Treviso, VivaVoce Festival 2026 apre il 10 ottobre con un omaggio a Toni Follina

Sabato 10 ottobre 2026 alle 20:45 il galà inaugurale all’Auditorium Sant’Artemio. Biglietti a 15 euro e festival poi in novembre.

02 ottobre 2026 13:09
Treviso, VivaVoce Festival 2026 apre il 10 ottobre con un omaggio a Toni Follina -
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TREVISO - Il 10 ottobre 2026 prende il via a Treviso la XXII edizione di VivaVoce International A Cappella Festival con una serata dedicata a Toni Follina, l’architetto trevigiano scomparso a gennaio che firmò il restauro del complesso di Sant’Artemio e ideò il suo Auditorium. L’appuntamento è alle 20:45 al Foyer Auditorium Sant’Artemio, in via Cal di Breda 116, con il concerto dei Venice Vocal Jam.

Il festival sceglie quindi di aprire con un omaggio a una figura molto legata a uno dei suoi luoghi simbolo. Proprio nell’Auditorium del Sant’Artemio la rassegna è cresciuta negli anni e qui tornerà anche per gli appuntamenti di novembre. Per il pubblico, oltre al significato della serata, c’è anche un’indicazione pratica: il biglietto costa 15 euro e per informazioni e prenotazioni è attivo il numero 389 5771284.

Il concerto di apertura al Sant’Artemio

Sul palco saliranno sette voci venete: Anna Acerboni, Silvia Marchesan, Elisa Bortoluzzo, Arianna Natural, Oscar Chellin, Emiliano Conte e Marco Bosello. Il gruppo, nato a Venezia nel 2010, riunisce interpreti provenienti da jazz, rock, musical e lirica.

A Treviso i Venice Vocal Jam arrivano dopo un anno di riconoscimenti internazionali. Il loro secondo album, Echo, uscito a dicembre 2025, ha vinto ai Contemporary A Cappella Recording Awards 2026 di Boston il premio come miglior album globale e miglior album europeo, oltre ai riconoscimenti per Mil Pasos e per la rilettura di Bella Ciao. Già nel 2021 il debutto Raìse aveva portato il gruppo tra i pochi italiani premiati in questo ambito, dopo Neri per Caso e Cluster.

La scaletta annunciata per la serata attraversa repertori diversi, da Lucio Dalla a Chaka Khan, da Renato Zero ad Astor Piazzolla, tra brani della tradizione italiana e composizioni originali.

L’omaggio a Toni Follina

La dedica a Toni Follina nasce dal rapporto tra il festival e il complesso di Sant’Artemio, oggi sede della Provincia di Treviso. L’architetto ne curò il restauro e, in sessant’anni di lavoro, ha lasciato un segno anche in altri luoghi della città, dall’isola della Pescheria a piazza San Parisio fino all’abside di Santa Caterina.

Treviso, VivaVoce Festival 2026 apre il 10 ottobre con un omaggio a Toni Follina

A spiegare la scelta è il direttore artistico Andrea Trevisi, legato a Follina da una lunga amicizia. «Tributare un omaggio in musica ad un illustre trevigiano come Toni Follina ci è sembrato del tutto naturale – dichiara Trevisi – Il messaggio assume un valore ulteriore quando a risuonare sono soltanto le voci. Tra chi canta e chi ascolta non c’è niente in mezzo. Per tutti noi non sarà un concerto come gli altri».

I prossimi appuntamenti del festival

Dopo l’inaugurazione del 10 ottobre, VivaVoce proseguirà ancora all’Auditorium Sant’Artemio con quattro sabati di novembre dedicati a ensemble italiani e internazionali. Il programma completo, fanno sapere gli organizzatori, sarà presentato nei prossimi giorni.

Il Sant’Artemio resta così uno dei punti di riferimento per gli appuntamenti culturali della città, come dimostrano anche iniziative recenti ospitate nell’Auditorium Sant’Artemio come Sconfinamenti.

Nato a Treviso nel 2005, VivaVoce è il primo festival italiano interamente dedicato alla musica a cappella. In 21 edizioni ha ospitato oltre 70 gruppi vocali provenienti da 22 Paesi e più di 100 concerti tra pop, jazz, rock, comedy e world music, in teatri, auditorium, musei e chiese della provincia. Il festival è organizzato da VenetoCoro Associazione Culturale con il supporto di Comune di Treviso, Provincia di Treviso e Regione Veneto, il riconoscimento del Ministero della Cultura e il sostegno di CentroMarca Banca.

Sempre al Sant’Artemio, nelle scorse settimane, la sede provinciale ha ospitato anche il progetto per le scuole SicurInsieme, confermando l’utilizzo dell’auditorium per iniziative aperte a pubblici diversi.

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