i due terzi sono occupati da persone non autosufficienti. Per tale motivo non posso che esprimere un plauso per il “progetto rapido” e per il suo valore di inclusività. L’aspetto interessante del progetto è dato dal fatto che, nonostante la guida autonoma del mezzo, il passeggero rimane sempre in contatto, via video, con una persona che non solo può dargli assistenza, ma può anche rassicurarlo a livello emotivo e psicologico, aspetto fondamentale per le persone anziane e per chi non è avvezzo alle frequentazioni di aeroporti. Non posso che auspicare che questo mezzo si trasformi al più presto da prototipo a realtà adottata da tutti gli aeroporti italiani a favore dei soggetti fragili”.
Enrico Boaretto, CEO & Co-Founder di Klaxon Mobility: "L’utilizzo diffuso delle nuove tecnologie tra cui la guida autonoma, l’intelligenza artificiale, la realtà virtuale e le applicazioni web stanno cambiando in modo importante la vita quotidiana di ognuno di noi. Klaxon si distingue nel mercato per la sua massima attenzione nello sviluppo di soluzioni ad alto contenuto tecnologico che migliorano la qualità della vita di chi le utilizza, operando in particolare nell’ambito della micro-mobilità rivolta agli utenti disabili, ma non solo. Il veicolo RAPIDO, grazie al contributo sinergico e altamente qualificato dei tre partner, consentirà ai passeggeri PRM la fruizione di un nuovo servizio efficiente, sicuro, innovativo e di qualità”.
Alberto Di Noia, CEO Intercom Solutions: “Il nostro contributo si è concentrato sull’integrazione tra i sistemi IT dell’aeroporto e il sistema di navigazione del veicolo, un ambito per noi quotidiano ma che in questo caso, ha assunto un livello di complessità peculiare per il contesto in cui abbiamo operato. L’ambiente aeroportuale impone infatti standard molto elevati in termini di sicurezza informatica e privacy con una evidente attenzione al tema della sicurezza fisica dei passeggeri PRM. Il nostro team ha lavorato per garantire una comunicazione fluida, affidabile e sicura tra l’infrastruttura digitale dell’aeroporto e la piattaforma di guida autonoma. Desidero ringraziare e complimentarmi con tutti i partner e con il gruppo di lavoro che, attraverso una reale contaminazione di competenze, ha affrontato le sfide tecniche e regolatorie con grande professionalità e spirito collaborativo”.
Federico Scanferlini, Direttore Aeroporto di Treviso: “Il progetto RAPIDO si chiude con la soddisfazione di avere contribuito, insieme a tutto il gruppo di lavoro, alla realizzazione di un prototipo di veicolo che risulta efficace nel contesto del Canova, individuato come aeroporto adeguato allo sviluppo del progetto in termini di rapporto tra spazi e flussi di traffico. Un risultato ottenuto attraverso un approccio multidisciplinare e all’avanguardia, che potrà trovare applicazione in molte altre realtà di varia dimensione, consentendo spostamenti sicuri e in autonomia. Per il nostro aeroporto, che accoglie annualmente oltre 15.000 passeggeri con difficoltà di deambulazione o disabilità, si tratta di un nuovo traguardo che si iscrive nell’attività di miglioramento continuativo dei servizi al passeggero”.